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𝗔𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗹𝗰𝗶𝗼 𝗶 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗙𝗼𝗿𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗢𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲? 𝗦𝗶𝗲𝘁𝗲 𝗱’𝗮𝗰𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼?Ogni domenica circa 6mila ag...
28/08/2026

𝗔𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗹𝗰𝗶𝗼 𝗶 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗙𝗼𝗿𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗢𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲? 𝗦𝗶𝗲𝘁𝗲 𝗱’𝗮𝗰𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼?

Ogni domenica circa 6mila agenti sono impegnati a garantire l’ordine pubblico negli stadi durante le partite di seria A serie B. Tra stipendi, straordinari, trasferte si spendono in media circa 45 milioni di euro l’anno per delle partite di calcio. Ma perhè le forze dell’ordine devono essere impiegate per delle partite di calcio? Le società che incassano milioni di euro non potrebbero contribuire alle spese?

Mentre un calciatore guadagna milioni di euro giocando con una palla per 90″ minuti, un poliziotto o un carabiniere a confronto guadagna una miseria, rischiando la vita fuori dagli stadi. Ne vediamo di tutti i colori nei post partita, scontri tra tifoserie, a farne le spese sono sempre loro, le forze dell’ordine. Aggiungiamoci quindi ai 45 milioni di euro le spese extra per i danni, senza contare i feriti, pasti, gasolio, utilizzo di mezzi e unità cinofile, ciliegina sulla torta ” straordinari pagati – se pagati, con molto ritardo”. La soluzione? Far pagare la sicurezza direttamente alle società sportive.

Se tutte le società di A e di B contribuissero al prezzo della security se la caverebbero con circa 230 mila euro a testa a partita. Cifre tutt’altro che insostenibili per delle società che incassano in media 900 milioni di euro per i diritti tv e 240 dagli sponsor.

Vero che i club si fanno carico delle spese degli steward ma che agiscono solo all’interno degli stadi, ma è altrettanto vero che il maggior pericolo si corre soprattutto al di fuori degli stadi.

Ma le società non ne vogliono proprio sapere, si rifiutano di pagare modeste cifre per un servizio essenziale, ma poi sentiamo in TV ingaggi assurdi a calciatori e allenatori.
L’alternativa sarebbe non sganciare un centesimo, far pagare al tifoso con un supplemento sul biglietto. Ma niente da fare, le spese restano pubbliche i guadagni privati.

Poliziotti Italiani i meno pagati in Europa.Nonostante le promesse dei vari governi, le proteste dei sindacati, i polizi...
28/08/2026

Poliziotti Italiani i meno pagati in Europa.

Nonostante le promesse dei vari governi, le proteste dei sindacati, i poliziotti Italiani vantano uno stipendio tra i più bassi delle forze di polizia d’Europa.

Tenendo conto delle differenze nel costo della vita tra le varie nazioni, troviamo solo Grecia e Portogallo con stipendi inferiori ai nostri.

Un poliziotto Greco appena entrato in polizia guadagna sugli 800 euro netti mensili. Analogo stipendio per la polizia Portoghese. Ancora peggio in Polonia, dove un poliziotto appena assunto guadagna appena 500€ al mese. La Spagna si colloca sui livelli italiani.

Un poliziotto Italiano appena assunto guadagna all’incirca 1200/1300 euro al mese, dopo 20 anni di servizio arriverà a guadagnare 1500€.
Poliziotti Francesi e Tedeschi nell’analoga situazione guadagnano invece 1700 euro, stipendio che aumenta poi con gli anni di servizio.
Ancora meglio in Austria, dove un poliziotto percepisce fino 1800 euro mensili.
In vetta alla classifica troviamo i poliziotti Inglesi che guadagnano 1950/2.000 euro al mese.
Insomma un poliziotto Italiano con 20 anni di servizio guadagna meno di un collega Francese o Tedesco appena entrato in polizia.

Siamo i meno pagati quindi, ma anche i più tassati. Per fare un esempio, lo stipendio di dicembre di un poliziotto, con relativa 13sima viene tassato al 38%.

Non vanno meglio Carabinieri, vigili del fuoco, forze armate, restiamo sempre agli ultimi posti, di contro però, abbiamo la classe politica più pagata nel mondo.

27/08/2026

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 Giudizio immediato per un ispettore di polizia tarantino in servizio al commissariato di Secondigliano, imputato con al...
24/08/2026

