Custodi del Patrimonio - Pro Loco Casali dei Peloritani

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05/09/2026

I Casali dei Peloritani al centro della strategia culturale di Messina: positivo il Tavolo Tecnico con l’Assessore Caruso

🏛️ I CASALI DEI PELORITANI AL CENTRO DELLA STRATEGIA CULTURALE DI MESSINA Ieri pomeriggio, presso Palazzo Weigert, la de...
04/09/2026

🏛️ I CASALI DEI PELORITANI AL CENTRO DELLA STRATEGIA CULTURALE DI MESSINA

Ieri pomeriggio, presso Palazzo Weigert, la delegazione della nostra Pro Loco "Casali dei Peloritani APS" ha incontrato l’Assessore alla Cultura e Turismo, Prof. Vincenzo Caruso, per un tavolo tecnico operativo sul futuro dei nostri borghi collinari e marittimi!

All'incontro hanno preso parte il Presidente Dott. Salvatore Feminò, il Vicepresidente Giacomo Mafodda e il Delegato al Patrimonio Culturale Dott. Giovanni Quartarone, insieme al Presidente della VII Municipalità Dott. Ninni Caprì, alla Consigliera Comunale Dott.ssa Antonella Feminò e al Consigliere circoscrizionale Domenico Fornaro. Un momento di confronto intenso e costruttivo per portare all'attenzione dell'Amministrazione le istanze e la visione de "I Custodi del Patrimonio dei Casali dei Peloritani".

📌 I PUNTI CHIAVE DELL'INCONTRO:🚌 Giornate Esperienziali (Settembre – Ottobre 2026): Presentate le tappe sul campo nei borghi. Si parte Domenica 27 Settembre dalle Masse (Massa San Giovanni, Santa Lucia, San Nicola, San Giorgio), mentre le date per Castanea, Salice e Gesso sono in via di definizione. Chiesto al Comune il potenziamento dei trasporti (bus ATM nei festivi) e il sostegno per i momenti di convivilità condivisa con i residenti.

🎓 Scuola Territoriale di Turismo Esperienziale (Primavera 2027): Avviata la sinergia formale con la FIPTES e il supporto dell'Università degli Studi di Messina per far nascere nel nostro territorio la seconda scuola in Sicilia abilitata a rilasciare la qualifica professionale ai sensi della Legge 4/2013.

📜 Tutela dell'Identità e della Toponomastica: Abbiamo rimarcato l'importanza di difendere i nomi storici dei luoghi, citando le alterazioni di Contrada "Puccino" (divenuta "Porcino") e il ripristino a Rodia della via intitolata al filosofo Giacomo Macrì. Proposta inoltre l'intitolazione di una via al medico Giovanni Mallone, legato ad Antonello da Messina.

⛲ Fontanile Storico di Massa San Giorgio: Consegnato il riscontro formale della Soprintendenza BB.CC.AA.. Sollecitato l'avvio delle procedure comunali per la messa in sicurezza dei conci divelti e il restauro specialistico del fontanile-abbeveratoio con Croce Patente in contrada Badia.

💬 L'IMPEGNO CONDIVISO
L'Assessore Caruso ha espresso grande entusiasmo per il percorso intrapreso, ribadendo la volontà di far riscoprire a tutta la città la straordinaria ricchezza dei villaggi collinari, che custodiscono la memoria e l'architettura della Messina pre-terremoto. La risposta libera e consapevole dei residenti — i veri "custodi della memoria" — continua a essere il motore di questo viaggio!

🤝 Continuiamo a lavorare insieme per la tutela e la promozione della nostra terra.

Nello scenario unico, sull'ameno colle del Tonnaro, dopo l'ultimo ballo giornaliero del sole il 23 agosto il concerto di...
18/08/2026

Nello scenario unico, sull'ameno colle del Tonnaro, dopo l'ultimo ballo giornaliero del sole il 23 agosto il concerto diretto dal Maestro Orazio Baronello . Ingresso libero.

Eccomi a Gesso, forse il primo fra i Casali della zona nord ad essere cristianizzato, come attestato dal rinomato monast...
11/08/2026

Eccomi a Gesso, forse il primo fra i Casali della zona nord ad essere cristianizzato, come attestato dal rinomato monastero di San Gregorio già nei primi secoli del cristianesimo e rilevato, dopo il VII secolo, con una comunità bizantina. Domina il Tirreno e vigila dai suoi pendii su tutta la valle oltre l’odierna Divieto, che era sempre tenimento di Gesso e che oggi, chissà per quale gioco del destino, conserva il reperto a mio avviso più antico proveniente proprio dal monastero (o da quel che ne restava prima dell’abbattimento per la costruzione della linea ferrata): lo “strano” fonte battesimale del quale, fra qualche giorno, condividerò con voi, amati lettori, una mia interpretazione.

Alle porte di Gesso, come per Salice, la località Locanda e qui con una chiesa che ricordo una festa oltre trent'anni fa dei titolari Pietro e Paolo.

L’imponente e maestosa chiesa a tre navate del ’600 è giunta a noi quasi indenne, dopo aver resistito ai terremoti ed essere stata colpita da un incendio. È ricca negli arredi e nelle opere d’arte, con un pulpito ligneo che fa contrasto con il bianco circostante e spicca insieme al leggio e ai candelabri, pare coevi.

