03/04/2026
Dopo le repliche di Atene, Milano e Prato
Con il Patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia ed Istituito Cervantes, torna a Roma
“Van Gogh Flamenco”
Uno spettacolo di Manfredi Gelmetti
Danza, recitazione e mise en scene
Manfredi Gelmetti
Chitarra e progetto musicale
Francesca Turchetti
Voci
Eleana Gagouli
Serena Bagozzi
Percussioni
Paolo Monaldi
Ufficio Stampa
Maresa Palmacci
Comunicazione social media
Gabriella impallomeni
Make up
Simone Verdecchia
Costumi
Daniele Ucciero
Giulia Pagliarulo
9 e 10 Aprile ore 21:00
Teatro di Documenti
Via Nicola Zabaglia 42
(Testaccio)
00153 Roma
Uno spazio vuoto, senza quinte.
Vuoto come la voragine emotiva che accompagna Van Gogh durante la sua vita.
Mite, generalmente schivo, Van Gogh diventa un fiume in piena quando parla d’arte. Coraggioso, perché sfida convenzioni, accademie, tradizioni, amici e nemici, senza mettere nel conto il prezzo che avrebbe dovuto pagare per le sue scelte.
Decide di fare della pittura il proprio riscatto, la propria terapia, la propria ragione di vita.
Egli lascia che il suo ardore e la sua inquietudine gli guidino la mano sulla tela, deformando la realtà, guardandola attraverso la lente della sua agitazione interiore.
Vincent flamenco tenta di far esplodere un mondo di luce e trasformarlo attraverso la danza e la musica da un semplice soggetto di natura morta in un’efficace metafora dell’energia creatrice e della forza vitale della natura.
“Il teatro permette di raccontare storie perché il teatro è vita e ci racconta la vita. Van Gogh è stato un uomo difficile, angosciato. Un infelice che, suo malgrado, procurava infelicità. Eppure quanto amore c’era dentro di lui: quanto amore per gli altri, per la vita, per l’arte.
Van Gogh insegna a non soffocare dentro, a ti**re fuori il proprio mondo interiore a qualunque costo”.(Manfredi Gelmetti)
A Carla, mia madre.
Biglietti:
Posto unico euro 18,00
Ridotto lista compagnia : euro 15
06 455 485 78 / 328.8475891
[email protected]
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