26/02/2026
𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘́ 𝗨𝗡’𝗜𝗡𝗗𝗔𝗚𝗜𝗡𝗘 𝗦𝗨𝗜 𝗖𝗟𝗔𝗦𝗦𝗜𝗖𝗜 𝗢𝗚𝗚𝗜
Per Teatro Fontemaggiore,che si occupa di teatro per l’infanzia e le giovani generazioni, interrogarsi sul significato della parola “classico” non è un esercizio teorico, ma una responsabilità culturale. Il progetto 𝗖𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶𝗰𝗼 𝘃𝘀 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗻𝗲𝗼 – 𝗨𝗺𝗯𝗿𝗶𝗮 𝗦𝗹𝗼𝘄 𝗧𝗵𝗲𝗮𝘁𝗿𝗲, realizzato da Fontemaggiore nell'ambito del bando Sviluppumbria tra l’estate 2025 e febbraio 2026, nasce proprio da questa esigenza, ossia comprendere come le nuove generazioni percepiscono i classici oggi.
All’interno del progetto, la somministrazione dei questionari rappresenta una delle quattro macro-azioni previste: un’indagine rivolta a bambini, giovani e adulti per riflettere sul rapporto con i classici e sul loro ruolo nel teatro contemporaneo.
La domanda di partenza è semplice ma fondamentale:
che cosa intendono davvero le persone, e in particolare i più giovani, quando parlano di classico?
Comprendere questa percezione significa poter costruire proposte artistiche più consapevoli e incisive, capaci di dialogare in modo autentico con il pubblico di riferimento.
Dall’indagine emerge che il classico è percepito come 𝘶𝘯𝘢 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘢 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰, 𝘶𝘯 𝘱𝘢𝘵𝘳𝘪𝘮𝘰𝘯𝘪𝘰 𝘤𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘢𝘯𝘤𝘰𝘳𝘢 𝘷𝘪𝘷𝘰,
𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘵𝘳𝘶𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘦, 𝘶𝘯 𝘭𝘪𝘯𝘨𝘶𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘶𝘰̀ 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘳𝘪𝘴𝘤𝘰𝘱𝘦𝘳𝘵𝘰 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘢𝘵𝘳𝘰
Per chi produce teatro rivolto alle nuove generazioni, questa consapevolezza è centrale. Significa lavorare sui classici non per conservarli, ma per renderli accessibili, emozionanti e necessari.
Significa trovare linguaggi scenici capaci di parlare ai bambini e ai ragazzi di oggi, senza perdere la profondità e la forza delle grandi opere.
Nei prossimi post condivideremo i risultati emersi dall’indagine e i disegni realizzati dai bambini: uno sguardo prezioso su come le nuove generazioni immaginano i classici e il teatro di oggi.
Perché ascoltare il pubblico è il primo passo per costruire un teatro davvero contemporaneo.
𝗣𝗘𝗥 𝗩𝗘𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗟𝗘 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗦𝗧𝗘 𝗖𝗟𝗜𝗖𝗖𝗔 𝗦𝗨𝗜 𝗖𝗢𝗠𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