Gallerialanuvola

Gallerialanuvola Con un omaggio alla nuvola di Tano Festa, Fabio Falsaperla ha dato vita alla Galleria d'Arte "La Nuvola", rendendo il suo mestiere un’Arte.

Oggi, con la direzione della figlia Alice, lo spazio volge verso nuove ricerche a livello storicizzato e attuale.

Mario Ceroli, “Profili” (1969), assemblaggio legno pino di Russia di profili in negativo, cm 28x35.
07/11/2024

Mario Ceroli, “Profili” (1969), assemblaggio legno pino di Russia di profili in negativo, cm 28x35.

02/07/2023

✨ Prosegue la presentazione delle candidate in short list tra le 50 più innovative del 2023!

🥁 Siamo felici di presentarvi le nostre :
𝐂𝐎𝐍𝐆𝐑𝐀𝐓𝐔𝐋𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈!
🎉 Carla Benedetti, T-H Habitat S.R.L.
🎉 Secondina Giulia Ravera, Destination Italia Group
🎉 Giulia Detomati, Invento Invention Lab Impresa Sociale srl
🎉 Alice Falsaperla, La Nuvola Arte Contemporanea
🎉 Alice Siracusano, Luz SRL SB
🎉 Daniela Melandri, UniverCities

📹 Vuoi approfondire la loro storia di innovazione? Vai alla nostra video-playlist 👉 https://bit.ly/GammaDonna_FAB50-2023



Afro, “Testa di ponte 3” (1965), tecnica mista su compensato, cm 25 x 35. Pubblicato sul catalogo ragionato del Maestro.
05/06/2023

Afro, “Testa di ponte 3” (1965), tecnica mista su compensato, cm 25 x 35. Pubblicato sul catalogo ragionato del Maestro.

 Matteo Peretti, “La realtà dei sogni” (2023), prato, sensori e sistema sonoro, realizzato dal compositore . Opera rea...
03/05/2023

 Matteo Peretti, “La realtà dei sogni” (2023), prato, sensori e sistema sonoro, realizzato dal compositore .

Opera realizzata da Matteo Peretti per “L’impresa e l’Opera”, una mostra di a cura di alla .

«Si tratta di un’opera realizzata in situ che attraversa la pavimentazione e si rivolge alla relazione con “innumerevoli altri”.

Rende visibile la possibilità di sviluppo di una piattaforma naturale, di molteplici rivoli inquadrati in uno schema.
La partecipazione del pubblico si fa atto performativo, che segue un dato andamento in base alla modalità d’azione di chi partecipa.

Il tappeto è il punto di partenza e stazionamento che può alludere a una natura sconfinata che si tenta di controllare.

Accanto, una scritta, “l’opera è calpestabile”, che riserva ai fruitori l’opportunità d’interazione con la creazione, ma anche dell’inevitabile consumazione della stessa».

Estratto de “La nave nella foresta”, testo critico di Alice Falsaperla.

Fotografia di Dom Flora

•Krizia Galfo, “The hole” (2023), olio su lino, D 40 cm. •Krizia Galfo, “The noise” (2023), olio su lino, D 40 cm. Un’op...
01/05/2023

•Krizia Galfo, “The hole” (2023), olio su lino, D 40 cm.

•Krizia Galfo, “The noise” (2023), olio su lino, D 40 cm.

Un’opera di realizzata per “L’impresa e l’Opera”, una mostra di a cura di alla .

«Due tele rotonde come oblò di una nave svelano, con taglio cinematografico, una frazione percettivamente delimitata.

Le cromie livide e acute vengono diluite nel guizzo tonale dell’azzurro e del rosa: da un lato la freddezza orticante di una fragile rigidità, dall’altra la tenerezza innocente di un’emotività impenetrabile.

La manifestazione iperrealista di una trama sfuggente, alla quale il fruitore rimane esterno, in attesa, di fronte a una scena che si dilata e rallenta nel suo svolgersi.

