Studio Leonardi "zu spät?"

Studio Leonardi "zu spät?" Studio Leonardi "zu spät?" organizza eventi sul tema del rapporto tra testo e immagine, pittura e s

15/08/2022
Lo Studio Leonardi "zu spät?" ringrazia tutti voi per la vostra generosa  partecipazione alla GIORNATA MONDIALE della PO...
22/03/2022

Lo Studio Leonardi "zu spät?" ringrazia tutti voi per la vostra generosa partecipazione alla GIORNATA MONDIALE della POESIA 2022 e dà appuntamento alla prossima Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, sabato 23 Aprile 2022

Con l’evento “…una poesia lunga un giorno…” in occasione della Giornata Mondiale della Poesia 2022 Studio Leonardi “zu s...
21/03/2022

Con l’evento “…una poesia lunga un giorno…” in occasione della Giornata Mondiale della Poesia 2022 Studio Leonardi “zu spät?” testimonia la (utopica?) convinzione che la bellezza, l’arte e la poesia possano contribuire a salvare il mondo dalla catastrofe. Attraverso venti testi di poesia generosamente offerti da autrici e autori di diversi linguaggi ed esperienze Studio Leonardi “zu spät?” vuole altresì
rinnovare la scelta di campo e l’impegno, espressi già in tutta la precedente attività, a favore dello sconfinamento la contaminazione e l’interazione tra arte visiva e poesia. Ringraziamo per l’affettuosa e preziosa disponibilità :

Alfonsina Caterino
Tiziana Colusso
Fernanda Ferraresso
Nadia Ferroni
Giovanni Fontana
Anna Fresu
Luciana Gravina
Elham Hamedi
Rada Koleva - Genova
Silvana Leonardi
Anna Manna
Bruno Mohorovich
Giorgio Moio
Marisa Papa Ruggiero
Lamberto Pignotti
Irene Sabetta
Ivo Salari
Eugenia Serafini
Carlo Alberto Testa
Giuseppe Vetromile

Silvia Del Campo 21 Marzo 2022

Qui di seguito le foto e i testi di

Ivo Salari
Eugenia Serafini
Carlo Alberto Testa
Giuseppe Vetromile

Ivo Salari

ATEMPORALE

Io non appartengo a questo tempo
scomposto come una frattura,
che incede tra la fretta e la premura
e incide le ore come un tagliapietre.

Io non appartengo a quest'amore
che p***a sangue e occlude il sentimento,
che fugge via a un refolo di vento
e n**o si dimena in stanze tetre.

Io non appartengo a questa gente
fatta con lo stampo come in serie,
che vede un cielo roseo tra macerie,
tra stelle rotte, rattoppate male.

Io non appartengo poi nemmeno
a questo mio me stesso sconosciuto,
che a volte parla, a volte resta muto
di fronte all'ignoto più abissale.

Io non appartengo proprio a niente.
È mia condanna e premio
d'essere vivente.

EUGENIA SERAFINI
DONNA: AMO L’IMPREVISTO©

2 arcoBALENI nel ciElo
la lUna
a mezzogiorno
la neve d’Agosto
a Roma
te bimbo che mi sorridi
dalla spalla della mamma
inconsapevole sconosciuta
!
Il pianto di giOia
Uragano improvviso
di commozione

Carlo Alberto Testa

ESSERCI

Sopravvissuto
A troppi silenzi
Canto a squarciagola
Canzoni di tempi andati

Adesso mi diletto
Di esserci
E basta

Non voglio abitare
Castelli in aria
O sognare
Inverosimili amori

Guardo alla finestra
La scarsa vita che passa
Mentre l’alba
Disegna il nuovo giorno

Sono parte di un poco
Che è tutto

Giuseppe Vetromile

Vecchio Giona risoluto

Ti sei dato una città recondita, evanescente,
lux atque luxuria, apice del nostro avanzo di vita,
aliena specie di cancro bituminoso, cosparsa
di zuccheri, facce di tempoperso aggrovigliate
a catene d’orologi, sorrisi allargati a dismisura
sui volti a comando televisivo, rapide notti
e inconsistenza d’ombre: sogni di fate turchine
rubate ai boschi incatramati del quartiere.

