11/04/2026
𝗜𝗦𝗧𝗜𝗧𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗠𝗘𝗗𝗜𝗖𝗜𝗡𝗔 𝗗𝗜 𝗙𝗥𝗔 𝗕𝗘𝗥𝗡𝗔𝗥𝗗𝗜𝗡𝗢 𝗖𝗥𝗜𝗦𝗧𝗜𝗡𝗜 (𝟭𝟲𝟳𝟲) - 𝗦𝗘𝗠𝗘𝗜𝗢𝗧𝗜𝗖𝗔: 𝗧𝗥𝗔𝗧𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗜 𝗣𝗢𝗟𝗦𝗜 (§ 𝟮𝟵)
𝑰𝒏𝒕𝒓𝒐𝒅𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒕𝒓𝒂𝒅𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝑫𝒐𝒕𝒕. 𝑴𝒂𝒔𝒔𝒊𝒎𝒐 𝑷𝒂𝒔𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆 𝑪𝒐𝒈𝒍𝒊𝒂𝒏𝒅𝒓𝒐, 𝑪𝒐𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒂𝒕𝒐𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑺𝒄𝒉𝒐𝒍𝒂 𝑮𝒓𝒆𝒈𝒐𝒓𝒊𝒂𝒏𝒂 𝑭𝒓𝒂 𝑩𝒆𝒓𝒏𝒂𝒓𝒅𝒊𝒏𝒐 𝑪𝒓𝒊𝒔𝒕𝒊𝒏𝒊
𝗜𝗡𝗧𝗥𝗢𝗗𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘
𝟏. 𝐂𝐨𝐧𝐜𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐬𝐨
Il fondamento della sfigmologia di Cristini sono il 𝘤𝘢𝘭𝘪𝘥𝘶𝘮 𝘪𝘯𝘯𝘢𝘵𝘶𝘮 (Yang in MTC) e l'𝘩𝘶𝘮𝘪𝘥𝘶𝘮 𝘳𝘢𝘥𝘪𝘤𝘢𝘭𝘦 (Yin in MTC).
Per comprendere il polso bisogna partire da questo:
• calidum innatum = il calore vitale originario
• humidum radicale = l’umido fondamentale che nutre e sostiene la vita.
La vita consiste nel loro equilibrio: il calore consuma, l’umido alimenta.
Il cuore è la sede del calore, il fegato e gli umori sostengono l’umido, il polso è il segno visibile di questa relazione.
Cristini definisce il polso come movimento alterno ed espressione della 𝘷𝘪𝘳𝘵𝘶𝘴 𝘷𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪𝘴. Il polso non è solo un elemento meccanico, ma segno della forza vitale e dello stato degli umori.
Il polso manifesta la forza del calore (espansione), la quantità di umido (pienezza) e la loro armonia (ritmo), quindi ogni polso è interpretabile ci indica quanto calore c’è e quanto umido radicale lo sostiene.
Cristini non legge mai un polso isolato.
Il medico deve combinare grandezza, forza, ritmo e qualità. Ad esempio, un polso piccolo, debole e irregolare indica pericolo di morte.
𝟐. 𝐑𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐞𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢
Ogni polso corrisponde a un temperamento:
caldo-umido → grande, pieno
caldo-secco → duro, veloce
freddo-umido → molle, lento
freddo-secco → piccolo, debole
Il polso rivela il temperamento attuale, non solo quello naturale.
𝟑. 𝐑𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢
Ogni polso ha una relazione precisa con un organo interno:
cuore → origine del polso
fegato → produzione degli umori
cervello → regolazione indiretta
In linea generale i polsi principali danno le seguenti indicazioni con riferimento agli organi:
polso forte → cuore valido
polso pieno → fegato sovraccarico
polso irregolare → disordine generale
𝟒. 𝐌𝐞𝐭𝐨𝐝𝐨 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨
Cristini usa un sistema multiplo per forza (vehemens, languidus…), qualità arteriosa, forma del movimento, ritmo e condizioni esterne come in Galeno.
𝟓. 𝐏𝐨𝐥𝐬𝐢 𝐩𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐢
I polsi “irregolari” (martellante, vermicolare, ecc.) sono segni prognostici gravi, che indicano debolezza della “virtus”, disordine degli umori e morte imminente. Qui la medicina di Fra Bernardino Cristini è fortemente semiotica e prognostica
𝟔. 𝐅𝐞𝐛𝐛𝐫𝐢 𝐩𝐮𝐭𝐫𝐢𝐝𝐞
Cristini introduce una osservazione clinica importante: quando vi è contrazione più rapida della dilatazione con pause alterate vuol dire che vi è accumulo di “vapori” secondo la teoria umorale e sforzo del corpo per espellerli.
