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Una donna di 78 anni è stata uccisa dal figlio di 48 anni a San Vittorino, estrema periferia di Roma, al culmine di una ...
05/06/2026

Una donna di 78 anni è stata uccisa dal figlio di 48 anni a San Vittorino, estrema periferia di Roma, al culmine di una lite.
Le indagini dei carabinieri sono scattate dopo una denuncia di scomparsa da parte dei familiari. Gli inquirenti hanno ascoltato il figlio che ha ammesso le sue responsabilità. "Ho ucciso mia madre", ha detto l'uomo ora in stato di fermo in caserma per l'accusa di femminicidio. Il corpo - su indicazione dell'uomo - è stato trovato in un manufatto in cemento dove lo aveva nascosto. Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri.

Gli agenti di Polizia hanno salvato il cane Pongo (chiamato anche Pongo e non Pong) e un ragazzo intrappolati in un vill...
05/06/2026

Gli agenti di Polizia hanno salvato il cane Pongo (chiamato anche Pongo e non Pong) e un ragazzo intrappolati in un villino a Vermicino, nella periferia sud-est di Roma. L'allarme: L'incendio è divampato poco prima di cena all'interno dell'abitazione. Una madre ha dato l'allarme perché il figlio non rispondeva al cellulare ed era bloccato dentro. Gli agenti sono riusciti a mettere in sicurezza il giovane intrappolato. : I poliziotti sono rientrati nella casa invasa dal fumo appositamente per cercare l'animale. Dopo alcuni minuti di ricerche, lo hanno trovato sotto a un letto, tremante e con il pelo sporco di fuliggine, riuscendo a portarlo all'esterno sano e salvo.

Il gup di Roma ha condannato in abbreviato a 6 anni e 4 mesi Tancredi Antoniozzi, 22 anni, figlio del deputato di Fratel...
05/06/2026

Il gup di Roma ha condannato in abbreviato a 6 anni e 4 mesi Tancredi Antoniozzi, 22 anni, figlio del deputato di Fratelli d'Italia Alfredo, per l'accusa di rapina aggravata e tentata estorsione ai danni di coetanei nel quartiere Parioli. Secondo l'impianto accusatorio Antoniozzi jr faceva parte di una banda dedita alle rapine di Rolex di cui facevano parte altre tre persone. Il giudice ha disposto una condanna a 5 anni e 8 mesi per David Cesarini e a 3 anni Manuel Fiorani mentre ha assolto Michael Giuliano con la formula "per non aver commesso il fatto".

BUONGIORNO
05/06/2026

BUONGIORNO

NapoliToday Il Consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento dei Comuni campani di Sarno e Torre Annunziata per "in...
04/06/2026

NapoliToday Il Consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento dei Comuni campani di Sarno e Torre Annunziata per "infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata". La notizia è arrivata pochi minuti fa e rappresenta una nuova pagina nera soprattutto per il Comune oplontino. Torre Annunziata era, infatti, già stata sciolta nel 2022, sempre con la stessa motivazione. Dopo il commissariamento era stato eletto il sindaco Corrado Cuccurullo il cui mandato è, però, durato meno di due anni. Poi le dimissioni dello scorso 5 maggio divenute irrevocabili lo scorso 25, allo scadere dei venti giorni previsti dalla legge e durante i quali avevano presentato le dimissioni anche sei consiglieri comunali. Il prefetto aveva successivamente nominato Gianfranco Tomao come commissario straordinario. A pesare sulla sua decisione, l'invettiva pubblica del procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, durante l'inizio dei lavori di abbattimento della roccaforte del clan Gionta, Palazzo Fienga. In quell'occasione il numero uno della procura oplontina denunciò irregolarità all'interno della macchina comunale. A quel discorso seguì il sequestro ai danni di tre persone, di cui due consiglieri comunali, indagati per irregolarità nelle commissioni consiliari. Si tratta del terzo scioglimento per infiltrazioni subito dalla città.

VeneziaToday Deve la vita al poliziotto che lo stava arrestando. Non ha avuto remore l’agente della squadra volanti dell...
04/06/2026

VeneziaToday Deve la vita al poliziotto che lo stava arrestando. Non ha avuto remore l’agente della squadra volanti della questura di Venezia nella sera mercoledì a tuffarsi in canale, non solo per fermare, ma prima di tutto per afferrare e mettere in sicurezza un uomo nordafricano che, per sfuggire al controllo di polizia, si era gettato in acqua pur non sapendo nuotare. Una scena che per alcuni istanti ieri in centro storico ha rapito lo sguardo sbalordito di passanti e turisti che hanno assistito all'episodio vicino a campo Santa Margherita. Tutto era iniziato con una semplice richiesta dei documenti del personale della questura in servizio di prevenzione e monitoraggio del territorio. All’improvviso l’uomo, di origini del Nord Africa, ha iniziato a correre via anziché presentare permesso e carta d’identità. Colto dal panico, ha scaraventato via un pacco a terra, prontamente recuperato dai poliziotti. Intanto un agente, rimasto sulle sue tracce, lo ha visto gettarsi in canale e andare subito in difficoltà. Faticava a tenersi a galla, rischiava di scomparire nell’acqua, e a quel punto l'agente non ha avuto esitazioni: raggiunta la riva si è tuffato e gli ha salvato la vita, prima di arrestarlo. Trascorsa la notte in cella, l'uomo stamattina è apparso davanti ai giudizi per dare spiegazioni riguardo alla sua fuga.

