Cijaru

Cijaru Cijaru crea progetti espositivi, arte pubblica, workshop e residenze artistiche. L'associazione, sup

26/07/2024
SAVE THE DATE 10-08 ore 19:00"Terracotta parlante" Un progetto a cura di: Cijaru Con il supporto di: Comune di Cutrofian...
04/08/2023

SAVE THE DATE 10-08 ore 19:00
"Terracotta parlante"
Un progetto a cura di: Cijaru
Con il supporto di: Comune di Cutrofiano, FRATELLI COLI' SRL e Confartigianato imprese Lecce

“Terracotta parlante” è un modo per riflettere sull’uso materiale, ordinario e quotidiano della terracotta che ci viene dal passato ma che diviene, nella mostra, un espediente per elaborare sistemi di significato del presente. Partendo dall’idea che la produzione della ceramica sia sempre stata un fatto culturale che appartiene ad un certo modo di vivere e un fare sociale quello delle botteghe artigiane ma anche quello quotidiano e domestico, luoghi di relazioni sociali, la mostra vuole mettere in risalto la necessità di un continuum fra passato e presente senza il quale sarebbe impossibile resistere alle tentazioni del presente come le trasformazioni tecnologiche, sociali e economiche che annullerebbero i significati culturali di cui l’artigianato è portatore. Non per recuperare il passato e pensare ad un anacronismo che cesura e interrompe il presente ma per ripensarlo come modo attuale per decifrare e resistere ai modi e significati dominanti contemporanei. Ecco allora che l’artigianato locale è una risorsa per elaborare contenuti e simboli “emergenti” in grado di interpretare la complessità del vivere attuale e in alcuni casi sovvertire l’ordine dominante che annichilisce la cultura come anche cultura ordinaria.

Tre degli artisti presentati in mostra, Stefano Boccalini, Luca Coclite e Giuseppe De Mattia sono stati invitati ad un periodo di residenza a Cutrofiano dove hanno avuto modo non solo di conoscere il patrimonio materiale del Museo della Ceramica ma anche di lavorare a due mani con il mastro ceramista e artista Giuseppe Colì. I lavori esposti sono il risultato di queste interazioni e scambi, elaborati dopo mesi di produzione in loco, di studio del territorio e della sua produzione ceramica tradizionale. A questi si integra il lavoro di Vito De Donatis, artista e artigiano locale che nella sua bottega, luogo di socializzazione della comunità cutrofianese, forgiava il suo immaginario superando la figurazione tradizionale nelle sue serie “esasperate” di abbracci e figure umane con uccelli.

14/12/2021
14/12/2021

Vieni a visitare gli spazi monumentali della Torre Matta e la mostra al suo interno "Non-existing paradise" di

curata da:


e ricerca storico-artistica di:

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Un percorso che attraverso le installazioni e sculture dell'artista, in collaborazione con le maestranze locali, rilegge il rapporto tra l'uomo, la natura e gli animali, temi che ritroviamo nelle figurazioni del pavimento musivo della cattedrale S. Maria Annunziata di Otranto.

👉 a partire dal 17 di dicembre e fino al 9 gennaio 2022 (eccetto il 25 dicembre e il 1 di gennaio)

⏰ dalle 11 alle 20

💥💥💥Vi aspettiamo!💥💥💥

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Come and visit the monumental spaces of Torre Matta and the exhibition inside "Non-existing paradise" by

curated by:
scardi

and art historical research by:

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A path that through the installations and sculptures by the Greek artist, in collaboration with the local artesans, re-read the relationship between humans, nature and animals, themes that we find in the representations of the floor mosaic of Otranto cathedral S. Maria Annunziata in Otranto.

👉from the 17th of dicember to the 9th of January (except the 25th of dec. and the 1st of jan.)

⏰11am to 8 pm

💥💥💥Come along!💥💥💥

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Special thanks to:




it

Riaprono gli spazi monumentali della Torre Matta e sarà possibile visitare la mostra di  "Non-existing paradise" a cura ...
02/12/2021

Riaprono gli spazi monumentali della Torre Matta e sarà possibile visitare la mostra di "Non-existing paradise" a cura di

a partire dal 3 (tutti i weekend) fino al 19 di dicembre dalle ore 11.00 alle ore 20.00

e tutti i giorni dal 20 di dicembre al 9 di gennaio (escluso 25 dicembre e 1 gennaio) sempre dalle ore 11 alle ore 20.00
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The monumental spaces of Torre Matta will re-open and it will be possible to visit the exhibition "Non-existing paradise" curated by

from the 3rd (every weekend) until the 19th of Dec. 11 am to 8 pm

and everyday from the 20th of Dec. until the 9th of Jan. 11 am to 8 pm
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Image above:
Maria Papadimitriou, Veduta dell'installazione /installation view , Maria Papadimitriou, "Non-existing paradise", a cura di/curated by Gabi Scardi, Torre Matta, Otranto, 2021. Courtesy: l'artista/the artist; ph. Raffaele Puce

16/08/2021
"Il leone quadricorpore trova validi riscontri nelle ricche stoffe istoriate orientali (sasanidi) dedicate alla creazion...
20/05/2021