𝟕. 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐧𝐨𝐬𝐢
Se la crisi è buona, il polso migliora. Se la crisi è cattiva, il polso peggiora subito.
La prognosi generale risponde ad una regola fondamentale:
equilibrio → salute
eccesso → crisi
difetto → morte
I segni più pericolosi sono caratterizzati dalla associazione di un polso debole e di un polso irregolare, quali il vermicularis o il formicans.
𝟖. 𝐒𝐜𝐢𝐨𝐠𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐢𝐭𝐞
Cristini cita implicitamente più opere di Galeno:
1. 𝘋𝘦 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘦𝘳𝘦𝘯𝘵𝘪𝘪𝘴 𝘱𝘶𝘭𝘴𝘶𝘶𝘮 (libri 3 e 4) per la classificazione dei polsi e la distinzione movimento/quiete.
2. 𝘋𝘦 𝘱𝘳𝘢𝘦𝘴𝘢𝘨𝘪𝘵𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦𝘹 𝘱𝘶𝘭𝘴𝘪𝘣𝘶𝘴 per l'uso prognostico del polso
3. 𝘋𝘦 𝘤𝘢𝘶𝘴𝘪𝘴 𝘱𝘶𝘭𝘴𝘶𝘶𝘮 per la spiegazione fisiologica.
𝟗. 𝐈 𝐩𝐨𝐥𝐬𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐟𝐢𝐠𝐦𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐢
Inserisco qui una spiegazione completa dei polsi fondamentali della sfigmologia di Cristini.
• 𝘗𝘰𝘭𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘪𝘥𝘦𝘳𝘢𝘵𝘪 𝘪𝘯 𝘣𝘢𝘴𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘨𝘳𝘢𝘯𝘥𝘦𝘻𝘻𝘢:
1) 𝘔𝘢𝘨𝘯𝘶𝘴 (grande).
Polso ampio, espansivo. Indica abbondanza di spirito vitale, spesso calore o pienezza di umori con grande espansione o comunque molto calore e umido radicale sufficiente. Clinicamente è buono se moderato, pericoloso se eccessivo (febbri).
Temperamento: caldo-umido.
Organi: cuore e fegato forti.
Prognosi: buona se moderata, pericolosa se eccessivo (consumo rapido dell’umido radicale).
2) 𝘗𝘢𝘳𝘷𝘶𝘴 (piccolo).
Polso stretto, poco espansivo. Indica debolezza della virtus, carenza di spirito, calore debole o umido radicale esaurito.
Temperamento: freddo o secco.
Organi: cuore debole.
Prognosi: è sfavorevole perché è segno di debilitazione.
• 𝘗𝘰𝘭𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘪𝘥𝘦𝘳𝘢𝘵𝘪 𝘪𝘯 𝘣𝘢𝘴𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘧𝘰𝘳𝘻𝘢:
1) 𝘍𝘰𝘳𝘵𝘪𝘴/𝘝𝘦𝘩𝘦𝘮𝘦𝘯𝘴 (forte)
Resiste al dito, lo respinge.
Indica forza interna ed energia vitale attiva, ma
se troppo forte può indicare tensione patologica. Denota calore vigoroso, calidum innatum attivo, umido radicale ancora presente.
Prognosi: buona se proporzionato, cattiva se eccessivo (prelude a crisi).
2) 𝘋𝘦𝘣𝘪𝘭𝘪𝘴/𝘓𝘢𝘯𝘨𝘶𝘪𝘥𝘶𝘴 (debole).
Si sente appena.
Indica debolezza profonda ed esaurimento, calore insufficiente, calidum innatum quasi estinto, humidum radicale non più attivato.
Prognosi: grave.
• 𝘗𝘰𝘭𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘪𝘥𝘦𝘳𝘢𝘵𝘪 𝘪𝘯 𝘣𝘢𝘴𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘷𝘦𝘭𝘰𝘤𝘪𝘵à:
1) 𝘝𝘦𝘭𝘰𝘹 (veloce).
Polso rapido.
Indica calore intenso che accelera il movimento spesso con agitazione ed evaporazione degli umori. È tipico delle febbri.
