Youdrama

Youdrama User Generated Theatre http://www.youdrama.itCerca su Facebook il gruppo Youdrama Agorà

Youdrama è uno spettacolo interattivo, in cui gli spettatori sono chiamati a costituire una comunità che partecipa alla realizzazione del testo suggerendo idee, storie, situazioni, personaggi. Il tentativo di applicare questi modelli al teatro non è nuovo, d’altra parte già le avanguardie del secondo ‘900 manifestarono la volontà sollecitare una partecipazione più attiva dello spettatore. L’idea d

i un teatro “partecipato” dagli spettatori è presente, per esempio, nel lavoro di Augusto Boal e del Teatro dell’Oppresso. Nell’intento di usare il teatro come strumento attivo per una presa di coscienza sociale nella direzione indicata da Brecht, Boal diffonde forme come il Forum Theater o il Newspaper Theater, in cui lo spettatore è chiamato direttamente ad interagire con la scena e a cambiarne i contenuti o a crearne di nuovi. Youdrama muove da questi precedenti per incontrare le possibilità offerte dalle nuove tecnologie e dai format comunicativi ad esso associati, come il Web 2.0 centrato sulla partecipazione dinamica degli utenti alla produzione dei contenuti e delle relazioni sociali che si vanno creando. Una delle strategie performative di Youdrama consiste nella disseminazione di micro-performance al di fuori degli spazi teatrali, piccoli eventi o flash mob in cui i performer di Youdrama entrano nell
a vita quotidiana, "incursioni dell'immaginario nel reale", tracciando testimonianze, sviluppando le loro microazioni e portando frammenti delle storie pubblicate sul sito www.youdrama.it. Youdrama è un progetto di teatro, video e web il cui debutto è avvenuto a Riccione in 4 serate a Marzo 2009, con 4 episodi distinti di una serie narrativa unitaria.

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13/05/2023

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26/09/2020

“Gli sguardi preoccupati degli alunni mi tolgono il sonno: "Prof. ma fino a quando ci saranno queste regole?". "Prof. posso alzarmi, sono 4 ore che non mi muovo, mi fa male la schiena.." Si Dario. Puoi alzarti. Ragazzi! Mettete tutti la mascherina. Dario si alza, ma non può andare in giro per la classe. Fermo. In piedi... Ci guardiamo da dietro la mascherina ed io mi vergogno come un ladro per essere lo "sgherro" che gli impedisce di vivere e respirare. "Dario vai in bagno". Non mi scappa. Gli occhi cerchiati di stress. "Lo so. Vai lo stesso, mi sembri stanco, fai due passi". "Grazie prof.". Che vergogna.
Gli alunni sono turbati, spaventati. Queste figure asettiche poi che entrano una volta all'ora a spruzzare ovunque "nebbie" disinfettanti... il terrore di toccare, anche accidentalmente, il compagno... sollevano lo sguardo.. "Mi scusi"...
Agamben qualche mese fa parlava di Requiem per gli studenti. Ci siamo per davvero. Salvare questi ragazzi è responsabilità di Docenti e Genitori. Dalle Istituzioni possono arrivare solo pagine e pagine di Protocolli da applicare. Siamo al 17 settembre. Non reggono. Nessuno regge nella scuola. Il personale ATA è stanco, nervoso. I docenti pure. Gli studenti si muovono all'entrata e all'uscita come piccoli automi. Qualcuno urla "Le distanze! Rimettiti la mascherina!". Per il resto tutto è immobile. Qualcosa - docenti, alunni... - morirà in noi durante questo periodo infernale... “.
Antonio Giglio - Docente scolastico

14/09/2020

Anti mask arrest in victoria,police brutality in victoria melbourne,stage 4 lockdown arrest in melbourne,fines and arrest in victoria during lockdown

17/08/2020
26/05/2020

"Tre cose non possono essere nascoste a lungo:
la Luna, il Sole e la Verità."

Siddhartha

17/05/2020

Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo.
J. W. Goethe

Indirizzo

Riccione

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