Ti sei dato un pianeta maledetto, castigato
dalle ovatte delle paci inconcludenti,
dalle guerre metaforiche ai rapaci di Gomorra,
ai perbene di tutte le razze, ai maligni viventi
ad usucapione. E tu registri la tua storia maldestra,
in bilico tra il sole e l’antro di Sibilla, dove tu
cerchi compassioni di future gesta. Ti diranno

che sei solo in questo mondo, ammassato sopra
il potere delle immondizie, e i resti avari
dell’acqua e del sale, del grano e del cielo,
diventeranno briciole d’ostia benedette,
per comunioni inopinate tra angeli innocenti
e diavoli intoccabili. Sarai allora tu, dunque,
redento figlio dell’eden, vecchio Giona risoluto,

a dover rinnovare il paradiso?

Con l’evento “…una poesia lunga un giorno…” in occasione della Giornata Mondiale della Poesia 2022 Studio Leonardi “zu s...
21/03/2022

Con l’evento “…una poesia lunga un giorno…” in occasione della Giornata Mondiale della Poesia 2022 Studio Leonardi “zu spät?” testimonia la (utopica?) convinzione che la bellezza, l’arte e la poesia possano contribuire a salvare il mondo dalla catastrofe. Attraverso venti testi di poesia generosamente offerti da autrici e autori di diversi linguaggi ed esperienze Studio Leonardi “zu spät?” vuole altresì
rinnovare la scelta di campo e l’impegno, espressi già in tutta la precedente attività, a favore dello sconfinamento la contaminazione e l’interazione tra arte visiva e poesia. Ringraziamo per l’affettuosa e preziosa disponibilità :

Alfonsina Caterino
Tiziana Colusso
Fernanda Ferraresso
Nadia Ferroni
Giovanni Fontana
Anna Fresu
Luciana Gravina
Elham Hamedi
Rada Koleva - Genova
Silvana Leonardi
Anna Manna
Bruno Mohorovich
Giorgio Moio
Marisa Papa Ruggiero
Lamberto Pignotti
Irene Sabetta
Ivo Salari
Eugenia Serafini
Carlo Alberto Testa
Giuseppe Vetromile

Silvia Del Campo 21 Marzo 2022

Qui di seguito le foto e i testi di

Giorgio Moio
Marisa Papa Ruggiero
Lamberto Pignotti (foto di Eric Toccaceli)
Irene Sabetta


Giorgio Moio

Senza titolo

quando il gioco si fa duro è un gioco poetico
ma anche il lamento di un bambino che soffre
il segno si contamina nei suoni e nelle demolizioni
elemosinando zampilli di pacifiche storie d’allure
la voce balla nei colori variopinti senza confine
negli interstizi rovesciati dal senso variativo
gli ultimi inscriveranno il tempo e le azioni
le prospettive / in un cerchio di pace
smontando granelli di sabbia rabbiosamente
[cristallizzati
a capo miseno / a capo rizzuto /a capo d’orlando
tra corpi di donne abbronzate dal brusìo del putipù
è ora che l’impronta della titubanza
lo scagliar delle bombe et il piombo dei fucili
scompaiano nel vento nell’ultrasuono
[nell’ultravox

Marisa Papa Ruggiero

Danza sonora (inedita)

Uccelli a nuoto tessono l'arazzo
di un cielo dipinto che s'accende
al battito di ciglia poi la forma
all'inverso si ribalta in un volo
di pesci che declina
a distanza di sguardo in fondo al lago
dove a passi minuti un pettirosso
entra a sorpresa in acqua
e rompe il sogno lo splendore

Lamberto Pignotti

Lo spazio di autonomia concesso
(in corso di pubblicazione nel volume "Da un'altra galassia" edito da Bertoni editore)