Prognosi: segno di malattia attiva, pericoloso se persistente.
2) 𝘛𝘢𝘳𝘥𝘶𝘴 (lento)
Indica freddo predominante, lentezza delle funzioni vitali, calore debole.
Prognosi: cronica o debilitante.
• 𝘗𝘰𝘭𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘪𝘥𝘦𝘳𝘢𝘵𝘪 𝘪𝘯 𝘣𝘢𝘴𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘯𝘻𝘢
1) 𝘋𝘶𝘳𝘶𝘴 (duro).
Indica tensione e costrizione del sistema vascolare, calore e secchezza. L'umido radicale è ridotto. È associato a infiammazione o rigidità umorale.
Organi coinvolti: fegato e milza.
Prognosi: segno di costrizione patologica.
2) 𝘔𝘰𝘭𝘭𝘪𝘴 (molle).
Polso molle, cedevole.
Indica rilassamento, eccesso di umido e
calore debole.
Prognosi: debolezza generale.
• 𝘗𝘰𝘭𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘪𝘥𝘦𝘳𝘢𝘵𝘪 𝘪𝘯 𝘣𝘢𝘴𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘪𝘦𝘯𝘦𝘻𝘻𝘢
1) 𝘗𝘭𝘦𝘯𝘶𝘴 (pieno).
Polso pieno, “corposo”.
Indica abbondanza o sovraccarico di umori e humidum radicale in eccesso. Il calore è spesso presente ma oppresso.
Prognosi: rischio di crisi evacuativa
2) 𝘝𝘢𝘤𝘶𝘶𝘴 (vuoto).
Indica carenza di umido radicale e impoverimento vitale. Il calore consuma senza nutrimento. È tipico delle consunzioni.
Prognosi: molto grave.
• 𝘗𝘰𝘭𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘴𝘪𝘥𝘦𝘳𝘢𝘵𝘪 𝘪𝘯 𝘣𝘢𝘴𝘦 𝘢𝘭 𝘳𝘪𝘵𝘮𝘰:
1) 𝘈𝘦𝘲𝘶𝘢𝘭𝘪𝘴.
Polso regolare.
Indica armonia del sistema.
2) 𝘐𝘯𝘢𝘦𝘲𝘶𝘢𝘭𝘪𝘴.
Polso irregolare.
Indica disordine interno.
3) 𝘋𝘦𝘧𝘪𝘤𝘪𝘦𝘯𝘴 / 𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘤𝘪𝘥𝘦𝘯𝘴.
Polso che si interrompe.
Indica debolezza della virtus e possibile crisi imminente.
Prognosi: grave.
𝟏𝟎. 𝐈 𝐩𝐨𝐥𝐬𝐢 “𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚𝐭𝐢” (𝐩𝐢ù 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢)
Qui Fra Bernardino Cristini dimostra di essere un clinico raffinato:
1) 𝘔𝘢𝘳𝘵𝘦𝘭𝘭𝘪𝘯𝘶𝘴 (a martello)
Polso caratterizzato da colpi secchi e violenti.
Indica grande tensione e crisi imminente
Prognosi: spesso è un segno pericoloso.
2) 𝘜𝘯𝘥𝘰𝘴𝘶𝘴 (ondoso)
Polso come un’onda.
Indica abbondanza di umori e movimento fluido ma instabile.
3) 𝘊𝘢𝘱𝘳𝘪𝘻𝘢𝘯𝘴 (saltellante)
Polso irregolare, scattante.
Indica instabilità e disordine della virtus.
4) 𝘈𝘳𝘤𝘶𝘢𝘵𝘶𝘴 (arcuato)
Polso curvato, teso.
Indica tensione interna e rigidità.
5) 𝘝𝘦𝘳𝘮𝘪𝘤𝘶𝘭𝘢𝘳𝘪𝘴 (vermicolare)
Polso debole, strisciante.
Indica estrema debolezza e quasi assenza di forza.
Prognosi: segno grave.
6) 𝘍𝘰𝘳𝘮𝘪𝘤𝘢𝘯𝘴 (formicante).
Polso tremolante, quasi impercettibile.
Indica agitazione minima e collasso imminente
Prognosi: molto grave
7) 𝘊𝘢𝘶𝘥𝘢 𝘴𝘰𝘳𝘪𝘤𝘪𝘯𝘢 (coda di topo).
Polso sottile, fugace.
Indica decadimento rapido ed esaurimento vitale.
