29/08/2026
Nell'area archeologica di Roccagloriosa, un sito meno noto di altri, non sempre inserito negli itinerari turistici del Cilento, e non abitualmente destinato ad allestimenti scenici e teatrali, ieri sera VeliaTeatro, in collaborazione con l'amministrazione comunale, ha riportato il teatro e la voce degli aedi e dei rapsodi.
Nell'antica città lucana, della quale oggi restano mura, abitazioni, tombe monumentali, tracce di un passato ancora visibile e testimonianze preziose della sua organizzazione sociale e della sua vita pubblica, è andata in scena l'Odissea di Omero nell'interpretazione di Gianluigi Tosto, introdotta dalla lectio brevis di Angela Iannuzzi, un invito ad entrare nella dimensione magica e ammaliatrice della parola antica, e nel rapporto, sempre vivo, tra memoria, mito e scena.
Il cuore della serata è stato poi l'assolo di Gianluigi Tosto, una presenza che non ha bisogno di sovrapporsi al luogo: la parola poetica costruisce immagini, e stabilisce un rapporto diretto con chi ascolta che diventa un coro tacito e attento.
Le pietre, il buio, il paesaggio, il silenzio tra una parola e l’altra sono parte integrante della performance: tutto concorre a creare una dimensione diversa da quella delle consuete platee.
È forse questo l’aspetto più significativo della serata: portare il teatro fuori dai suoi luoghi consueti e restituire a un sito archeologico una funzione contemporanea, senza cancellarne la storia.
Un folto pubblico ha tributato al termine lunghissimi applausi e standing ovation.