Al centro, sul fercolo, l’Anacoreta — il primo monaco e poi abate a sfidare la “solitudine” del deserto tra le tentazioni e le preghiere — attende la fine della Messa per passare per i vicoli del borgo. Il caldo era intenso; per la prima volta in tutta la stagione mi sono ritrovato con gli abiti pieni zeppi di acqua salmastra (per fortuna non puzzolente) e sono rimasto colpito dai modi e dal contenuto dell’omelia: il sacerdote, proveniente dal centro Italia (mi dicevano che viene ogni anno per la festa), oltre a evidenziarne la piena centralità e attualità, ha accostato per simboli la vita del Santo al profeta Elia, il fuoco, il deserto.

Sant'Antonio Abate nei borghi della zona nord è presente in quasi tutto il comprensorio: a Massa San Giorgio con la quattrocentesca chiesa a lui dedicata; a Castanea con un’intera contrada; e poi è invocato per lenire le fiamme che infuocano quella parte del corpo sulla quale attecchisce senza dare scampo “il fuoco di Sant’Antonio”. E poi gli animali, la loro benedizione, grande aiuto e presenza nelle nostre campagne per il sostentamento.
I portatori, prima dell’uscita, coralmente si affidano al Santo e gridano con forza: «Viva Sant’Antò!». Anche i canti hanno una melodia atavica, ricordano un po' quei canti che i monaci greci officiano più volte al giorno.

Spiccava una donna con l’abito devozionale, un po' come ancora oggi vediamo a Messina per Santa Rita o Sant’Antonio; così anche a Gesso, mentre anni addietro sussisteva a Castanea l'uso per cui, per tutto il periodo della novena, per sciogliere un voto o per una grazia ricevuta, le donne indossavano quotidianamente l’abito dedicato al Santo. C’erano tanti ceri; i bambini con la Croce argentea, il turibolo e la navetta aprivano il corteo, in mezzo il diacono con il reliquiario. Il sacerdote, con un accento non siculo, guidava la processione cantando la novena e la litania: «Evviva Antonio, Antonio evviva, evviva Antonio e chi lo creò!», e qui mi pareva di sentire i monaci nel chiostro.

Donne giovani e meno giovani, e persino una giovane penitente scalza, a rendere omaggio al protettore. Dietro, il carro adagiato a ogni porta, che si muoveva sulle onde tacite della banda.
Ho attraversato la via Maestra; oltre la casa con la lapide che ricorda Garibaldi, sono arrivato su fino a piazza Castello, il punto più a monte e dominante (il castello non c’è più, ma è rimasto il toponimo a ricordarcelo); e giù, oltre il Museo di Musica dei Peloritani, oltre le ore 22:00, prima di salire in macchina ho attraversato la lunga via intitolata al maestro pittore Onofrio Gabriele, nativo di questo paese. Cercavo via A. Fermo ma non l’ho vista (andrebbe intitolata a lui una strada del ricordo, quale fondatore di tutte le congreghe di Gesù e Maria); ho visto via Frischia, e qui gli arabi hanno lasciato un’impronta, e infine, come narra l’ultima foto, la chiesa in restauro di San Francesco di Paola, una delle tante presenti.

Questo è quanto ho visto da visitatore, e attendo di poter ascoltare dai cugini ibbisoti, custodi del loro vissuto, quanto conservano e custodiscono in cuor loro nella giornata esperienziale che andremo a vivere in ottobre, programmata dalla proloco Casali dei Peloritani: tappa importante fra le 4 del progetto dei Custodi del Patrimonio - Pro Loco Casali dei Peloritani.
@inprimopiano

09/08/2026
https://www.facebook.com/share/p/1LFS6AUGHF/
09/08/2026

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Preg.ma Amm. del Comune di Messina, come da oggetto, si richiede la salvaguardia e valorizzazione del Patrimonio storico e culturale presente sul territorio del Villaggio di Salice, facente parte della VII Circosrizione. Nel particolare i sopracitati beni appartenenti a privati (eredi della famiglia...

🌅 DALLA COLLINA AL MARE E VICEVERSA: IL CAMMINO DI "CUSTODI DEL PATRIMONIO" NON SI FERMA!Prima della pausa estiva, un en...
05/08/2026

🌅 DALLA COLLINA AL MARE E VICEVERSA: IL CAMMINO DI "CUSTODI DEL PATRIMONIO" NON SI FERMA!

Prima della pausa estiva, un enorme grazie va a chi sta mettendo impegno e presenza per questo grande progetto collettivo. La nostra terra vive di identità, riscoperta e futuro, unendo in un unico abbraccio i casali collinari e la nostra costa.

📅 I PROSSIMI APPUNTAMENTI IN AGENDA:

📍 29 AGOSTO (ore 19:30 circa): Riunione dopo la S. Messa in onore di San Giovanni Decollato per definire la Giornata Esperienziale di Castanea.

🏛️ 3 SETTEMBRE: Tavolo Tecnico istituzionale presso il Comune di Messina.

🌿 13 e 27 SETTEMBRE: Le prime due giornate intere esperienziali a Castanea e Masse (a breve le date di ottobre per Salice e Gesso).

🎓 UN'OPPORTUNITÀ CONCRETA PER I NOSTRI GIOVANI:

Stiamo lavorando per inaugurare, nella primavera 2027, la prima Scuola Territoriale di Turismo Esperienziale dei Casali Peloritani! Un corso di altissimo valore in collaborazione con l'Università di Messina e qualificati partner nazionali, nato per formare le giovani energie del territorio. Rilascerà la qualifica ufficiale di Professionista del Turismo Esperienziale, titolo legale riconosciuto a livello nazionale ai sensi della Legge 4/2013 per l'esercizio dell'attività autonoma.

📣 FAI GIRARE LA VOCE!

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Buona estate a tutti! ☀️🌊

Pro Loco "Casali Peloritani"

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Salice
Salice
98154

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