8) 𝘙𝘢𝘮𝘰𝘴𝘶𝘴.
Polso irregolare, “ramificato”.
Indica discontinuità e disordine complesso.
𝟏𝟏. 𝐋𝐚 𝐒𝐟𝐢𝐠𝐦𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐆𝐚𝐥𝐞𝐧𝐢𝐜𝐨-𝐂𝐢𝐧𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐗𝐕𝐈𝐈 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐥𝐨
Elenco di seguito i Polsi secondo il sistema di Cristini, visti in rapporto con la Sfigmologia Cinese giunta in Europa nel XVII secolo grazie ai missionari gesuiti e francescani:
1) 𝘔𝘢𝘨𝘯𝘶𝘴: ampio, grande. Vi è una somiglianza fisica diretta con il polso “grande” della MTC (Medicina Tradizionale Cinese).
2) 𝘗𝘢𝘳𝘷𝘶𝘴: piccolo. Corrisponde al polso “fine/sottile” della MTC. Vi è una analogia dimensionale.
3) 𝘝𝘦𝘭𝘰𝘹: rapido. Corrisponde al polso “rapido” della MTC.
4) 𝘛𝘢𝘳𝘥𝘶𝘴: lento. Corrisponde al polso “lento” della MTC.
5) 𝘍𝘰𝘳𝘵𝘪𝘴: forte. Corrisponde al polso “pieno/forte” della MTC. È simile ma meno sistematico.
6) 𝘋𝘦𝘣𝘪𝘭𝘪𝘴: debole. Corrisponde al polso “debole” della MTC.
7) 𝘋𝘶𝘳𝘶𝘴: duro/tenso. Corrisponde al polso “a corda” della MTC. Vi è una buona somiglianza tattile.
8) 𝘔𝘰𝘭𝘭𝘪𝘴: molle. Corrisponde al polso “morbido” della MTC.
9) 𝘗𝘭𝘦𝘯𝘶𝘴: pieno, ondoso. Corrisponde parzialmente al polso “pieno/scivoloso” della MTC.
10) 𝘝𝘢𝘤𝘶𝘶𝘴: vuoto. È simile al polso “vuoto” della MTC
11) 𝘍𝘳𝘦𝘲𝘶𝘦𝘯𝘴: frequente. Vi è una sovrapposizione parziale al polso “rapido” della MTC.
12) 𝘙𝘢𝘳𝘶𝘴: raro. È simile al polso “lento” della MTC.
13) 𝘊𝘢𝘭𝘪𝘥𝘶𝘴: caldo. Corrisponde al polso da “calore” della MTC.
14) 𝘍𝘳𝘪𝘨𝘪𝘥𝘶𝘴: freddo. Corrisponde al polso da “freddo” della MTC.
15) 𝘈𝘦𝘲𝘶𝘢𝘭𝘪𝘴: regolare. Corrisponde al polso polso “regolare” della MTC.
16) 𝘐𝘯𝘢𝘦𝘲𝘶𝘢𝘭𝘪𝘴: irregolare. Corrisponde al polso “irregolare” della MTC
17) 𝘋𝘦𝘧𝘪𝘤𝘪𝘦𝘯𝘴: mancante. Vi è una buona analogia con il polso intermittente della MTC.
18) 𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘤𝘪𝘥𝘦𝘯𝘴: intermittente. È quasi identico al polso intermittente della MTC.
𝘗𝘰𝘭𝘴𝘪 𝘪𝘳𝘳𝘦𝘨𝘰𝘭𝘢𝘳𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘭𝘦𝘴𝘴𝘪 (𝘱𝘪ù 𝘤𝘢𝘳𝘢𝘵𝘵𝘦𝘳𝘪𝘴𝘵𝘪𝘤𝘪)
Si tratta di polsi che hanno caratteristiche particolari e in cui si riconoscono maggiori differenze tra la sfigmologia di Fra Bernardino Cristini e quella cinese.
Cristini infatti usa immagini per descrivere sensazioni col fine di arrivare ad una prognosi chiara (vita/morte). La medicina cinese usa invece immagini come categorie stabili con la finalità di giungere a una diagnosi interna dettagliata.
I polsi irregolari complessi di Fra Bernardino Cristini sono i seguenti:
1) 𝘍𝘦𝘳𝘪𝘯𝘶𝘴: selvaggio, disordinato. Non vi è nessuna corrispondenza precisa in MTC.
