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L'alternativa sta arrivando a giorni !!!  I nuovi cabinati con il multi game. Senza schermi o con schermi fino ai 32" po...
26/01/2026

L'alternativa sta arrivando a giorni !!! I nuovi cabinati con il multi game.
Senza schermi o con schermi fino ai 32" pollici.
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24/01/2026

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13/01/2026

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Il Game Boy (ゲームボーイ?, Gēmu Bōi) è una console portatile per videogiochi monocromatica prodotta e commercializzata da Nin...
10/01/2026

Il Game Boy (ゲームボーイ?, Gēmu Bōi) è una console portatile per videogiochi monocromatica prodotta e commercializzata da Nintendo tra il 21 aprile 1989 e il 23 marzo 2003. Realizzato dal gruppo Nintendo Research & Development 1, guidato da Gunpei Yokoi e Satoru Okada, venne sviluppato come successore dei Game & Watch.[4] A suo tempo divenne il sistema portatile di riferimento, nonostante l'uscita di molti concorrenti più avanzati, ed è una delle icone più riconosciute della storia dei videogiochi[5].

Questa fu la prima di una fortunata serie di console chiamate Game Boy, con una vita commerciale di più di vent'anni. Dopo alcune varianti dell'originale, il primo successore vero e proprio fu il Game Boy Color.

Storia
Su esplicite direttive della Nintendo, il gruppo di Gunpei Yokoi progettò una console semplice, resistente e a basso costo. Si intendeva proporla per un pubblico di ragazzini, o come alternativa portatile ed economica al classico da tavolo Nintendo Entertainment System. L'aspetto della console e delle cartucce richiamano infatti il NES. Si puntò sulla qualità dei giochi e sulla semplicità di utilizzo. Il Game Boy fu commercializzato in Giappone il 21 aprile 1989 e fu subito un grande successo[6].

La console venne distribuita sul mercato statunitense il 31 luglio dello stesso anno, con il videogioco Tetris allegato.[7] In Europa il Game Boy arrivò nel settembre del 1990 con i titoli di lancio Tetris, Super Mario Land, Alleyway e Baseball.[8] In Italia Game Boy è stato distribuito dalla Mattel, in seguito dal Gruppo Giochi Preziosi sotto il marchio GiG Electronics. Tetris è stato una killer application della console, in grado di attrarre di per sé anche un pubblico che non era necessariamente appassionato di videogiochi[9].

Il Game Boy segna l'inizio della seconda serie di console portatili da parte della Nintendo, preceduta dalla linea Game & Watch presentata nel 1980. I suoi concorrenti principali furono il Game Gear, l'Atari Lynx e il PC Engine GT. Nonostante queste console fossero tecnologicamente superiori e tutte a colori, il Game Boy ebbe un enorme successo. Solo il Game Gear riuscì a fare una concorrenza apprezzabile, ma comunque non si avvicinò neanche lontanamente al numero di unità vendute del Game Boy.

Originariamente disponibile solamente nelle versioni grigio e bianco, nel 1997 venne progettata la serie Game Boy Pocket.[10] Il Game Boy classico è stato dismesso il 23 marzo 2003, 14 anni dopo il lancio.

Caratteristiche
Il Game Boy si presenta come un apparecchio minimalista e molto robusto[5]. È fornito di un processore LR35902 della Sharp a 4,19 MHz, versione speciale dello Z80 personalizzato per le esigenze di gioco, alimentato a quattro batterie stilo, e dotato di un piccolo schermo a cristalli liquidi integrato capace di quattro tonalità di grigio/verde a 160×144 pixel. La console è dotata di un solo altoparlante, quindi l'audio diventa monofonico, tuttavia la circuiteria interna può produrre suoni stereo a quattro canali, ascoltabili soltanto con le cuffie. La tecnologia dell'epoca permetteva già di realizzare prestazioni superiori, ma il Game Boy fu progettato con gli obiettivi dell'economia e della robustezza. L'autonomia dichiarata delle batterie è di almeno 36 ore, un record ai suoi tempi, e superiore anche a diversi sistemi molto più moderni. Il quadro comandi consiste in una croce direzionale di colore nero posizionata sulla sinistra della console, di due pulsanti viola sulla destra ("A" e "B") e dei tasti "Select" e "Start" in basso al centro. I giochi sono su cartucce di dimensioni contenute, adatte a un facile trasporto.

