21/07/2025
A chi ha già scelto questa strada, a suo modo, o a chi vuole semplicemente lasciarsi imparare, anche come spettatore (esistono tante scene), a chi è curioso, dico: ti accompagnerei. Non c’è gioia e dolore più grande del tenere per mano qualcuno, queste mani dalle dita oblunghe e stirate fino allo smarrimento dei tendini, a una separazione qualunque. Una delle tante, inderogabili. Essere posseduti è spossessarsi, sentire di non padroneggiare nulla. E se calpestando la frustrazione e il consenso i tacchi divengono trampoli, per non rimpiangere ogni caduta non c’è altro da fare che cadere ancora. Non c’è cammino, solo questo ho infine da dire, perché il cammino è eterno, forse solo un avanti e indietro, un rimbalzo, un rintocco ostinato.