In una tela si svolge il dinamismo osmotico di un gesto centrifugo che diviene protagonista della composizione. Il raggomitolarsi spasmodico sul margine di un precipizio, la vertigine di un avvenire.

Nell’altra tela un volto di tre quarti, perplesso e vincolato dal suo stesso andamento, è ritratto nel momento in cui sta per girarsi perché “sente” qualcosa.
Al centro, un orecchio, che anatomicamente richiama ancora l’andamento ciclico, durante un momento sospeso dall’“anestesia del sentire”».

Fotografia di

• Cristallo, Senza Titolo (2023), acrilico su tavola di legno, cm 257 x 126.• Cristallo, “Senza Titolo” (2022) acrilico ...
30/04/2023

• Cristallo, Senza Titolo (2023), acrilico su tavola di legno, cm 257 x 126.

• Cristallo, “Senza Titolo” (2022) acrilico su tela, cm 30 x 60

• Cristallo, “Senza Titolo” (2022) acrilico su tela, cm 80 x 160

Opere realizzate da per “L’impresa e l’Opera”, una mostra di , a cura di .

«La relazione spaziale ricreata da Cristallo, attraverso linee geometriche e irregolari, è fugace e statica al contempo.

Il soggetto è l’intaglio di un tallone su tavola lignea bianca; coincide col “negativo” che trattiene il passaggio di un passo, quello del colone verso un terreno inesplorato. Al centro, un spazio vuoto che separa il piede da terra, come sintesi dell’impresa di Fitzcarraldo, dell’umano verso l’ignoto.

È un’integrazione tra le forme organiche e la struttura architettonica che le ospita.

È anche un flusso, quello indagato da Cristallo, musicale, evocativo, con la sua cadenza anapestica. Eppure rimane ancora un mistero che emerge tra gli alberi; un enigma dietro le apparenze, uno stato solipsistico come condizione imprescindibile.

Un movimento che, in parte, indagava anche Cesare Tacchi (Roma, 1940 – Roma, 2014) tra la fine degli Anni Ottanta e l’inizio degli Anni Novanta, attraverso la figura umana che, di opera in opera, si faceva sempre più stilizzata, fino a divenire uno schematico omino in fuga con arti rotanti, desunto proprio dall’immagine di un’elica che appare nel film Fitzcarraldo».

Estratto de “La nave nella foresta”, testo critico di Alice Falsaperla.

Fotografia di

• Greg Jager, “Place” (2023), fotografia stampata su PVC, cm 250 x 100.• Greg Jager, “Space” (2023), cemento e cinghie d...
29/04/2023

• Greg Jager, “Place” (2023), fotografia stampata su PVC, cm 250 x 100.

• Greg Jager, “Space” (2023), cemento e cinghie di ancoraggio poliestere, ‪cm 50‬ x 35 x 55.

Opera realizzata da .jager per “L’impresa e l’Opera”, una mostra di a cura di alla .

«L’opera di Jager fa riferimento alla distinzione netta tra “spazio” e “luogo”, che Timothy Morton (Londra, 1968) in “Ecologia oscura. Logica della coesistenza futura” (Luiss University Press, 2022), definisce un tentativo di colonizzazione, da parte del primo sul secondo.

Con Greg Jager, i sacchi di cemento rimandano al concetto di spazio e, quindi, alla materialità dell’impresa.

La fotografia, invece, allude al luogo, alla natura inospitale e inquietante che si precisa fuori dal controllo umano. Essa appare un’astrazione fedele del fitto arboreo impenetrabile, cui è sottratto il colore come in una mappa.

Gli elementi naturali diventano tratti grafici, mentre il dettaglio effigiato permette la sintesi visiva di una realtà impenetrabile».

Estratto da “La nave nella foresta”, testo critico di Alice Falsaperla.

Fotografia di

Alessandro Calizza, “Brand New Ruins” (2023), tecnica mista, ‪cm 100‬ x 80 x 190. Opera realizzata da Alessandro Calizza...
24/04/2023

Alessandro Calizza, “Brand New Ruins” (2023), tecnica mista, ‪cm 100‬ x 80 x 190.