Cartuccia per Game Boy

Cartuccia per Game Boy Color compatibile con il Game Boy, riconoscibile dal colore nero
Ogni gioco è scritto su ROM contenute in piccole cartucce di plastica grigia chiamate Game Pak, o "cassette di gioco" dalla Nintendo italiana, aventi su una fessura una porta hardware per la connessione con la console. Le cartucce del Game Boy misurano 5,8 cm × 6,5 cm. Alcuni giochi permettono anche di salvare le partite e riprenderle in un secondo momento dopo lo spegnimento, grazie all'utilizzo di una batteria tampone integrata nella cartuccia.
La cartuccia viene inserita dall'alto in un'apposita fessura sul retro della console. Se viene estratta durante il gioco il Game Boy si blocca, il suono si ferma e l'immagine si corrompe. Questa procedura in alcuni casi può compromettere la cartuccia stessa e/o rovinare i salvataggi di gioco e per questo la levetta di accensione del Game Boy è dotata di una linguetta, che blocca la cartuccia in posizione e non permette di sfilarla quando l'unità è accesa.
Le cartucce per Game Boy Color di tipo Dual Mode, riconoscibili dall'involucro grigio scuro o nero (anziché grigio chiaro del Game Boy o trasparente del Game Boy Color), sono compatibili anche con il Game Boy originale, ma senza il colore.

Tetris è nato nel 1984 in Unione Sovietica, creato dall'ingegnere informatico Alexey Pajitnov come passatempo ispirato a...
10/01/2026

Tetris è nato nel 1984 in Unione Sovietica, creato dall'ingegnere informatico Alexey Pajitnov come passatempo ispirato a giochi di puzzle con figure geometriche (tetramini), combinando "tetra" (quattro) e "tennis" (il suo sport preferito) per il nome. Diffuso inizialmente tra i colleghi tramite copie amatoriali, il gioco divenne un fenomeno globale dopo che Nintendo ne acquisì i diritti, portandolo al successo mondiale, specialmente con il Game Boy, nonostante una lunga battaglia legale sui diritti da parte del creatore, che guadagnò i primi profitti solo anni dopo grazie all'amico Henk Rogers.
Le origini sovietiche (1984-1988)
Creazione: Pajitnov sviluppò Tetris al centro di calcolo dell'Accademia delle Scienze Sovietica come esercizio di programmazione, completandolo il 6 giugno 1984.
Diffusione iniziale: Il gioco si diffuse rapidamente tra i computer sovietici tramite copie su floppy disk, diventando popolare anche tra i professori, che ne vietarono l'uso per la produttività.
Nome: Deriva da "tetra" (quattro, per i blocchi) e "tennis", lo sport preferito di Pajitnov.
L'espansione internazionale (1988-1990)
Arrivo in Occidente: Il gioco arrivò in Occidente, raggiungendo l'Ungheria, poi l'Inghilterra e infine gli USA, dove fu scoperto da Henk Rogers al Consumer Electronics Show.
La battaglia legale: Ci fu una complessa guerra legale per i diritti tra varie aziende (Atari, Mirrorsoft, Nintendo), a causa della burocrazia sovietica.
Successo col Game Boy: Nintendo vinse la licenza e lanciò Tetris con il suo Game Boy nel 1989, trasformandolo in un fenomeno di massa.
Riconoscimento e < successo continuo
Profitto e diritti: Pajitnov non guadagnò nulla inizialmente, ma grazie all'intervento di Henk Rogers si trasferì negli USA e ottenne i diritti nel 1996, fondando poi la Tetris Company.
Impatto duraturo: Oggi è uno dei videogiochi più venduti e amati di sempre, celebrato per la sua semplicità e per il modo in cui ha superato le barriere culturali e politiche, diventando un'icona globale.

Indirizzo

Rome
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