Anche qui avrei forse potuto chiedere una proroga,
invece mi limitai
a predisporre con le forme adeguate per non sembrare di troppo,
ad attenermi alle norme vigenti,
che tutto era improponibile, in quel luogo,
ricordo che quando mentre io,
utilizzando correttamente lo spazio di autonomia concesso, mentre io sempre a proposito del mio fisico, sofferente,
di cui allora nessuno se ne accorse,
in modo da poter dire che,
fra parentesi,
questa linea di incontro con altri è inesistente,
giunse la notizia,
che era allo studio un’intesa di massima circa una nuova tassa per l’occupazione da parte del mio fisico di suolo pubblico,
e le sofferenze erano tali che,
me lo ricordo bene,
quei giorni, erano proprio inaccettabili,
per meglio comprendere,
che nella prospettiva dei permessi e prescrizioni necessarie,
il rinvio ormai era divenuto cronico.

Irene Sabetta

non qui non ora

Nell’assenza del riscatto
il tempo prigioniero
del sistema binario corrotto
e delle profezie dei poeti
manda segnali di fumo.

Con l’evento “…una poesia lunga un giorno…” in occasione della Giornata Mondiale della Poesia 2022 Studio Leonardi “zu s...
21/03/2022

Con l’evento “…una poesia lunga un giorno…” in occasione della Giornata Mondiale della Poesia 2022 Studio Leonardi “zu spät?” testimonia la (utopica?) convinzione che la bellezza, l’arte e la poesia possano contribuire a salvare il mondo dalla catastrofe. Attraverso venti testi di poesia generosamente offerti da autrici e autori di diversi linguaggi ed esperienze Studio Leonardi “zu spät?” vuole altresì
rinnovare la scelta di campo e l’impegno, espressi già in tutta la precedente attività, a favore dello sconfinamento la contaminazione e l’interazione tra arte visiva e poesia. Ringraziamo per l’affettuosa e preziosa disponibilità :

Alfonsina Caterino
Tiziana Colusso
Fernanda Ferraresso
Nadia Ferroni
Giovanni Fontana
Anna Fresu
Luciana Gravina
Elham Hamedi
Rada Koleva - Genova
Silvana Leonardi
Anna Manna
Bruno Mohorovich
Giorgio Moio
Marisa Papa Ruggiero
Lamberto Pignotti
Irene Sabetta
Ivo Salari
Eugenia Serafini
Carlo Alberto Testa
Giuseppe Vetromile

Silvia Del Campo 21 Marzo 2022

Qui di seguito i testi di

Rada Koleva-Genova
Silvana Leonardi
Anna Manna
Bruno Mohorovich

Rada Koleva - Genova

SMARRITA

Il cielo è lì,
come a quel tempo lontano
quando le stelle brillavano più fortemente
che mai , come le perle di una collana spezzata
disperse su un velluto nero e morbido...
Il mare allora si estendeva davanti a me
piatto e silenzioso.
Dormiva...
Le coste con gli ulivi percepivano
tutte le favole indescrivibili
e tante vetuste parole si mescolavano
ad un balbettio che turbava il mio profondo...
Con lo sguardo avido mi perdevo
in quella gioia spettacolare della luce...
Il sole frantumava la marna
delle mie preoccupazioni
con una serpentina di fuoco
e la spiaggia butterata cercava di cancellare
tutte le sue ferite...
Un vento senza limiti innalzava le onde, ed io ,
una piccola anima solitaria
mi trovavo fra esse smarrita
senza poter toccare il Tuo orizzonte...

Silvana Leonardi

CON LIEVE PASSO (inedita)

Cercando nell’ombra fili di luce
in un piccolo inferno portatile
con lieve passo l’anima s’accosta
là dove la trama fu interrotta
in un preciso punto del racconto
con scricchiolio finissimo inudibile
e la discesa inizia lentamente
nell’irrisolta umana relazione
ancora e sempre come nel divino
mitologico mondo d’ombre insane
affollato rifugio di deliri
di sogni attossicati ininterrotti
in questo mondo macabro e cadente
sporco di vuoto e a tutto indifferente.

