11/10/2016
La luce fioca nella stanza, regalava un'atmosfera romantica a quell'immagine pietosa nella quale mi dipingevo protagonista. Poggiai le labbra sul bordo del bicchiere e mandai giù un abbondante sorso di vino rosso. Mi parve per un attimo di bere del sangue, e spostai l'attenzione da quel macabro pensiero. Respirai, profondamente. Mi poggiai allo schienale rigido della sedia e lasciai che il silenzio mi assorbisse. Un randagio dalla strada abbaió, avendo pietà della mia condizione. Pensai che forse si fosse accanito su un topo o su un gatto, e io mi sentii il topo, o il gatto. Mi pervasero ansia e desideri di fuga, ma mi calmai, perché nel mio piccolo e confuso guscio, nessuno stava inseguendomi. Credetti di impazzire, e buttai giù un altro sorso...