14/10/2026
Carmen Gallo ha vinto il Premio Strega Poesia 2026 con «Procne Machine» (Einaudi). Da quando è arrivata la notizia ci mandiamo vocali che nessuno ascolta fino in fondo, perché sta già registrando il proprio. Anni a organizzare incontri con gli autori e poi, alla prima felicità seria, parliamo tutti insieme.
Carmen è nel comitato del FLIP Poesia. Con Antonella Cristiani, Alessandro Di Porzio, Daniela Allocca e Bernardo De Luca sceglie ogni anno le voci da portare da noi. Ci mette letture e tempo: invitare un poeta vuol dire anche trovare il modo di farlo ascoltare.
È anche nel dossier «Città Officina del Leggere», tra le persone coinvolte nelle iniziative sulla poesia contemporanea. Sulla carta, a Pomigliano, ci hanno sempre voluto molto bene. Da Casalnuovo, stasera, le mandiamo il nostro.
«Procne Machine» riprende il mito di Ovidio. Tereo violenta Filomela e le taglia la lingua. Lei racconta tutto su una tela che fa arrivare alla sorella Procne. Gli dèi le trasformeranno in rondine e usignola. Carmen interroga le letture che giustificano lui con la passione e liquidano le sorelle come folli. Poi le segue nelle case di oggi, uccelli impagliati che qualcuno vuole far cantare a comando: persino da morte bisogna rendersi utili. Loro si ribellano.
In queste pagine abbiamo ritrovato qualcosa della nostra estate: le rondini, quando un posto diventa inabitabile, ne cercano un altro. Carmen parla della migrazione come diritto alla sopravvivenza. Ma stasera l’applauso è tutto per i suoi versi.
Nel libro c’è un verso, da Éluard, che vorremmo mandarle insieme a tutti quei vocali: «La nostra primavera è una primavera che ha ragione».
Stavolta una rondine la primavera la fa. E pure in ottobre.
Brava Carmen, da tutto il FLIP.