Arte a Roma e dintorni

Arte a Roma e dintorni Curiosità su Roma e sull'arte e visite guidate per gruppi, scuole, famiglie e singoli. Partecipa con me alle fantastiche iniziative culturali di Roma!

Sono una guida turistica autorizzata e organizzo visite ai musei, alle aree archeologiche, alle mostre, ai rioni di Roma...

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Semplicemente...Pantheon!
14/06/2026

Semplicemente...Pantheon!








A Roma esiste un luogo dove l’Arte Italiana e quella Fiamminga Olandese coesistono naturalmente, come fatte per rendere ...
30/05/2026

A Roma esiste un luogo dove l’Arte Italiana e quella Fiamminga Olandese coesistono naturalmente, come fatte per rendere unico e irripetibile il luogo che le accoglie da qualche secolo ininterrottamente!

Conosci questo luogo speciale?
Se non ci sei mai stat@ chiedimi quale è, io te lo dirò e tu dovrai andare assolutamente!





La Fontana della Botticella esiste dal 1774 e io solo oggi mi sono accorta di lei!!! È piccolina ma la sua storia è imme...
22/05/2026

La Fontana della Botticella esiste dal 1774 e io solo oggi mi sono accorta di lei!!!

È piccolina ma la sua storia è immensa!

Posta in un luogo votato al commercio, proprio di fronte allo scomparso Porto di Ripetta, fu voluta dalla Confraternita degli Osti e Barcaroli del Tevere!
Essi avevano appena ricevuto dal Papa 2 once di Acqua Virgo, dono prezioso per l’ospedale che la Confraternita aveva lì nei pressi.

La fontana è un omaggio al Papa ricordato nell’iscrizione, all’Acquedotto Vergine garante di bellezza e salute, alla brulicante attività portuale cui rimanda la testa di facchino e la botte idealmente colma vino!

È in un angolo di Roma sparita per chi passa frettolosamente ma carico di poesia per chi ha voglia di fermarsi qualche istante!

Tu sei meno distratto di me e la conoscevi già?
E come me hai avuto un flash pensando ad altre fontane di Roma, simili nel nome, nei dettagli o nel tema?
Dimmelo nei commenti 🤗





Ecco chi è lei!Al di là della locandina una storia d'amore, di sogni, di attese che l'arte fa ancora percepire donandoci...
15/03/2026

Ecco chi è lei!
Al di là della locandina una storia d'amore, di sogni, di attese che l'arte fa ancora percepire donandoci emozione.

"Nel parco" Amedeo Bocchi 1919
In mostra alla Gam di Roma fino all'11 ottobre 2026.

La sera del venerdì il corpo di Cristo è deposto dalla croce e, prima di essere sepolto, è cullato amorevolmente dalla m...
19/04/2025

La sera del venerdì il corpo di Cristo è deposto dalla croce e, prima di essere sepolto, è cullato amorevolmente dalla madre per l'ultima volta come fu al momento della nascita...

Questo è un passo che non esiste nei Vangeli ma, nel raccontare la vita di Gesù per immagini, gli artisti hanno presto immaginato il dolore di Maria, madre destinata sin dal concepimento a perdere il figlio per “la causa” della salvezza umana.

Pur essendo un tema nato nel centro Europa in epoca medievale, è il Rinascimento italiano che cristallizza per sempre il dolore della Madre per la perdita del Figlio attraverso l'iconografia della “Pietà”.

La Pietà, scolpita o dipinta che sia, è l’immagine più indicata a ricordare la sofferenza della Passione di Cristo e innescare il sentimento di partecipazione a quel dolore come fosse il nostro.

L’opera che voglio condividere in questa vigilia pasquale non è una Pietà tradizionale, non è il dolore di Maria, non è il corpo esangue di Gesù, non è la Pietà di Michelangelo…. eppure a me sembra sia tutto questo.
Vedo la Pietà sacra di Michelangelo riflessa nella Pietà laica di Jago che urla il dramma contemporaneo del sacrificio di tanti figli e il dolore incommensurabile di altrettanti padri.

Jacopo Cardillo in arte Jago è intriso di cultura classica e ispirato dalla ricchissima tradizione artistica così, se la Pietà di Michelangelo mi commuove e mi emoziona come fosse nata per ispirazione divina, di fronte la Pietà contemporanea di Jago, altrettanto commossa ed emozionata penso che... se gli errori non sanno insegnare non può esserci Resurrezione che possa consolare…










06/01/2025
Siete pronti a trascorrere la notte più chiassosa e festaiola dell'anno? Mancano ormai poche ore e sarà la   ! Chi era c...
31/12/2024

Siete pronti a trascorrere la notte più chiassosa e festaiola dell'anno? Mancano ormai poche ore e sarà la !

Chi era costui e perché lo festeggiamo l’ultimo giorno dell'anno?