Opera realizzata da Alessandro Calizza ad hoc per “L’impresa e l’Opera”, una mostra di Ombrelloni Art Space a cura di Alice Falsaperla.

«Calizza delinea in vetroresina la gamba del David di Michelangelo, da cui fuoriesce una sostanza grigia. Dall’iconico arto, simbolo della storia di una civiltà e delle molteplicità dei suoi tragitti, straborda tutt’intorno una consistenza putrida indefinita.

Il fluido sta alla neutralità e alla contaminazione, come irreversibilità alchemica di fusione e trasmutazione.

È un esperimento su metonimie interiori, in senso quasi corporale, attraverso cui il monolite celebra, nella sua perennità, l’instabilità di un tempo.
È un’appropriazione violenta e bizzarra del monumento, di un frammento del passato per guardare al tema del disfacimento come decadenza degli schemi e della fissità dei canoni.

L’opera documenta, in chiave contemporanea, il concetto ampio di conquista, l’immaginario congelato in una tradizione rappresentativa.
Il corpo e il suo linguaggio tornano ad essere i primi territori d’indagine nella crisi della nostra individualità».

Estratto del testo critico “La nave nella foresta”, di Alice Falsaperla.

Fotografia di Domenico Flora

Opening “L’impresa e l’Opera”, una mostra di  a cura di .
19/04/2023

Opening “L’impresa e l’Opera”, una mostra di a cura di .

La Galleria La Nuvola è lieta di presentare, venerdì 14 aprile alle ore 18:00 a Via Margutta 41, “L’impresa e l’Opera”, ...
05/04/2023

La Galleria La Nuvola è lieta di presentare, venerdì 14 aprile alle ore 18:00 a Via Margutta 41, “L’impresa e l’Opera”, una mostra di , curata da .

Gli artisti invitati sono , , .jager, e .
Il loro percorso è inoltrato a livello nazionale e internazionale, privato e museale. Si possono ricordare, collettivamente, la (GAM) e lo Spazio a Palazzo Odescalchi di Roma, tra gli ultimi spazi espositivi, fino al progetto Vera, edito .

In questa occasione, gli autori si trovano a declinare, con il proprio stile, il concept proposto dalla curatrice, immaginato come un’astrazione aderente alla pellicola-capolavoro di Werner Herzog: Fitzcarraldo (1982).

L’esposizione, patrocinata dal e realizzata a seguito di ricerche svolte sulle produzioni degli artisti, segue un filo conduttore comune al film di Herzog. Si concentra su cinque macro-tematiche: l’esotismo, la vanitas, il mito, l’onirico, il colonialismo.
Dodici sono le opere in mostra, create per l’occasione, su differenti supporti, tecniche e dimensioni, con cui riportano la propria originale visione di una realtà e surrealtà, odierna e sempiterna.

Dal punto di vista visivo, si richiama la figura di Fitzcarraldo: il f***e lucido che piega gli eventi all’ambizione di portare il Teatro dell’Opera nella Foresta Amazzonica, “fino a valicare un’altura con una nave e, mentre sta per riuscire nell’impresa, sull’orlo di una vita nuova, inizia a naufragare”, spiega la curatrice.

Gli artisti, attraverso carte, tele, sculture e installazioni visuali e sonore, quest’ultime in collaborazione con il compositore , svelano i simboli di un mondo interiore e collettivo.

Dal punto di vista sociale, l’evento permetterà ai cittadini di poter ammirare, fino al 5 maggio, per la prima volta a Via Margutta, l’incontro di due fulcri romani, quali “la via degli artisti” e San Lorenzo.
È una Roma che incontra Roma, in dialogo con la complessità della storicità e della contemporaneità che la riguarda.

Indirizzo

Via Margutta 41
Rome
00187

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 19:00
Martedì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 13:00
16:00 - 19:00

Telefono

+390636005158

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