05/06/2026
Sono oltre 32 i milioni di euro investiti in un anno dai parchi zoologici e dagli acquari europei di a sostegno di oltre 800 specie animali a rischio di estinzione. Grande attenzione è rivolta ad Asia, Africa ed Europa, mentre tra le specie, ai mammiferi è dedicato il 40% delle risorse totali.
Sono i numeri diffusi dall’Unione Italiana Zoo e Acquari , in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che fotografano il contributo delle moderne istituzioni zoologiche alla conservazione della biodiversità su scala globale. E solo in Italia, le strutture associate rivolgono le proprie attività di sensibilizzazione a un pubblico di circa 6 milioni di visitatori ogni anno.
Un impegno che vede in prima linea anche le 19 strutture associate a UIZA e che ha prodotto risultati concreti anche nel nostro Paese. Dal 2008, grazie ai progetti di conservazione e reintroduzione, oltre 4.000 animali appartenenti a specie minacciate sono stati riportati in natura. Dalla testuggine palustre europea al tritone sardo, dallo storione dell’Adriatico al grifone, fino all’ibis eremita, sono molte le specie che oggi possono contare su progetti di tutela, ricerca e ripopolamento sviluppati grazie alla collaborazione tra istituzioni zoologiche, enti di ricerca e amministrazioni pubbliche.
«Il tema scelto per questa Giornata Mondiale dell’Ambiente - Inspired by Nature. For Climate. For Our Future - richiama il ruolo fondamentale della biodiversità nell’affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico. Le esperienze maturate in Italia e nel mondo dimostrano che la conservazione può restituire habitat, specie e prospettive di futuro ai territori quando le competenze scientifiche, le comunità locali, la cooperazione internazionale e gli investimenti a lungo termine agiscono nella stessa direzione», spiega Cesare Avesani Zaborra, presidente UIZA.
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