08/10/2025
1993: Faenza. Giosetta Fioroni inizia a lavorare con la ceramica alla Bottega Gatti di Faenza, grazie a una commissione di Maurizio Corraini. Tutto nasce l’anno prima, quando per Corraini realizza un libro dedicato all’amico Guido Ceronetti, intitolato “Marionettista, nell'alchimia figurativa di Giosetta Fioroni”. Per accompagnare quel volume, l’editore immagina una tiratura speciale: 100 copie numerate da inserire in piccoli teatrini in ceramica. È così che, nell’aprile del 1993, Giosetta arriva a Faenza e si confronta per la prima volta con la materia ceramica.
Quello che sembrava un progetto isolato – una serie di teatrini ispirati al mondo delle marionette – si trasforma presto in un percorso continuo, che ancora oggi non ha interrotto. Con la ceramica, Giosetta ritrova le antiche marionette e dà loro nuova vita. Nella materia ritrova un mezzo espressivo inedito, in cui pittura e scultura si incontrano: la sua è una ceramica iper-pittorica, molto cromatica, dove l’immagine occupa lo spazio della scultura senza perdere la leggerezza del segno pittorico. Un linguaggio che intreccia materia, colore e narrazione.
ph. Fabrizio Ceccardi
Ceramica Gatti 1928