16/05/2026
Lisia incontra gli studenti napoletani alla Federico II
Ieri nell'Aula Pessina dell' Università Federico II, oltre 200 studenti del quarto e quinto anno del Liceo Classico Umberto I di Napoli hanno partecipato alla lezione spettacolo Lisia, Per l'uccisione di Eratostene e la drammaturgia della parola.
Nata dalla collaborazione tra il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Ateneo federiciano, il Liceo Umberto e VeliaTeatro, l'iniziativa, introdotta dalle professoresse Francesca Galgano e Valeria Costantino (per la Federico II) e Angela Iannuzzi (per il Liceo Umberto), ha visto il professore Emanuele Stolfi, tra i massimi esperti di diritti antichi e ordinario all' Università di Siena, nelle insolite ma consentanee vesti "attoriali" del grande oratore Lisia, che visse tra V e IV sec a. C. Giocando con il pubblico di giovani spettatori sulla distanza tra i suoi tempi e i nostri, che tuttavia non di rado sorprendentemente si riduce, ha raccontato il funzionamento della giustizia e dei processi nell'Atene antica e la storia di quel discorso di difesa, considerato ancora dopo 25 secoli, il capolavoro dell'arte lisiana.
Ad avvicendarsi e ad intrecciarsi perfettamente con la sua, la voce dell'attore Gianluigi Tosto, che ha incarnato la figura dell'imputato, quel tale Eufileto, contadino di mestiere, trascinato in tribunale dai parenti della vittima per aver ucciso il seduttore di sua moglie, un giovane di nome Eratostene.
Sintonia e affiatamento tra i due protagonisti sono stati valorizzati dal disegno luci e dalla musica che hanno sottolineato i continui passaggi della parola tra l'autore del discorso giudiziario e il suo cliente e assistito.
Si è trattato per i liceali di un modo inedito e originale di accostarsi ai testi di quegli autori studiati e tradotti in classe e, attraverso il linguaggio del teatro, di volgere lo sguardo su quel mondo e su quelle umanissime vicende che emergono dalle orazioni lisiane, vedendo rivivere sulla scena figure e tipi della multiforme folla ateniese, ciascuno alle prese col suo piccolo dramna di vita, esattamente come oggi, come sempre.
Al termine, segno e sintomo della curiosità, dell'interesse e dell'apprezzamento suscitati, molte e puntuali domande e questioni sono state rivolte dagli studenti al professore e all'attore.