05/04/2022
Cari amici,
con l’occasione della mostra “Superbarocco” alle Scuderie del Quirinale, presentiamo con grande gioia i nostri due approfondimenti sul Barocco genovese.
Partendo dalle opere esposte a Roma, viaggeremo nella storia della grande regina dei mari, ripercorrendo le tappe del suo successo commerciale e analizzando il potere e la committenza delle grandi famiglie che resero Genova il salotto d’Europa.
1. Mercoledì 13 aprile, ore 18
Un crocevia del Barocco tra Caravaggio e Rubens
La mostra si apre con la sontuosa pala dei Miracoli di Sant’Ignazio da Loyola di Rubens e subito rincarano la dose di meraviglia i capolavori di Orazio Gentileschi, di Simon Vouet e del genovese Bernardo Strozzi. Scopriremo l’importanza di Genova nel 1600, perla del Tirreno, alleata della Spagna, in gara con lo sfarzo di Versailles, nemica acerrima di Pisa e Venezia. La potente consorteria della Casa di San Giorgio gestiva il debito pubblico e investiva sulle tre grandi manifatture della città: carta, ferro, seta. Per questo Genova era conosciuta come la dominante dei mari, col suo porto all’avanguardia e la celebre Lanterna, il faro marittimo più alto d'Italia e del Mediterraneo, ma anche come la città dei ricchi banchieri e delle Arti.
2. Mercoledì 20 aprile ore 18
Un Barocco sontuoso da Van Dyck a Magnasco
Oltre a Rubens giunge a Genova il suo miglior allievo: Van Dyck, il quale proprio a Genova stabilisce i caratteri imprescindibili del Barocco internazionale, rinnovando il genere del ritratto. Per quattro anni lavora a opere prestigiose per i suoi ambiziosi clienti che vogliono eleganza, classe, lusso sfrenato e raffinatezza. Ma oltre ai fiamminghi, Genova non smette di stupire per le capacità di innovarsi e sperimentare. La città di Colombo inventa i jeans e un nuovo genere artistico messo a punto da Giovan Benedetto Castiglione, pittore geniale e eccentrico che inventa il monotipo, un tipo di acquaforte. Famosa la sua capacità realistica di rappresentare gli animali unendo la solennità e la complessità concettosa dei soggetti storici di Poussin. Gli enigmi del Castiglione lasciano il passo all’ultimo grande esponente del Genius loci genovese: Alessandro Magnasco. Artista dall’inventiva febbrile, visionario, trasgressivo, irresistibile. La sua sfrenata fantasia e dissidenza anticipa Goya e persino l’immaginario onirico del Romanticismo.
Costo singola lezione: 15€ - Costo 2 lezioni 30€
Durata 2 ore
Info & prenotazioni [email protected] oppure 3476332265 Marco