Silvestro muore il 31 dicembre 334, ma è quel che ha fatto in vita che ha dell'incredibile, l'aver guidato la Chiesa occidentale dalla clandestinità alla libertà!

Vive all’epoca dell’imperatore Costantino e gli si attribuiscono una serie di miracoli che inducono l’imperatore a conferirgli il potere temporale.

A Roma, un oratorio ornato nel XIII secolo racconta per immagini gli episodi salienti della sua vita, è l'Oratorio di San Silvestro.

Silvestro, fuggito da Roma per sfuggire alle persecuzioni, viene richiamato per provare a guarire l’imperatore colpito dalla lebbra.
Fig.1 Nel mostrare l’icona dei santi Pietro e Paolo, l’imperatore, cosparso di piaghe, guarisce istantaneamente!
Fig.2 Silvestro lo battezza e,
Fig.3 in segno di riconoscenza, riceve dall’imperatore i simboli del potere, la tiara e il sinichio rimasti in uso fino all’epoca di Paolo VI.

Questi meravigliosi affreschi portano a Roma l’arte bizantina con le tipiche figure allungate, dagli occhi grandi e espressivi. Sullo sfondo è una città monumentale, raccontata in maniera un po' ingenua ma di meraviglioso effetto. I colori poi sono così vivaci da sembrarmi più belli e luminosi di un fuoco d’artificio a Capodanno!

Auguri a tutti!






Nella notte di tanto tanto tempo fa nacque un bimbo in circostanze per noi inconsuete. Tempo dopo un uomo in fuga ritras...
25/12/2024

Nella notte di tanto tanto tempo fa nacque un bimbo in circostanze per noi inconsuete.
Tempo dopo un uomo in fuga ritrasse quel momento in maniera davvero poetica.

Lui è Michelangelo Merisi in arte Caravaggio, l’opera è la “Natività” di Messina capace di emozionarmi per la sua essenzialità e semplicità.

Ispirandosi al racconto di San Luca, l’artista immagina una scena umile, una stalla dove la giovane Maria colta dalle doglie, dà alla luce il suo bimbo e ora, provata dal viaggio e dal parto, ha forza solo per stringere a sé il suo bebè assumendo una posizione inconsueta e del tutto priva di sacralità.

Adagiata a terra Maria disegna una diagonale che porta la mia attenzione verso il piccolo Gesù vero protagonista dell'opera. Quel fagottino è una fonte di luce così intensa da rischiarare la notte ordinaria rendendola, ai più, una notte unica.
La luce “formante” del Caravaggio libera dalle tenebre i protagonisti del racconto: la mamma amorevole, i pastori curiosi e il papà tanto saggio quanto santo da distinguersi per la sottile aureola che ha sulla testa.

Dal fondo immerso nell'ombra emergono a fatica il bue e l’asinello ricordandomi il luogo umile ove nacque Gesù, così come la cesta in primo piano con gli attrezzi da falegname e un tozzo di pane confermano la semplicità di una nuova vita che inizia…un miracolo ogni volta.
Buon Natale 🌟







Un pullulare di tegole, terrazzi fioriti, cupole ovunque e poi il blu!
21/09/2024

Un pullulare di tegole, terrazzi fioriti, cupole ovunque e poi il blu!

Oggi   vi parlo di un capolavoro meraviglioso, la decorazione della cupola del duomo di Parma che ha molto a che fare co...
15/08/2024

Oggi vi parlo di un capolavoro meraviglioso, la decorazione della cupola del duomo di Parma che ha molto a che fare con la festa di oggi!
L’ho vista un anno fa e la sua meraviglia è sempre impressa nei miei occhi.
Percorro la navata e, raggiunto l'altare, mi accorgo delle tante figure in volo sopra di me. Penso sia la visione del Paradiso ma non è semplicemente questo…sto assistendo all’ “Assunzione al cielo della Vergine Maria”.
È un vortice di nubi tra le quali appare l’intera schiera degli Angeli e dei Santi che sospinge la figura di Maria Vergine dal corpo incorrotto e sfolgorante di una bellezza eterna.
Siamo nel 1530, nel pieno del Rinascimento eppure Antonio Allegri, in arte Correggio, si esprime come un esperto regista del Barocco.
Una soluzione tradizionale avrebbe inserito il sepolcro vuoto e gli apostoli disposti intorno, assistenti esterrefatti al miracolo; tutto sarebbe stato raccontato con dovizia di particolari senza nulla lasciare all'immaginazione.
Ma qui a Parma il Correggio dilata lo spazio chiamando anche me sul palcoscenico.
L’altare è il sepolcro che manca nel dipinto e io, lì accanto, alzo gli occhi unendomi agli apostoli nella contemplazione estasiata di un vero .

Conoscevi questa cupola? Hai in mente altre versioni dello stesso soggetto che ti fanno emozionare?






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