2) 𝘈𝘦𝘴𝘵𝘶𝘢𝘯𝘴/𝘍𝘭𝘶𝘤𝘵𝘶𝘢𝘯𝘴: agitato, fluttuante. Vi è una somiglianza forte con il polso “fluttuante”della MTC.
3) 𝘜𝘯𝘥𝘰𝘴𝘶𝘴: ondoso. È simile ma non identico al polso “scivoloso” della MTC.
4) 𝘈𝘳𝘤𝘶𝘢𝘵𝘶𝘴: arcuato. Vi è una analogia debole con il polso “a corda” della MTC.
5) 𝘔𝘢𝘳𝘵𝘦𝘭𝘭𝘪𝘯𝘶𝘴: colpi come martello. Non vi è nessuna corrispondenza precisa in MTC. È un polso tipicamente galenico.
6) 𝘊𝘢𝘱𝘳𝘪𝘻𝘢𝘯𝘴: saltellante. Vi è una vaga analogia con il polso “mobile” della MTC.
7) 𝘊𝘢𝘶𝘥𝘢 𝘮𝘶𝘳𝘪𝘯𝘢/𝘴𝘰𝘳𝘪𝘤𝘪𝘯𝘢: come coda di topo. Non vi è nessuna corrispondenza precisa in MTC.
8) 𝘊𝘰𝘳𝘥𝘰𝘴𝘶𝘴: teso come corda. Buona somiglianza con il polso “a corda” della MTC.
9) 𝘙𝘢𝘮𝘰𝘴𝘶𝘴: ramificato. Non vi è nessuna corrispondenza precisa in MTC. È un simbolismo galenico.
10) Vermicularis: come verme. Analogia parziale con ilpolso “fine” della MTC
11) Formicans: come formiche. Non vi è nessuna corrispondenza precisa in MTC.
È una metafora tipica della sfigmologia europea
𝗧𝗥𝗔𝗗𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘
𝗗𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗼𝗹𝘀𝗶
Il polso è il movimento del cuore e delle arterie, mediante il quale esse si sollevano e si abbassano; oppure il polso è la dilatazione e la contrazione del cuore e delle arterie. Il polso si considera anzitutto in rapporto alle forze, e allora è triplice: veemente, quando cioè respinge con forza la mano di chi lo tocca; languido, quando produce un colpo debole e fiacco; mediocre, quando mantiene una proporzione intermedia.
Si considera poi in rapporto all’arteria, ed è duplice: duro e molle.
Oppure in rapporto alla diastole, ed è triplice: alto, lungo e largo.
Oppure in rapporto alla pienezza e al vuoto, ed è duplice: pieno e vuoto; pieno quando mostra un’arteria più solida e ondosa alla compressione, vuoto quando rappresenta al dito una certa vacuità.
Si considera anche secondo le proporzioni del tempo, e così è duplice: difettivo o intermittente.
Oppure secondo le temperature, le età, gli anni, le stagioni, le regioni e i sessi, di cui parleremo a sufficienza più avanti secondo il pensiero di Galeno; oppure secondo il sonno e la veglia, o secondo altre cause non naturali: infatti nel sonno i polsi sono più languidi e più piccoli, mentre al risveglio diventano più veementi e più frequenti.
Come afferma Galeno, il polso può essere considerato come movimento e quiete del cuore e delle arterie. Dal lato del movimento si distinguono tre generi: grande e piccolo, veloce e lento, forte e debole. Dal lato della quiete si distinguono quattro generi: frequente e raro, duro e molle, pieno e vuoto, caldo e freddo. Dal lato della proporzione si distinguono due generi: regolare e irregolare.
Le specie dell’irregolare sono molte, come il polso ferino, fluttuante, ondoso, arcuato, martellante, caprizzante, a coda di topo, cordoso, ramificato, vermicolare e formicolante; tutti questi indicano grande debolezza della forza vitale, agitazione degli umori e morte imminente.
Si deve inoltre notare che il polso proprio di tutte le febbri putride è la costrizione, poiché la contrazione è più rapida della dilatazione a causa della grande quantità di vapori da espellere; e la pausa dopo la contrazione è più breve di quella dopo la dilatazione, soprattutto quando la forza comincia a diminuire.
E si deve intendere che, dopo una crisi perfetta, il polso comincia a rinvigorirsi a poco a poco; dopo una cattiva crisi invece comincia subito a diminuire.