27/05/2026
La visione propone un insieme di interventi su più scale per migliorare connessioni e ridurre le disuguaglianze urbane.
A microscala, si immaginano infrastrutture leggere e piccoli collegamenti capaci di unire quartieri vicini fisicamente ma separati socialmente.
A scala intermedia, si prevede la “cucitura” dei valli ferroviari, trasformando le fratture urbane in nuovi spazi abitabili e più connessi.
A scala macro, gli interventi riguardano due elementi chiave: la ferrovia, da potenziare come sistema metropolitano urbano aumentando servizi e frequenze, e il Grande Raccordo Anulare, che oggi funziona come barriera fisica, percettiva e sociale tra interno ed esterno della città. Per questo si propone di interromperne la continuità con interventi puntuali, come interramenti, per favorire una città più integrata e adattabile alla sua evoluzione sociale.
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(paesaggio)
NET Engineering (mobilità)
(analisi degli impatti)
Artelia Italia (sostenibilità ambientale)
Costanza Profumo (management culturale)
(comunicazione e partecipazione)
(antropologia)
Davide Marino (economia agroalimentare)
(consulenza urbanistica)
Margherita Erbani (consulente architettura e urbanistica)