"Il leone quadricorpore trova validi riscontri nelle ricche stoffe istoriate orientali (sasanidi) dedicate alla creazione delle vesti clericali o regali. Altri riferimenti si possono riscontrare nei bassi rilievi che decoravano le chiese a cui veniva dato un potere magico-apotropaico, cioè allontanare da un determinato luogo di culto gli spiriti maligni in esso rappresentati. L'immagine del leone quadricorpore è stata trovata anche su alcuni oggetti d'uso quotidiano come amuleti e gemme, ampiamente diffuse tra la gente comune, che avevano funzione di protezione e di difesa contro gli spiriti maligni. Su di essi venivano raffigurati i simboli demoniaci rappresentati in forma umana, ferina, ibrida e mostruosa, associati spesso a specifiche formule magiche beneaugurali scritte in ebraico, siriano, mandalico e persiano. Queste immagini del leone quadricorpore, poterono anche ispirare i dotti amanuensi che miniavano sulle pagine dei manoscritti questo tipo di figura".

Testo di Davide De Notarpietro preparatorio per la mostra personale di Maria Papadimitriou curata da Gabi Scardi, prossima mostra alla Torre Matta.

"The image the four-bodied Lion can be found in the iconographic decorations of the rich oriental illustrated fabrics (Sassanid), dedicated to creating clerical or royal robes. Other references can be found in the low reliefs that decorated churches with magical-apotropaic powers, that is, to ward off the evil spirits represented within the place of worship. The image of the four-bodied lion was also found on some everyday objects such as amulets and gems, commonly found among the everyday folk, which acted as a talisman against evil spirits. Demonic symbols represented in human, feral, hybrid and monstrous forms were depicted, often associated with specific auspicious magic formulas written in Hebrew, Syrian, Mandalic and Persian. These images of the four-bodied lion inspired the learned scribes who illuminated this type of figure on the pages of manuscripts."

Text by Davide De Notarpietro in preparation for the solo show of Maria Papadimitriou curated by Gabi Scardi, next show at Torre Matta.

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Fra le varie figure del coro del Mosaico della cattedrale c'è l'asino con la lira che insieme alla "volpe-cane" con i pi...
17/05/2021

Fra le varie figure del coro del Mosaico della cattedrale c'è l'asino con la lira che insieme alla "volpe-cane" con i piatti popolano il banchetto del Re Salomone a cui si reca la Regina di Saba per sciogliere i suoi dubbi sulla Sapienza. Tali raffigurazioni di animali appartengono non solo a molti dei motivi orientali presenti su tessuti ma anche alla tradizione dei bestiari, trattati sugli animali che proprio ad Otranto venivano tradotti. L'asino lira è una di quelle simbologie appartenenti a diverse tradizioni, giudaica, cristiana e pagana che vedevano in Salomone una figura in grado di comunicare con tutti gli esseri del mondo animale e di controllare e sedare i demoni.
La grande presenza del mondo animali in diverse forme e funzioni segnala il carattere non antropocentrico del Mosaico che testimonia una relazione circolare e 'universale' con il cosmo.

Between the various figures that populate the chorus of Otranto's Mosaic there is the donkey with the lyre tool that together with the "wolf-dog" that plays music cymbals that populate the banquet of the King Salomon to which the Queen of Saba went to ask to the King some questions about the Knowledge. These animal figures belong not only to Eastern textiles but also to the tradition of bestiaries, treatises on animals that exactly in Otranto were translated. The donkey with the lyre is one of those simbologies that belong to different traditions, jewish, christian and pagan that see in Salomon a king able to talk with all animals and to protect from the demons. The great presence of the animal world is the testimony of the non-anthropecentric nature of the Mosaic in a circular and 'universal' relation with the cosmos.

Il coro del Mosaico insieme alle sue figure e simbologie è testimonianza di una visione 'dialogica' fra più realtà e tra...
15/05/2021

Il coro del Mosaico insieme alle sue figure e simbologie è testimonianza di una visione 'dialogica' fra più realtà e tradizioni. Come dice il regista Michele Fasano (2009) il coro va interpretato in "(...) un' ottica universalista pluralista, capace di unire i popoli in una convivenza di pace, senza omologarli, valorizzandone e trascendendone le differenze; una visione in cui ogni tipo di spiritualità, nessuna esclusa, trova dimora e accoglienza, partecipe del perenne movimento metamorfico dell'Essere". Il coro in particolare ma come del resto tutto il Mosaico in generale " (...) può parlare a vissuti spirituali di altre tradizioni nel rispetto della loro alterità".

Dal testo: Michele Fasano, Laura Pasquini, Giovanni Barba, Otranto, Il Mosaico, Il viaggio di Seth, Sattva Films, Bologna, 2009, p. 214

The chorus of the Mosaic together with its figures and symbologies is testimony of a dialogical view between different realities and traditions. As the film director Michele Fasano says the chorus needs to be interpreted in "(...) a universal and plural view able to unite different people for a peaceful living together, without omologating them but instead valorinzing and trascending their differences; a vision in which each spirituality, none excluded, finds home and a welcome, while participating to the transformation of The Being." The chorus in particular but in general the whole Mosaic " (...) can speak to different spiritualities while respecting their alterity."

From the text: see above
.it

Indirizzo

Otranto
73028

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