Simona Possenti- Poetessa

Simona Possenti- Poetessa In questa pagina potete trovare la mia attività poetica: esigenza e necessità che viene dalla vita.
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"Sono nata il 21 a primavera" Giornata della poesia presso la biblioteca Carducci di Città di Castello. La giornata era ...
24/03/2026

"Sono nata il 21 a primavera" Giornata della poesia presso la biblioteca Carducci di Città di Castello. La giornata era dedicata alla poetessa Amelia Rosselli, nel trentennale della scomparsa, splendidamente ricordata da Lucia Zappalorto. La giornata è stata organizzata magistralmente da Andrea Cardellini e introdotta nel suo modo eccelso da Gabriele Marconcini. È stato un pomeriggio importante e condiso con tanti poeti e poetesse: pronti a ricordare ognuno in modo necessario, che in questo mondo caotico e labirintico la poesia è un luogo del silenzio, dell'ascolto e della contemplazione e della resistenza!
In omaggio ad Amelia Rosselli ho
intitolato la lettura: "C'è come un dolore nella stanza", riprendendo il titolo di una sua lirica. Ho chiesto all'amico, il Maestro Nico Pruscini, di accompagnarmi con le sue musiche originali, perchè Amelia fece della musica e della poesia i suoi baluardi di vita più importanti. Il tutto è stato chiuso con una dedica speciale a Fosco Maraini e Le avventure del Lonfo lette splendidamente da Enrico Paci.
Grazie ad Angela Ambrosini, Lucia Borri, Lucia Zappalorto, Simona Possenti, Nico Pruscini, Jacopo Falchi, Elio Mariucci, Andrea Cardellini, Samuele Martinelli , Mirko Montanari , Enrico Paci, Gabriele Marconcini. Grazie a Patrizia Montani, Sara Scarabottini, tutto il personale della Biblioteca Comunale, grazie grazie grazie.
Grazie a tutti gli intervenuti!

Ci vediamo domenica 22 marzo, alle ore 17.00, in biblioteca a Città di Castello, per celebrare insieme la poesia! Felice...
16/03/2026

Ci vediamo domenica 22 marzo, alle ore 17.00, in biblioteca a Città di Castello, per celebrare insieme la poesia! Felice di essere insieme a cari amici poeti. La giornata è in particolare dedicata alla poetessa Amelia Rosselli, la mia lettura che a lei si ispirerà nel titolo: "C'è come un dolore nella stanza" sarà accompagnata dal Maestro Nico Pruscini con le sue splendide note. Ringrazio Andrea e Sara Scarabottini Cardellini per l'invito.

poesia...
12/02/2026

poesia...

U2-All I Want Is You+lyrics

07/02/2026

Ieri, durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali, è successa una cosa curiosa.
Tra decine di artisti celebrati con annunci, primi piani e inquadrature dedicate, ce n’è stato uno che è rimasto ai margini dell’obiettivo: Ghali.

Nessun annuncio.
Nessun primo piano mentre recitava una poesia sulla pace.
Solo riprese lontane, quasi a volerlo confondere con la scenografia.

Strano, vero?
Soprattutto perché il testo scelto era Promemoria di Gianni Rodari, un invito limpido e disarmante a ricordare ciò che non dovrebbe accadere mai: la guerra.

Se un volto e una poesia fanno così paura, allora significa che abbiamo il dovere di moltiplicarli.
Rendiamoli visibili.
Rendiamoli impossibili da ignorare.

Condividiamo Ghali.
Condividiamo Rodari.
Condividiamo la pace, ovunque.

"Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.
Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra".

PRECARISe ne vanno le nuvole di carta stagnolaall’orizzonteSe ne vanno i viaggiatori sotto il fogliame distrutto dalla t...
05/02/2026

PRECARI
Se ne vanno le nuvole di carta stagnola
all’orizzonte
Se ne vanno i viaggiatori sotto il fogliame distrutto dalla tempesta.
Se ne vanno nel secchio gli angeli di coccio con la testa incollata
cento volte
Se ne va il destino per la sua strada
Stanco di strattonarci e tagliarci la via
Se ne vanno gli echi dei consigli superflui,
persi in un sorriso disarmante
Se ne va la questua dei creditori a torto,
ognuno ha speso del suo abbondantemente per convincere la fortuna
ad andarsene
Se ne va il senno e lascia il posto alla pazzia
di poter aver sempre un’occasione
Se ne vanno le barchette di carta dondolando vecchie storie
lungo il fiume lento
Se ne va la fretta, in uno specchio rotto ed innocuo.
Ce ne andiamo noi per mano avvinti
nel dire e raccontare
che è sempre troppo presto per doversene andare.

Da: Il tempo degli insetti - Bertoni Editore

opportunità                      La vita serra le porte senza rumore Le trovi chiuse man mano puoi cantare solo questa s...
18/01/2026

opportunità

La vita serra le porte senza rumore
Le trovi chiuse man mano
puoi cantare solo questa sconfitta
o dare al canto l'illusione di un ritorno
Cambiare così qualche brutto finale o cercare di rimandare indietro le minacce ricevute
Il canto è un perdono la Vita è una
macina laboriosa
ignara delle motivazioni
è orfana di orpelli
L'unica cosa che ci rimane quindi
è farle una carezza d'inchiostro

Da Soglia : Bertoni Editore

Ph. Mostra : The large glass - MAXXI.

Scatti di un pomeriggio memorabile alla biblioteca Sperelliana di Gubbio con Elio Mariucci  Sabrina Caciotto Claudia Fof...
11/01/2026

Scatti di un pomeriggio memorabile alla biblioteca Sperelliana di Gubbio con Elio Mariucci Sabrina Caciotto Claudia Fofi Evaristo Seghetta, la poesia non è barriera è cerchio
la poesia non è podio è atto
la poesia non è definitiva ma è Parola che vibra tra la gente.
Grazie per un prezioso pomeriggio poetico nella sua essenza piu vera.

11/01/2026

Addio ad una vista

Non ce l’ho con la primavera
perché è tornata.
Non la incolpo
perché adempie come ogni anno
ai suoi doveri.

Capisco che la mia tristezza
non fermerà il verde.
Il filo d’erba, se oscilla,
è solo al vento.

Non mi fa soffrire
che gli isolotti di ontani sull’acqua
abbiano di nuovo con che stormire.

Prendo atto
che la riva d’un certo lago
è rimasta – come se tu vivessi ancora –
bella com’era.

Non ho rancore
contro la vista per la vista
sulla baia abbacinata dal sole.

Riesco perfino ad immaginare
che degli altri, non noi,
siedano in questo momento
su un tronco rovesciato di betulla.

Rispetto il loro diritto
a sussurrare, a ridere
e a tacere felici.

Suppongo perfino
che li unisca l’amore
e che lui la stringa
con il suo braccio vivo.

Qualche giovane ala
fruscia nei giuncheti.
Auguro loro sinceramente
di sentirla.

Non pretendo alcun cambiamento
dalle onde vicine alla riva,
ora leste, ora pigre
e non a me obbedienti.

Non pretendo nulla
dalle acque fonde accanto al bosco,
ora color smeraldo,
ora color zaffiro,
ora nere.

Una cosa soltanto non accetto.
Il mio ritorno là.
Il privilegio della presenza –
ci rinuncio.

Ti sono sopravvissuta solo
e soltanto quanto basta
per pensare da lontano.

Wisława Szymborska

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