Anna Manna

RESURREZIONE (inedita)

Anche i fiori finti si contorcevano
nell’ invito della natura
sembravano trovare un sospiro, un fiato,
un respiro vero

non bastavano più i portafiori di cristallo
che li tenevano legati e composti

ecco si spaccavano sulla tavola buona del
salotto
ed una pioggia di vetri invadeva la casa

vetri rotti, vetri infranti, vetri che ferivano
l’anima
ma nuove nuove nuove erano le parole
che uscivano allo scoperto
per confessioni inaudite
per scoperte improvvise
per ritorni mai pensati

Era una primavera senza scampo
era la nuova stagione!

febbraio 2021

Bruno Mohorovich

Ad un’ora della sera

M'invento poeta ad un'ora della sera
con fatica catturo dal suono della lira
nuovi accordi.
Ci sei tu, per fortuna,
sorgente delle mie frasi,
fiume di musica che riversa
lucenti e sgargianti abiti di parole;
un vestito che veste albe e tramonti
quando t'intono
allo sgorgare dell'alone di luna.

Con l’evento “…una poesia lunga un giorno…” in occasione della Giornata Mondiale della Poesia 2022 Studio Leonardi “zu s...
21/03/2022

Con l’evento “…una poesia lunga un giorno…” in occasione della Giornata Mondiale della Poesia 2022 Studio Leonardi “zu spät?” testimonia la (utopica?) convinzione che la bellezza, l’arte e la poesia possano contribuire a salvare il mondo dalla catastrofe. Attraverso venti testi di poesia generosamente offerti da autrici e autori di diversi linguaggi ed esperienze Studio Leonardi “zu spät?” vuole altresì
rinnovare la scelta di campo e l’impegno, espressi già in tutta la precedente attività, a favore dello sconfinamento la contaminazione e l’interazione tra arte visiva e poesia. Ringraziamo per l’affettuosa e preziosa disponibilità :

Alfonsina Caterino
Tiziana Colusso
Fernanda Ferraresso
Nadia Ferroni
Giovanni Fontana
Anna Fresu
Luciana Gravina
Elham Hamedi
Rada Koleva - Genova
Silvana Leonardi
Anna Manna
Bruno Mohorovich
Giorgio Moio
Marisa Papa Ruggiero
Lamberto Pignotti
Irene Sabetta
Ivo Salari
Eugenia Serafini
Carlo Alberto Testa
Giuseppe Vetromile

Silvia Del Campo 21 Marzo 2022

Qui di seguito le foto e i testi di

Giovanni Fontana
Anna Fresu
Luciana Gravina
Elham Hamedi

Giovanni Fontana
da «Au fil du temps»

1.
au fil du temps
il corpo s’è rivelato luogo
di cantilene e formule
per forme e metodi del divenire
meglio direi gestire
come nel proverbio dell’asino e la lira

spazi e tempi nella gamma degli incantamenti

sentire piuttosto che vedere
senza perdere mai peso
atteso che ciò che resta
sarebbe ovvio e banale
temibile speciale
richiederebbe chiarezza nella struttura metrica
c’est vrai
la voix module les influences cosmiques
d’un impiccato spiritus settentrionale
sostanze risonanze e essenze
così parole
che sbavano ammalate

charge dynamique
a amplificarne l’azione
i tratti evolutivi spazio-temporali
gli innesti basilari
a mettere in evidenza specchi
che riflettano specchi e specchi
che riflettano specchi
che riflettano
où l'écriture clouée
sur une feuille de papier
destabilizzi germi antagonisti

i piedi a terra
un fantasma senza desideri
per false strade e crepe
pour entrer en situation

je pourrais décider de crier mes vers
per ingannare angeli
contro porte blindate
spartiti bloccati
pre-testi navigati increspano
e forse sarà fondamentale
lo sguardo del contesto
sul gesto che sostiene
la funzione del testo

j'ai toujours défendu son importance
nell’happening ormai disperso in residui di flussi provvisori
:
denudati a sorpresa
e vulnerati in contesa su passi di prefigurazioni
viziate da sgarbi occidentali
dove gli eventi attesi non accadranno più
---------------------------
2022

