14/06/2026
Creare mi insegna ogni giorno che la vita non consiste nell'aspettare la versione perfetta di noi stessi.
"Quando avrò il corpo giusto, andrò al mare."
"Quando starò bene con me stessa, sarò pronta ad innamorarmi."
"Quando saprò tutto, darò quell'esame."
"Quando parlerò fluentemente quella lingua, partirò."
"Quando avrò superato tutti i miei crolli emotivi, sarò pronta a conoscere persone nuove."
Passiamo una vita intera ad aspettare una forma perfetta che, probabilmente, non arriverà mai.
Io penso invece che siano proprio i nostri "errori", le nostre fragilità e le nostre parti incomplete a darci forse una direzione. Non sono qualcosa da nascondere o da mettere in pausa finché non diventeremo una versione migliore di noi stessi.
💫Sono già parte di ciò che siamo.
La linea Caustiche è nata così.
Dietro questi lavori ci sono anni di tentativi falliti, materiali sbagliati, idee che non funzionavano e risultati che sembravano peggiorare invece che migliorare. Per molto tempo ho avuto tra le mani più errori che successi.
Eppure non ho mai smesso di creare.
Non ho nascosto quei tentativi in un cassetto per vergogna. Li ho conservati. Li ho osservati. Ho imparato da ognuno di loro.
E quando finalmente è arrivata la versione migliore, mi sono resa conto di una cosa curiosa: ero più affezionata agli errori che al risultato.
Perché il risultato è una destinazione.
Gli errori, invece, sono il viaggio.
E forse vale anche per la vita.
Forse le nostre parti fragili non sono ostacoli da superare, ma tracce del percorso che ci ha reso ciò che siamo.
🌾E per questo meritano di essere amate.