Giudizio immediato per un ispettore di polizia tarantino in servizio al commissariato di Secondigliano, imputato con altre 28 persone in una maxi inchiesta della Procura di Napoli sugli accessi abusivi alle banche dati in uso alle forze di polizia. L'inchiesta coordinata dal Procuratore Nicola Gratteri, portò a diversi arresti tra cui quello del poliziotto, difeso dall'avvocato Antonio Maria La Scala, che finì ai domiciliari. Subito dopo l'arresto, il poliziotto tarantino, il vice ispettore Piermassimo Caiazzo, ha risposto alle domande dei pubblici ministeri campani cercando di chiarire la propria posizione rispetto alle accuse contestate dagli inquirenti. Secondo l’impianto investigativo, il vice ispettore avrebbe effettuato, insieme ad altri colleghi, numerosi accessi alle banche dati in uso alle forze di polizia, informazioni che sarebbero poi finite nella disponibilità di alcune agenzie investigative private.
Nel corso dell’interrogatorio, Caiazzo avrebbe però escluso qualsiasi contatto o rapporto con le agenzie investigative indicate nell’inchiesta, sostenendo inoltre di non aver mai ricevuto compensi o altre utilità economiche. Una linea difensiva che, secondo il legale Antonio La Scala, troverebbe riscontro anche nell’ordinanza cautelare. La difesa ha inoltre fornito spiegazioni in merito alle somme rinvenute sul conto corrente del poliziotto, ritenute dagli investigatori un elemento da approfondire. Secondo quanto sostenuto dall’indagato, il denaro sarebbe riconducibile all’eredità ricevuta dopo la recente morte dei due genitori, evidenziando una coincidenza temporale tra i decessi e i versamenti effettuati. Rimangono invece gli accessi alle banche dati contestati dagli inquirenti. Su questo punto, Caiazzo avrebbe dichiarato di aver agito su richiesta di colleghi superiori. I pubblici ministeri Claudio Orazio Onorati e Mariasofia C***a, hanno chiesto il giudizio immediato di tutti i 29 imputati. Richiesta accolta dal Gip Giovanni Vinciguerra che ha fissato l'udienza nel mese di ottobre.

Trento, un 27enne irregolare sul territorio nazionale è finito in manette dopo aver tentato di sottrarsi a un controllo ...
19/08/2026

Trento, un 27enne irregolare sul territorio nazionale è finito in manette dopo aver tentato di sottrarsi a un controllo di polizia e aver morso un agente. Durante la perquisizione sono stati trovati 50 grammi di hashish e un taglierino. Un controllo di polizia che si trasforma in una colluttazione, poi la scoperta della droga e di un oggetto da taglio. È quanto accaduto a Trento, dove un giovane di 27 anni, risultato irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato dopo aver tentato di evitare l’identificazione e, secondo quanto ricostruito dagli agenti, aver reagito fisicamente fino a mordere un poliziotto. La vicenda si inserisce nel quadro dei controlli effettuati dalle forze dell’ordine sul territorio cittadino, attività che in Trentino hanno riguardato anche il contrasto allo spaccio e alle situazioni di irregolarità. Negli ultimi mesi le operazioni hanno portato a diversi sequestri di sostanze stupefacenti e ad arresti per episodi legati alla droga. In questo caso, però, a far scattare l’intervento non è stata soltanto la presenza di sostanza stupefacente. Il tentativo di sottrarsi al controllo e la successiva aggressione a un agente hanno trasformato il fermo in un arresto. Tutto sarebbe iniziato durante un normale servizio di controllo. Gli agenti hanno fermato il 27enne per procedere agli accertamenti sulla sua identità e sulla sua posizione sul territorio italiano. Una circostanza tutt’altro che irrilevante: il giovane sarebbe infatti risultato irregolare sul territorio nazionale. Invece di collaborare con gli operatori, il 27enne avrebbe cercato di sottrarsi al controllo. La situazione si sarebbe rapidamente complicata, fino a sfociare in una reazione violenta nei confronti di uno degli agenti. Nel tentativo di evitare il controllo, il giovane avrebbe infatti morso un poliziotto. L’episodio ha richiesto l’intervento degli altri operatori presenti, che sono riusciti a bloccare il 27enne e a procedere agli accertamenti successivi.
È proprio durante la perquisizione che sarebbe emerso un secondo elemento destinato a rendere più grave il quadro: il giovane aveva con sé una quantità consistente di hashish. Gli agenti avrebbero trovato addosso al 27enne circa 50 grammi di hashish, sostanza che è stata sequestrata. La quantità, da sola, non consente di stabilire automaticamente quale fosse la destinazione della droga: saranno gli accertamenti investigativi e giudiziari a chiarire ogni aspetto relativo al possesso della sostanza. A Trento il contrasto alla presenza e alla distribuzione di stupefacenti rappresenta da tempo una delle aree di attenzione delle forze dell’ordine. Soltanto a luglio, durante controlli concentrati anche nella zona della stazione ferroviaria, piazza Dante e Portela, la polizia aveva effettuato due arresti per spaccio e sequestrato complessivamente oltre 80 grammi di hashish e circa 10 grammi di eroina. Anche nei mesi precedenti non erano mancati sequestri di hashish in città. A marzo, per esempio, la Polizia locale aveva recuperato oltre tre etti di sostanza stupefacente durante un controllo nel parco delle Coste di Cognola. Il ritrovamento dei 50 grammi nel corso del controllo del 27enne costituisce quindi un ulteriore episodio nell’attività di contrasto alla droga sul territorio. La perquisizione non avrebbe portato alla luce soltanto l’hashish. Gli agenti avrebbero trovato anche un taglierino, circostanza che aggiunge un ulteriore elemento al quadro emerso durante l’intervento. La presenza dell’oggetto da taglio, insieme alla droga e alla reazione violenta durante il controllo, sarà valutata nell’ambito degli accertamenti e degli atti trasmessi all’autorità giudiziaria. È importante distinguere, in questa fase, i fatti contestati dalle eventuali responsabilità definitive: l’arresto rappresenta un provvedimento nell’ambito del procedimento e non equivale a una condanna. Saranno dunque gli sviluppi giudiziari a stabilire la posizione del giovane e le conseguenze dei comportamenti contestati.