Anna Fresu

da "Fluida, Macabor editore, 2021

UNIVERSO

Ho pezzi di universo
in un bicchiere.
Ognuno è un attimo
della mia vita.
Rifrangono il mio Io
in ogni altra vita
di essere umano pianta
ragno rospo gatto e pantera
la luna il sole e tutte le altre stelle.
Galleggiano lacrime e delfini
sulla via Lattea in fuga.
Si incontrano si fondono
si abbracciano.
Particelle di un cosmo
senza fine,
pietre lanciate
oltre il divenire

Luciana Gravina (inedita)

Il viaggio immobile di Proust (La Prigioniera)

Sembra quiete questo suburbio del desiderio gettato
sul fuoco a rametti di rosmarino (o lavanda?) (o timo?) non
saprei, certo so di una eccedenza che si dilata in odorosa
lontananza lama tiepida di baratri espulsi dalla memoria.

Sembra tregua il cerchio magico illuso dove lo scarto
adesca come un confino fertile dicotomia della menzogna
risvolto consolatorio specchio isterico bipolare dove
scorgersi altro da sé ingiudicabile ironia.

Sembra felicità questa quieta indifferenza del gioco
salvifico dislocazione premonitoria di una segnatura
impropria di tempo e luogo, paura d’amore organicamente
strutturata. La stanza ha gesti piccoli e sgretolamenti.

Sembra viaggio questo immobile percorso nelle manovre
di campagna, sogno senza rischio, straniamento di tempi e
luoghi. Sulla strada elastica si liquefa la cerniera di pietra,
sbatte alla traccia che mi racconta la solita fake e mi salva.

Elham Hamedi 8 marzo-2022
Dedicato alle donne il cui cuore è intrecciato alla sofferenza!

“Intreccio i miei capelli in una sanguinosa spilla di guerra/
Il rossetto rosso non può coprire le labbra screpolate del dolore/
L'eyeliner scuro negli occhi delle ragazze ripete i mesi feriti della notte/
Bacio tutti i colori "bianchi" del mondo/
Per risvegliare il trucco della pace sul mio viso/”

Con l’evento “…una poesia lunga un giorno…” in occasione della Giornata Mondiale della Poesia 2022 Studio Leonardi “zu s...
21/03/2022

Con l’evento “…una poesia lunga un giorno…” in occasione della Giornata Mondiale della Poesia 2022 Studio Leonardi “zu spät?” testimonia la (utopica?) convinzione che la bellezza, l’arte e la poesia possano contribuire a salvare il mondo dalla catastrofe. Attraverso venti testi di poesia generosamente offerti da autrici e autori di diversi linguaggi ed esperienze Studio Leonardi “zu spät?” vuole altresì
rinnovare la scelta di campo e l’impegno, espressi già in tutta la precedente attività, a favore dello sconfinamento la contaminazione e l’interazione tra arte visiva e poesia. Ringraziamo per l’affettuosa e preziosa disponibilità :

Alfonsina Caterino
Tiziana Colusso
Fernanda Ferraresso
Nadia Ferroni
Giovanni Fontana
Anna Fresu
Luciana Gravina
Elham Hamedi
Rada Koleva - Genova
Silvana Leonardi
Anna Manna
Bruno Mohorovich
Giorgio Moio
Marisa Papa Ruggiero
Lamberto Pignotti
Irene Sabetta
Ivo Salari
Eugenia Serafini
Carlo Alberto Testa
Giuseppe Vetromile
Silvia Del Campo 21 Marzo 2022

Qui di seguito le foto e i testi di Alfonsina Caterino, Tiziana Colusso, Fernanda Ferraresso, Nadia Ferroni

