25/09/2026
PRESE DI POSIZIONE
decidere di agire, assumersi una responsabilità: nella scena e nel mondo
Laboratorio di ricerca sul movimento 2026-2027 condotto da Fabrizio Turetta
▪︎ Gli incontri sono monotematici: è quindi possibile partecipare in qualsiasi momento. Non è richiesta una continuità di frequenza.
▪︎ Il laboratorio è rivolto a ad attrici, attori, performer e persone di qualsiasi genere, età, fisicità ed esperienza, la partecipazione è ad offerta libera volontaria.
▪︎ Ogni lunedì, dalle 20, Saletta prove, Casa di Quartiere Mortise – Ibrido, via Bajardi 5, Padova
➤ Incontro introduttivo lunedì 5 ottobre 2026 – il laboratorio continuerà fino a tutto maggio 2027
☛ info: [email protected]
Fabrizio Turetta ha attraversato diverse forme di espressione, usando come principale mezzo di analisi e di lavoro il proprio organismo. Ha un atteggiamento di «non professionismo impegnato» verso la materia con cui lavora, coinvolgendo persone comuni e addetti ai lavori, invitandoli a sospendere il giudizio e a provare a vivere esperienze in sé superflue, non necessarie, con attenzione e cura. Collabora con il regista Fabrizio Arcuri nella conduzione di laboratori e nella cura dei movimenti degli attori. È responsabile del gruppo Dimateria: pratiche autonome di pensiero, colto nell'atto di rappresentarsi, tra spazio e organismi - con il quale realizza interventi e azioni in spazi urbani, musei, gallerie, teatri.
Fisiomorfica propone un approccio di totale apertura al movimento e alla fisicità. Con un atteggiamento di ostinata curiosità e di instancabile esplorazione, evita accuratamente di definire tecniche o grammatiche che limitino le possibilità di nuove scoperte. Non considera come valore alcuna forma di abilità innata o acquisita e, casomai, opera per elidere capacità, convinzioni e sicurezze. Predispone esperienze, asseconda attitudini, attraverso una pratica di attenzione e di sensibilità verso le singole individualità. Prepara fisici allenati allo stare in scena, al proporsi come elementi consci in qualsiasi attività performativa.
grafica Giovanni Zelano