Fondazione Giosetta Fioroni

Fondazione Giosetta Fioroni La Fondazione promuove, tutela e valorizza l'eredità artistica e culturale di Giosetta Fioroni

18/03/2026
Il futuro è uscito dal passatoa cura di Alessia Calarota e Giulia LottiAlcuni scatti della mostra alla Galleria d’Arte M...
02/02/2026

Il futuro è uscito dal passato
a cura di Alessia Calarota e Giulia Lotti
Alcuni scatti della mostra alla Galleria d’Arte Maggiore g.a.m., Bologna.
Visitabile fino al 15 Marzo

📍Via D’Azeglio 15, Bologna.

Galleria d'Arte Maggiore - G.A.M.

Arte Fiera

Ultimo numero di Sguardo Fioroni.Siamo nei primi anni 2000: Giosetta Fioroni viene ritratta da Giliola Chistè in un mome...
17/12/2025

Ultimo numero di Sguardo Fioroni.

Siamo nei primi anni 2000: Giosetta Fioroni viene ritratta da Giliola Chistè in un momento intimo, mentre ritaglia forme di carta con le forbici, nella sua casa romana in via delle Zoccolette, dove vive e lavora da molti anni. Un luogo che ha fatto da sfondo al suo quotidiano e alla sua produzione artistica, diventando parte integrante del suo mondo.

Si conclude la rubrica fatta di curiosità, aneddoti e momenti personali, che ha lasciato intravedere aspetti meno noti della vita di Giosetta Fioroni, lasciando spazio a nuovi sguardi e altre storie ancora da raccontare.

Giosetta Fioroni, Alberto Moravia e Mario Schifano nella casa al mare a Fregene, circa 1965.
10/12/2025

Giosetta Fioroni, Alberto Moravia e Mario Schifano nella casa al mare a Fregene, circa 1965.

L’opera di Giosetta Fioroni prende forma dall’incontro di due riferimenti culturali precisi, i Canti Pisani scritti da E...
03/12/2025

L’opera di Giosetta Fioroni prende forma dall’incontro di due riferimenti culturali precisi, i Canti Pisani scritti da Ezra Pound nel 1945 e la tela Il parasole realizzata da Francisco Goya nel 1777. Da queste suggestioni l’artista elabora una nuova sintesi visiva in cui le due fonti convergono in un linguaggio personale.

- Giosetta Fioroni, Goya and Pisan Cantos, 1988, olio e smalti su tela, 150x210 cm


Giosetta Fioroni con due dei suoi costumi per Carmen, esposti alla Galleria dell’Oca di Roma nel 1989. Realizzati per la...
26/11/2025

Giosetta Fioroni con due dei suoi costumi per Carmen, esposti alla Galleria dell’Oca di Roma nel 1989.
Realizzati per la messinscena del 1967 di Alberto Arbasino, i costumi erano costruiti con materiali non convenzionali come gommapiuma, polistirolo, palline da ping pong, rasi, rasatelli, plastica, stoffe varie e paillettes.
Un lavoro che si lega anche alla sua formazione: all’Accademia di Belle Arti di Roma Giosetta aveva infatti studiato scenografia, approfondendo anche il disegno di costumi.

Giosetta Fioroni davanti alla casa di Salgareda (dietro di lei, Goffredo Parise). Uno scatto di Plinio De Martiis realiz...
19/11/2025

Giosetta Fioroni davanti alla casa di Salgareda (dietro di lei, Goffredo Parise). Uno scatto di Plinio De Martiis realizzato alla fine degli anni Settanta.