Alfonsina Caterino

… SUL RIVESTIRE CIELI
clandestini richiami tracciano momenti
estremi
sui blocchi in agguato
giunge un tempo improvviso
segno di tutte le attese
sbriciola graffi e disperde
- Opera il giorno un sole accecante
su fasce folgorate di fardelli
furie monotone
offrono contrapposizioni
vertigini si fanno memorie
- Lo sguardo s’adagia sulla notte
accende l’inconscio
ogni illusione tesse braccia
morsi cieli rivestono registri laceri
distanziano occhi dagli spettri
fumo dal silenzio
amore dai singhiozzi
che vorticano folgorazioni urgenti
- Mi incastro fra dimensioni invisibili
l’intemperia irrazionale
mi include rivolta condensata di brandelli
semina cancellazioni liquide
senza coinvolgimenti
senza identità
Fiori
note
onde leggere risucchiano i presagi alle passioni
- Io sospesa tra placche di cielo
rivestita di pallori
fermo scatti ai passaggi
gioisco il passo incosciente
- Riflette la carne nel respiro
la luna piena
i ricalchi feriti di maree abbeverano corpi
ne spargono polveri
rivestite d’imprudenze
ammantano lo spazio
intagliano membra alla
penombra trasbordante
Cieli perenni, v’incita scomposto
un dubbio ossessivo!
- Lampeggia desideri il percorso
sorprende il distacco
solleva risacche al declinare
vortica inviti ininterrotti
rimbalzando un canto
insolubile …

Tiziana Colusso

La creatura che non s’arrende (inedita)

La creatura che non s’arrende scava/
nicchie, non trincee, nicchiando ai/
comandi di caporali e cape-scariche,/
al nietzschianesimo rutilante di ribelli/
attempati, attendati nei quartieri chic.//

La creatura che non s’arrende rende l’idea/
della resistenza con il suo solo esser-qui/
quieto, caparbio come un Buddha in pietra/
che anche sbriciolato dal fanatismo brilla/
col suo sorriso-enigma nel deserto afghano.//

La creatura che non s’arrende è bella di bende/
come un gatto orbo per amore, un pappagallo /
autistico, un pesce spaiato, un cane in Chiesa.//

La creatura che non s’arrende gioca/
il gioco della lingua, ma ha una parola/
sola, in equilibrio sta in vagoni affollati/
a volte piombati, ma non dispera. E dura./

Fernanda Ferraresso

LUOGHI FUORI PROSPETTIVA (inedita)

Forse è stata l’erba a scrivermi sotto i piedi
e’ stata la terra su cui correvo scalza
a disegnare impronte di uccelli i salti degli insetti
e la pioggia come un inchiostro
indelebile lo ha trascritto dentro di me
righe d’acqua potabile in una pozza che ancora oggi bevo
in una bozza continua che ancora oggi leggo
e comprendo come mio corpo e spazio
per ricominciare a margine la mia vita ogni volta da capo
ogni volta in un imperfetto linguaggio senza strappo
mentre questa realtà
quotidiana m’inspessisce il corpo
di abitudini e viaggi di ricorrenti famiglie a cui appartengo
solo per un attimo
per un attimo
e radica in me
nuove vegetazioni d’erba e ritmi d’alberi
la fertile sepoltura di innumerevoli semi i frammenti scomposti
di così tante rovine umane
questo continuo dissodare la carne del mio campo
per raccogliere qualche nuvola di passaggio
ferma in un limite che non traguardo
e mi scheggia occhio e sguardo
continuo un labirinto e un dosso
un osso dopo l’altro
scheletro di sconosciuti luoghi mai troppo lontani
che ci vengono incontro
per parti
e nascono multiple colonne di suoni
in brandelli di memoria echi di altre voci
che già ci abitano fin dal primo attimo
e plurali nostre facce ci mostrano ciò che siamo
perché già siamo stati


Nadia Ferroni

Cangianze di tempo

Complicità
di nuvole e pensieri
materia di sogni
e di ricordi
che l'alterno del vivere
compone
in cangianze di tempo
per poi disfarla
e ricomporla ancora
diversa forma
identica sostanza
racchiusa
in uno scrigno
di memoria
lenta ma inesorabile
scorre la sabbia
in grembo alla clessidra:
soffocato respiro
di deserto,
ombra
di dune e vortici
del costante cangiare
delle forme
che pur sofferto
la pietà del tempo
fa racconto fantastico
di nubi.

Appuntamento a domani...
20/03/2022

Appuntamento a domani...

Indirizzo

Via Dandolo 30
Rome
00153

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