In tre su uno scooter in zona pedonale, tutti senza casco e con il conducente ubriaco, poi un poliziotto intima l’alt. I...
19/08/2026

In tre su uno scooter in zona pedonale, tutti senza casco e con il conducente ubriaco, poi un poliziotto intima l’alt. Il mezzo cade a terra e nel tentativo di risollevarlo mentre è ancora acceso, investe l’agente, che rimane ferito. Il fatto, riporta Telequattro, è accaduto all’una e mezza della notte scorsa, tra domenica 16 e lunedì 17 agosto, in via San Sebastiano in Cavana. Il poliziotto, un quarantenne del reparto mobile, stava effettuando controlli straordinari nell’ambito della movida, quando ha visto lo scooter arrivare nella via pedonale con in sella tre giovani triestini privi di casco. Quando ha intimato l’alt, il motorino è caduto a terra con tutti i passeggeri che, nella concitazione, hanno tentato di rimetterlo in piedi. Il mezzo, ormai fuori controllo, ha urtato l’agente, procurandogli lesioni definite serie dai soccorritori. Il poliziotto è stato portato in ambulanza all’ospedale di Cattinara e il conducente è stato sottoposto all’alcoltest, al quale è risultato decisamente positivo. Oltre alle varie infrazioni al codice della strada il giovane rischia una denuncia per lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

Questo meteo promette la rinfrescata con la stessa puntualità di chi ti deve i soldi: Prossima settimana, massimo il mes...
18/08/2026

Questo meteo promette la rinfrescata con la stessa puntualità di chi ti deve i soldi: Prossima settimana, massimo il mese prossimo..... 😅

PRATO: 𝗦𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗮𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗮𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗽𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗳𝘂𝗼𝗰𝗼Un giovane ventiduenne marocchino, arrestato nei pressi d...
18/08/2026

PRATO: 𝗦𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗮𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗮𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗽𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗳𝘂𝗼𝗰𝗼

Un giovane ventiduenne marocchino, arrestato nei pressi del carcere di Prato, è stato accompagnato in pronto soccorso a causa di alcune lesioni riportate durante il fermo. All'interno della struttura sanitaria si sono vissuti momenti di forte tensione quando l'uomo ha azionato un estintore contro i presenti per provare ad allontanarsi. Gli agenti di guardia sono intervenuti per interrompere l'azione e bloccare la fuga, facendo uso dell'arma d'ordinanza e ferendolo in modo lieve agli arti inferiori. Sull'episodio e sulle modalità dell'intervento sono in corso le verifiche della magistratura, mentre la vicenda ha riacceso il confronto sul tema della sicurezza negli ospedali e sulla tutela del personale in servizio.



Buongiorno ❤️
15/08/2026

Buongiorno ❤️

 Perde il controllo del veicolo e fa un incidente, per sfuggire al controllo ruba l'auto di un 92enne, lo aggredisce e p...
13/08/2026

Perde il controllo del veicolo e fa un incidente, per sfuggire al controllo ruba l'auto di un 92enne, lo aggredisce e poi si schianta contro un'altra vettura in sosta. È accaduto nella mattinata di venerdì 7 agosto in via Brentelle a Selvazzano Dentro, dove un poliziotto di 56 anni avrebbe perso il controllo della sua auto, andando a finire la corsa contro il cancello di un'abitazione.
Dopo l'impatto, il poliziotto sarebbe sceso dalla macchina e avrebbe raggiunto un'auto parcheggiata: avrebbe poi trascinato fuori dal veicolo un 92enne, colpendolo a pugni, per poi rubare la macchina all'anziano. Dopo pochi metri di distanza, però, l'uomo sarebbe poi andato a schiantarsi contro una macchina in sosta lungo la strada e avrebbe poi abbandonato il mezzo scappando a piedi verso via Tre Ponti. I carabinieri, giunti sul posto, hanno raccolto le testimonianza delle persone presenti che indicavano ai militari la direzione verso la quale sarebbe scappato il 56enne. Dopo poco, infatti, i militari hanno rintracciato il poliziotto in via Tre Ponti: l'uomo è stato trovato con una ferita alla testa e in condizioni psicofisiche precarie. Al momento dell'identificazione si sarebbe presentato ai carabinieri come agente della polizia di Stato.
L'uomo è stato arrestato in flagranza e messo a disposizione della Procura di Padova. Il Gip ha, poi, convalidato l'arresto nella giornata di martedì 11 agosto e applicato la misura cautelare. Contestualmente, la Questura di Padova ha disposto la sospensione dal servizio dell'agente.

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