29/02/2024
RESISTENZA A SPOLETO: NO ALLA FABBRICAZIONE DI ARMI PER L'IMPERIALISMO
Compagni di Spoleto e dell'intera provincia di Perugia, il momento richiede la nostra piรน ferma opposizione. La notizia che il nostro suolo, un tempo terreno di pace e solidarietร , ora diventi teatro della produzione bellica destinata al conflitto in Ucraina, ci chiama a mobilitazione. Spoleto, con i suoi stabilimenti militari di Baiano, รจ stato designato per l'incremento della produzione di munizioni, granate e i missili Vulcano, destinati al fronte ucraino in un'escalation di violenza sostenuta dall'imperialismo americano e operata dall'Unione Europea sotto la falsa bandiera della democraziaโโ.
Il settimo pacchetto di aiuti militari all'Ucraina, promosso dal governo Meloni, testimonia la subordinazione dell'Italia agli interessi bellici della NATO, con un impegno finanziario che si traduce in 700 milioni di euro in armamenti, tra cui sistemi anti-missile Samp-T, che sarร operativo a breve e ora si aggiungono i missili antinave e i proiettili Vulcanoโโโโ. L'Europarlamento ha votato il piano Asap, destinando 500 milioni di euro per accelerare questa produzione bellicaโโ.
Questa decisione, presa a chiusura delle porte e lontano dagli occhi del popolo, non solo nuoce allo spirito di pace che dovrebbe guidare le nazioni, ma pone la nostra terra in una posizione di complice in un conflitto che non riconosciamo come nostro. Non possiamo accettare che la produzione di strumenti di morte diventi il motore economico della nostra regione, trasformando Spoleto in un arsenale dell'Unione Europea al servizio della guerra.
La storia ci insegna che le guerre imperialistiche non portano che distruzione e miseria, eppure i signori della guerra, come il ministro della Difesa Guido Crosetto, continuano a percorrere questa strada insanguinata, ignorando le voci della ragione e della paceโโ. Il presidente Zelensky dell'Ucraina, con il suo appello per armamenti sempre piรน sofisticati, si rivela un burattino nelle mani delle potenze occidentali, pronto a sacrificare il suo popolo sull'altare degli interessi geopolitici degli USA e dei loro alleatiโโ.
Compagni, รจ tempo di alzare la voce contro questa follia. La nostra lotta non รจ per la supremazia o il dominio, ma per la pace e la solidarietร tra i popoli. Dobbiamo ricordare ai nostri governanti che ogni proiettile prodotto a Spoleto, ogni arma che lascia le nostre fabbriche, porta con sรฉ il peso di vite innocenti sacrificate sull'altare dell'imperialismo.
Invitiamo tutti i compagni e le compagne a unirsi a noi in una ferma opposizione a questi piani bellici. Non possiamo permettere che il suolo di Spoleto, carico di storia e cultura, diventi complice di questo scempio. ร tempo di dire basta. ร tempo di scendere in piazza, di organizzare assemblee, dibattiti, manifestazioni pacifiche che possano far sentire alta la nostra voce contro la guerra e l'imperialismo.
Il nostro obiettivo รจ chiaro: costruire un fronte di massa che possa contrastare efficacemente le politiche belliciste dell'Unione Europea e della NATO, promuovendo invece una politica estera basata sul rispetto, la cooperazione e la pace tra i popoli. Solo attraverso un impegno collettivo e solidale possiamo sperare di invertire questa pericolosa tendenza.
Non cediamo al cinismo della guerra perpetua. Lottiamo per un futuro in cui Spoleto e l'intera Umbria siano ricordate non per le armi che hanno prodotto, ma per la loro incrollabile dedizione alla causa della pace e della giustizia.
Non un passo indietro!