Tgcom24 Un insegnante 48enne della Scuola Militare Teuliè di Milano è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di vi...
04/06/2026

Tgcom24 Un insegnante 48enne della Scuola Militare Teuliè di Milano è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di violenza sessuale, concussione e maltrattamenti nei confronti di allievi e ragazzi dell'istituto. I militari della sezione di polizia giudiziaria hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip di Milano su richiesta della pm Alessia Menegazzo. Il procuratore di Milano, Marcello Viola, fa sapere in una nota che le indagini avrebbero svelato "un quadro di costanti pressioni" da parte dell'insegnante sugli alunni della scuola militare, fondata nel 1802. Avrebbe abusato della "posizione educativa ricoperta" e in particolare del ruolo di componente interno della Commissione al prossimo esame di maturità. Gli studenti avrebbero vissuto in "condizione di assoggettamento psichico", scrive Viola e in un regime di "sopraffazione, vessazione, umiliazione e manipolazione". Sarebbero stati costretti a condividere con il 48enne dettagli sulle proprie "vite intime". Da quanto si apprende, la pm Alessia Menegazzo, che coordina l'inchiesta, sta sentendo in queste ore professori, ufficiali dell'istituto militare e colleghi del docente arrestato su ordine del gip di Milano: cruciale per le indagini sarebbe il ruolo dell'insegnante come componente della Commissione per l'esame di maturità carica di cui avrebbe abusato per sopraffare gli studenti.
Anche "dopo aver saputo di essere sottoposto a indagine ed essendo perfettamente conscio dell'illegittimità del suo comportamento, ha cercato di inquinare le prove arrivando a chiedere a degli studenti" di "mentire ai magistrati requirenti". Lo scrive il gip di Milano Elio Sparacino nell'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari a carico dell'uomo. Tra le condotte contestate c'è anche il fatto che gli studenti erano "costretti" a subire abusi, perché altrimenti il docente li avrebbe "ostacolati nell'esame e nel conseguimento della maturità" di quest'anno. L'inchiesta è scattata dopo le dichiarazioni rese lo scorso marzo da uno degli allievi "ai suoi superiori". Uno studente ha raccontato di aver "percepito" una "richiesta" del docente come "una velata minaccia" e il fatto che poteva "ve**re meno il suo sostegno scolastico". E ancora: "Io non vado molto bene a scuola - ha detto il ragazzo - e quindi potrei rischiare la bocciatura". Un altro ha spiegato che il professore avrebbe potuto "assumere un atteggiamento ostile", se non sottostava alle sue richieste. L'insegnante dava anche soldi ai ragazzi, dai 100 ai 300 euro, sempre stando agli atti e chiedeva in alcuni casi anche di inviargli "fotografie erotiche". Su Telegram scriveva: "Mi mandi una fotina?". Un alunno ha raccontato di essere rimasto "pietrificato" durante un abuso. Due studentesse hanno raccontato agli inquirenti che, "pur non avendo mai assistito direttamente" alle violenze "nei confronti dei compagni maschi" sapevano dei "netti favoritismi" nei confronti di alcuni allievi. "In relazione alle notizie diffuse da alcuni organi di stampa riguardanti un docente civile in servizio presso la Scuola Militare Teuliè, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari", l'Esercito Italiano, "al fine di fare piena luce sulla vicenda, assicura il proprio sostegno e disponibilità all’operato della Magistratura e la massima disponibilità nei confronti delle Autorità inquirenti". L'Esercito "condanna fermamente ogni forma di abuso, prevaricazione o comportamento contrario e incompatibile con i propri valori e con la propria missione istituzionale. La Scuola Militare Teuliè, forte della propria storia, delle proprie tradizioni e del costante impegno nella formazione delle giovani generazioni, continua a rappresentare un punto di riferimento nella promozione dei valori, dell’etica e dell’educazione".

Per lo Stato italiano i cani poliziotto in pensione “non hanno più diritto ai fondi necessari per le cure mediche e la s...
04/06/2026

Per lo Stato italiano i cani poliziotto in pensione “non hanno più diritto ai fondi necessari per le cure mediche e la sussistenza veterinaria”. Si tratta di “eccezionali colleghi in divisa che hanno dedicato l’intera esistenza alla sicurezza del paese, operando in prima linea nel contrasto al terrorismo, nella lotta al traffico di stupefacenti, nell’ordine pubblico e nel salvataggio di vite umane”. Lo segnala in una nota da Bologna il Siulp, sindacato unitario dei lavoratori di Polizia, citando una recente nota ufficiale del ministero dell’Interno (dipartimento della Pubblica sicurezza) che certifica “la totale assenza di stanziamenti di bilancio relativo all’assistenza veterinaria dei cani” non più idonei al servizio, sia per l’esercizio finanziario 2025 sia per il 2026.

Quindi, “liquidare la loro vecchiaia e il loro diritto alla salute con un ‘mancato stanziamento di bilancio’ è una dimostrazione di insensibilità che il Siulp ritiene totalmente inaccettabile“, insiste la sigla sindacale. Che aggiunge sugli speciali agenti: “Parliamo di eroi silenziosi che hanno rischiato la vita ogni giorno per la sicurezza della nostra comunità, esattamente come il personale in divisa. Non è la prima volta che a Bologna siamo costretti a colmare con il cuore e con la solidarietà le gravissime lacune dell’amministrazione. Anni fa il Siulp dovette mobilitarsi con forza perché questi cani erano costretti a vivere in ambienti insalubri, esposti al gelo. Allora fu la generosità della cittadinanza bolognese a permetterci di riqualificare gli spazi e dare loro una sistemazione dignitosa”.

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