04/05/2026
Libertà per i prigionieri palestinesi.
Libertà per Saif Abukeshek e Thiago Ávila.
Prelevati con la forza il 30 aprile in acque internazionali, al largo di Creta, Saif e Thiago sono detenuti in Israele senza alcuna accusa formale. Eppure il Tribunale di Ashkelon ha prorogato la loro detenzione fino al 5 maggio.
Le avvocate di Adalah hanno definito l’intero procedimento «viziato e illegale», contestando la giurisdizione dello Stato di Israele e chiedendo il rilascio immediato e incondizionato. Nel frattempo, emergono testimonianze gravissime: percosse, isolamento, bendaggi prolungati, detenzione in posizioni forzate. Trattamenti che configurano abusi fisici e psicologici assimilabili alla tortura. Entrambi sono detenuti nel carcere di Shikma, in isolamento, e hanno iniziato lo sciopero della fame.
C’è un punto politico preciso: Saif e Thiago erano su una nave battente bandiera italiana. Questo significa che, secondo il diritto internazionale del mare, quella nave era territorio italiano. Il loro sequestro è quindi una violazione che riguarda anche l’Italia.
Eppure il governo continua a non assumere iniziative concrete. Nessuna pressione diplomatica reale.
Chiediamo:
– la liberazione immediata e incondizionata di Saif Abukeshek e Thiago Ávila
– un intervento urgente del governo italiano e dell’Unione europea
– la fine dell’impunità per chi viola il diritto internazionale
Israele continua ad agire ben oltre ogni limite, spingendosi fino alle coste europee. L’immobilismo non è più accettabile, perché quando il diritto viene sospeso, il silenzio è complicità.
Mobilitiamoci.
Teniamo alta l’attenzione.