05/04/2026
○ Sacchetto delle monete ○
- I Ching - Libro dei Mutamenti -
L’I Ching, conosciuto anche come Yi Jing o I King, è il testo più antico della cultura cinese in quanto la sua prima stesura risale a circa 3.000 anni orsono durante la dinastia Zhou. Si pensa che tragga origine dalle pratiche sciamaniche di divinazione, basate anticamente sull’interpretazione e la lettura delle crepe che comparivano sui gusci di tartaruga e sulle ossa di bovini gettate sul fuoco dopo avervi praticato incisioni che rappresentavano la domanda che veniva posta agli spiriti.
Nella sua versione primaria ed essenziale questo libro si compone di sessantaquattro simboli, ciascuno dei quali è rappresentato da sei linee sovrapposte. Sono possibili solo due tipologie di linee, una linea yin spezzata o una linea yang intera: il diverso sovrapporsi di sei linee yin o yang fornisce sessantaquattro combinazioni possibili che rappresentano i sessantaquattro esagrammi del libro dell’Yi Jing (I Ching).
Le linee esprimono differenti livelli e vibrazioni di energie, sono la rappresentazione grafico-simbolica dei costanti mutamenti che permeano il cosmo e la vita di ogni essere vivente, uomo compreso. Ogni persona è influenzata profondamente da queste variazioni energetiche ed è possibile interrogare il testo dell’Yi Jing – come se fosse un vecchio saggio, profondo conoscitore della vita – per ricevere indicazioni riguardo ai comportamenti da tenere nel corso di passaggi significativi o importanti della propria esistenza. Un utilizzatore esperto sarà in grado di porre le giuste domande e trarre al tempo stesso risposte quanto mai significative e sorprendentemente chiare e precise.
L’ Yi Jing non è solo un libro di saggezza, è uno studio introspettivo, un testo di matematica, di astronomia, di astrologia, di filosofia, di medicina e infine un testo oracolare.
Anticamente la consultazione dell’Yi Jing e la costruzione dell’esagramma – che rappresenta la risposta alla domanda del consultante – prevedeva l’uso di bastoncini di Achillea millefoglie. Il metodo era alquanto laborioso e venne sostituito nel tempo dal lancio di tre monete che cadendo sul lato diritto o rovescio davano indicazione su quale fosse la linea da tracciare. Ripetendo sei volte il lancio delle monete si ottengono le sei linee (esagramma) del responso.
Per un occidentale la caduta delle monete sul diritto o sul rovescio è considerata casuale, non così nel pensiero cinese: le monete in quel preciso momento possono cadere solo in un modo definito poiché esiste una sincronia dovuta alla risonanza precisa che in quel determinato istante unisce le energie dell’Uomo che agita nelle sue mani le monete e imprime loro la sua forza gettandole nell’aria, del Cielo rappresentato dall’aria stessa e della Terra che le riceve nel loro cadere.
Una volta ottenuto il proprio esagramma, sarà necessario saperlo interpretare in base alla domanda che era stata posta. Esistono modalità diverse per poterlo fare, con o senza l’aiuto delle annotazioni confuciane che sono oggi parte inscindibile di ogni testo dell’Yi Jing.
Il primo passo è porre una domanda che sia la più precisa possibile e perfettamente rispondente alle necessità del consultante. La domanda non deve contenere possibilità aperte, tipo “faccio questo oppure quello?” ma deve avere una direzione univoca. È preferibile fare due consultazioni diverse se si hanno due possibilità di fronte alle quali non si ha chiarezza.
Una volta formulata la domanda – è consigliato di scriverla su un foglio di carta – è necessario porsi nella giusta connessione interiore con sé stessi e il proprio quesito, meglio se si effettua tutto questo in un luogo silenzioso senza altri elementi di disturbo.
Restando concentrati su di sé, si lanciano ora le tre monete e si ripete il gesto per sei volte, in quanto a ogni lancio di monete il responso consentirà di disegnare una linea. Il primo lancio di monete costruirà la prima linea che costituisce la linea di base, cioè quella posta in basso. A ogni successivo lancio delle tre monete si comporrà una nuova linea da sovrapporre alla precedente, sino ad ottenere le sei linee complessive dell’esagramma.
Ogni moneta ha due facce e il consultante deve decidere quale sia per lui il verso yang della moneta e quale il verso yin. Una volta stabilito questo passaggio essenziale, si prepara il luogo della consultazione. Un buon praticante, consapevole del valore del gesto e della sacralità del rito di consultazione, posizionerà davanti a sé un tappetino – possibilmente di colore rosso – su cui farà cadere con attenzione le proprie monete. Le monete stesse dovrebbero idealmente essere personali in quanto – uso dopo uso – queste saranno sempre più “impregnate” delle energie del consultante.
Prima di essere lanciate, le tre monete devono essere tenute tra le mani del consultante, con una attenta focalizzazione sulla propria domanda. Dopo averle mescolate agitandole tra le mani, si procede al lancio delle monete, facendole cadere sul tappetino già predisposto. Tutte le fasi sono effettuate mantenendo la propria concentrazione focalizzata sul quesito posto all’Yi Jing.
• Se tutte e tre le monete cadono sullo stesso verso yang oppure se solo una delle tre cade sul verso yang la linea da trascrivere sarà intera, cioè yang. Nel caso le monete fossero tutte e tre sul verso yang la linea è considerata “mutante”.
• Se tutte e tre le monete cadono sullo stesso verso yin oppure se solo una delle tre cade sul verso yin la linea da trascrivere sarà spezzata, dunque yin. Nel caso in cui le monete fossero tutte e tre sul verso yin la linea è considerata “mutante”.
Lo stesso concetto può essere espresso dando il valore numerico 3 al verso yang e 2 al verso yin, ricordando che i numeri dispari sono yang e quelli pari yin. Le possibili combinazioni saranno le seguenti:
• tre monete tutte sul verso yang: totale 9 > linea yang intera e mutante
• due monete sul verso yang e una sul verso yin: totale 8 > linea yin spezzata
• due monete sul verso yin e una sola sul verso yang: totale 7 > linea yang intera
• tre monete tutte sul verso yin: totale 6 > linea spezzata yin mutante
Il concetto risponde pienamente al concetto tradizionale del pensiero cinese: giunto al proprio culmine lo yang si trasformerà in yin, analogamente al suo massimo lo yin genererà lo yang. Per questo le linee prodotte dalle tre monete uguali yin o yang sono considerate mutanti. Lo yang, espressione di massima espansione, crea una linea mutante al numero dispari 9 che è il più alto ottenibile; lo yin, massima concentrazione, origina una linea mutante al numero pari 6 che è il numero più basso possibile.
A questo punto si è ottenuto un esagramma completo, in cui probabilmente saranno presenti una o più linee mutanti. L’attenzione sarà dapprima posta sull’esagramma ottenuto dal lancio delle monete. Il modo più semplice per identificarlo tra i tanti è separalo in due parti di tre linee ciascuna, cioè dividerlo in due trigrammi di cui uno sarà costituito dalle tre linee superiori e l’altro dalla tre linee inferiori.