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06/03/2026

Bianco e Nero potrebbe essere il titolo di una qualsiasi mostra.

06/03/2026

Dopo anni di silenzio e di chiusura, qualcosa si muove nel Padiglione russo alla Biennale di Venezia. L’annuncio è stato dato ieri, 3 marzo, sul quotidiano «Pravda», ma ne dà notizia anche «Artnews», a cui ha scritto via e-mail il delegato per gli scambi culturali internazionali ed ex ministro della Cultura del Paese, Mikhail Shvydkoy: «Vorrei sottolineare che la Russia non ha mai lasciato la Biennale di Venezia. La presenza stessa del nostro padiglione, indipendentemente da ciò che vi si svolge, che si tratti di mostre dei nostri amici latinoamericani o dell’organizzazione di un centro educativo per l’intera Biennale, significa la presenza del nostro Paese nello spazio culturale di Venezia. Pertanto, poiché non siamo andati da nessuna parte, non stiamo “tornando”. Stiamo semplicemente cercando nuove forme di attività creativa nelle circostanze attuali».

Per la 61ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte (9 maggio-22 novembre), il Padiglione della Russia proporrà un progetto con più di 50 giovani musicisti, poeti e filosofi internazionali: «Questa è un’ulteriore prova che la cultura russa non è isolata e che i tentativi di “cancellarla”, intrapresi negli ultimi quattro anni dalle élite politiche occidentali, non hanno avuto successo, spiega Shvydkoy a «Artnews». È proprio per questo che abbiamo deciso di creare un progetto in cui si possa ascoltare una polifonia multilingue di culture, culture che non si considerano periferiche rispetto all’Occidente». Con il titolo «L’albero è radicato nel cielo», la presenza del Paese a Venezia si pone come riflessione sulla cultura in generale e sul modo in cui essa è destinata a vivere in eterno, a differenza della politica: un festival musicale con un «potenziale creativo di aree e pratiche periferiche, valorizzando tradizioni, linguaggi musicali e approcci sperimentali che emergono lontano dai grandi centri culturali, ma proprio per questo conservano una potenza espressiva autentica e innovativa», raccontano gli organizzatori.

Ne parliamo qui: https://www.ilgiornaledellarte.com/Mostre/La-Russia-riprende-le-redini-del-proprio-Padiglione-alla-ma-Biennale-Arte-di-Venezia-

01/03/2026

: David Hockney nel suo studio di Los Angeles nel 1984 fotografato da Jim McHugh

26/02/2026
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22/02/2026

Il sistema museale di Roma Capitale è costituito da un insieme estremamente diversificato di luoghi museali e siti archeologici di grande valore artistico e storico.

22/02/2026
21/02/2026
21/02/2026

📢 Dopo il grande successo della prima edizione, il CSC presenta la seconda edizione del Festival “Custodi di sogni - I tesori della Cineteca Nazionale”.

🎞️ “Custodi di sogni è un festival che vuole mostrare quanti tesori, quanta memoria, quanto cinema è conservato e preservato negli archivi della Cineteca Nazionale. Curiosità, film rari, incontri, accostamenti, percorsi: un tuffo nella storia del cinema, uno sguardo nell’arte che racconta la storia del nostro paese»
(le parole di Steve Della Casa, Conservatore del CSC - Cineteca Nazionale)

🗺️ Il Festival si svolgerà a Roma dal 9 al 15 marzo: il 𝐅𝐚𝐫𝐧𝐞𝐬𝐞 𝐀𝐫𝐭𝐡𝐨𝐮𝐬𝐞 sarà una delle sale che ospiterà la manifestazione!

🌻 Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Indirizzo

Rome

Telefono

+393895359696

Sito Web

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