31/07/2026
𝐍𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐞 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐚 𝐄𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐞𝐥𝐥𝐚𝐫𝐨
Alcuni scatti dell'interessantissima serata culturale del 29 luglio a Noto al Convitto delle Arti, dove la prof.ssa Caterina Ingoglia dell'Università di Messina e il prof. Davide Tanasi della University of South Florida hanno esposto con ampia documentazione i risultati delle loro ricerche e della campagna di scavi 2026 nei siti di Eloro e della Villa Romana del Tellaro (Noto).
La ricerca in questi siti è stata possibile grazie alla collaborazione tra Soprintendenza di Siracusa, Parco Archeologico di Siracusa, Eloro Villa del Tellaro e Akrai, della co-direttrice delle ricerche Rosa Lanteri, dei professori Caterina Ingoglia e Davide Tanasi. Il progetto unisce le tradizionali attività di scavo a moderne tecnologie diagnostiche, come il telerilevamento e le prospezioni geognostiche, l'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di approfondire la conoscenza dei due siti e valorizzarne il patrimonio.
I primi risultati della campagna hanno già restituito importanti novità. Alla Villa Romana del Tellaro è stato scoperto un nuovo pavimento musivo con motivi geometrici a rombi, che amplia il patrimonio decorativo già noto del complesso. Gli archeologi hanno inoltre individuato una scala che conduceva a un piano superiore, confermando l'esistenza di una villa sviluppata su più livelli, una caratteristica piuttosto rara per edifici di questo tipo.
Le ricerche hanno riportato alla luce anche un'area destinata ad attività produttive, con una fornace, una caldaia e un silos utilizzato per il deposito del calcare necessario alla preparazione della calce utilizzata per scopi agricoli. Inoltre, frammenti di una finestra a transenna lapidea, di cui è stata offerta l'ipotesi ricostruttiva con l'ausilio dell'intelligenza artificiale. Tra i reperti studiati figurano anfore utilizzate per il trasporto di vino, olio e garum, numerose pentole, una stadera (bilancia) in ottime condizioni, oltre a un frammento scultoreo appartenente a una statua panneggiata.
Le indagini stratigrafiche hanno inoltre evidenziato che la villa continuò a essere frequentata anche dopo il V secolo d.C., prolungando la sua vita fino al periodo tardoantico, tra il V e il VII secolo.
Importanti risultati sono emersi anche nell'antica città greca di Eloro, dove gli archeologi hanno scoperto un quartiere abitativo di epoca ellenistica e tardo-ellenistica composto da otto ambienti e due corridoi, muniti di un portico. All'interno sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici ancora in fase di studio. In un ambiente sono state trovate diverse statuette in terracotta attribuibili a Demetra con la fiaccola e il porcellino. Questo elemento ha suggerito l'ipotesi di un rito di abbandono della struttura. Particolare interesse ha suscitato un vano di forma trapezoidale, sigillato da una discarica di tegole e cocciopesto, al cui interno sono stati rinvenuti anche i resti di un equide, ancora in fase di studio per stabilirne con precisione la specie.
Si tratta di una prima analisi di quanto messo in luce nella campagna di scavo di giugno, ma secondo i responsabili scientifici, le nuove scoperte contribuiranno a riscrivere alcuni aspetti della storia del territorio siracusano, offrendo nuove informazioni sull'organizzazione degli edifici, sulle attività produttive e sulle diverse fasi di vita dei due siti.