Giosetta Fioroni nella “stanza delle acque”, studio dell’artista, Roma, 1992,ph Mario Dondero
12/11/2025

Giosetta Fioroni nella “stanza delle acque”, studio dell’artista, Roma, 1992,

ph Mario Dondero

Parigi, 1959-1963. In questi anni Giosetta Fioroni trova nella città francese un luogo di lavoro e di incontri. Tra ques...
05/11/2025

Parigi, 1959-1963. In questi anni Giosetta Fioroni trova nella città francese un luogo di lavoro e di incontri. Tra questi, anche Tristan Tzara che lei ricorda come “un vecchietto rabbioso, sempre accigliato e malinconico”. Proprio lui le offre il suo primo studio parigino: una piccola chambre de bonne (camera della servitù) sopra il suo appartamento.
In quella stanza in cima alle scale, Giosetta inizia a lavorare, a sperimentare, a costruire il suo spazio. La foto di oggi la ritrae proprio in quei giorni, in un tempo di ricerca silenziosa, in una città che già allora si trasformava in racconto.

Ph. John R. Van Rolleghem

In questa enorme tela dalle dimensioni di 300x200 cm realizzata nel 2009, Giosetta Fioroni rende omaggio a Marilyn Manso...
31/10/2025

In questa enorme tela dalle dimensioni di 300x200 cm realizzata nel 2009, Giosetta Fioroni rende omaggio a Marilyn Manson, artista che ama per la sua musica e per la sua attitudine al travestimento. L’opera ritrae il cantante in una delle sue metamorfosi più iconiche, con due occhi differenti grazie alle lenti colorate, e un trucco che mescola il mostruoso all’incantevole. Giosetta per la prima volta utilizza colori fluo, perfetti per raccontare una personalità intensa e sorprendente nella quale ritrova il suo stesso gioco di contrasti.

Giosetta Fioroni, Marilyn Manson, 2009

Marilyn Manson

L’incontro con Guido Ceronetti e il suo Teatro dei Sensibili fu per Giosetta come entrare in un piccolo incantesimo. Rim...
22/10/2025

L’incontro con Guido Ceronetti e il suo Teatro dei Sensibili fu per Giosetta come entrare in un piccolo incantesimo. Rimase colpita da quella “ragione sensibile” che veniva portata in scena attraverso le marionette e una poesia lieve, intensa, capace di toccare corde nascoste. Da questa attrazione nacquero molteplici collaborazioni e progetti condivisi.
In questa foto di Fabrizio Ceccardi, lo sguardo divertito di Giosetta in posa scenica e Guido Ceronetti pronto a giocare con uno dei personaggi dei suoi racconti.

ph Fabrizio Ceccardi

1993: Faenza. Giosetta Fioroni inizia a lavorare con la ceramica alla Bottega Gatti di Faenza, grazie a una commissione ...
08/10/2025

1993: Faenza. Giosetta Fioroni inizia a lavorare con la ceramica alla Bottega Gatti di Faenza, grazie a una commissione di Maurizio Corraini. Tutto nasce l’anno prima, quando per Corraini realizza un libro dedicato all’amico Guido Ceronetti, intitolato “Marionettista, nell'alchimia figurativa di Giosetta Fioroni”. Per accompagnare quel volume, l’editore immagina una tiratura speciale: 100 copie numerate da inserire in piccoli teatrini in ceramica. È così che, nell’aprile del 1993, Giosetta arriva a Faenza e si confronta per la prima volta con la materia ceramica.
Quello che sembrava un progetto isolato – una serie di teatrini ispirati al mondo delle marionette – si trasforma presto in un percorso continuo, che ancora oggi non ha interrotto. Con la ceramica, Giosetta ritrova le antiche marionette e dà loro nuova vita. Nella materia ritrova un mezzo espressivo inedito, in cui pittura e scultura si incontrano: la sua è una ceramica iper-pittorica, molto cromatica, dove l’immagine occupa lo spazio della scultura senza perdere la leggerezza del segno pittorico. Un linguaggio che intreccia materia, colore e narrazione.

ph. Fabrizio Ceccardi

Ceramica Gatti 1928

Indirizzo

Via Di S. Francesco Di Sales
Rome
00165

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