02/08/2026
IL VICERÉ E LE TERME PUTEOLANE
La terra vulcanica dei Campi Flegrei è fertile e ricca di acque termali le cui proprietà benefiche sono ampiamente riconosciute fin dell' antichità.
L' eruzione del Monte Nuovo fece scomparire le fonti di Tripergole, ridisegnando l'orografia del territorio costiero prossimo a Baia. Le esalazioni naturali del sottosuolo vulcanico cominciarono ad essere guardate ora con scetticismo e sospetto.
Iniziò un periodo di decadenza della pratica termale.
Verso il 1666, il viceré spagnolo don Pedro Antonio de Aragona tentò di localizzare e di rilanciare le terme flegree, avvalendosi dei preziosi servigi di un professore dell' Università di Napoli, il medico irpino Sebastiano Bartolo.
Grazie ad un' appassionata opera di ricerca, condotta sui testi e, successivamente, con sopralluoghi diretti,
tredici bagni di cui s' era conservata la memoria divennero una quarantina, con ventiquattro presenze nel solo territorio puteolano.
Nel 1667 il Bartolo diede alle stampe il Breve ragguaglio de' Bagni di Pozzuolo, seguito nel 1679 da un' opera postuma, la Thermologia Aragonia, ma il frutto più evidente delle sue indagini fu messo sotto gli occhi di tutti per mezzo di tre epitaffi latini che, per ordine del viceré don Pedro de Aragona, furono collocati nel 1668 in tre punti di frequente passaggio, allo scopo di informare i viaggiatori diretti a Pozzuoli delle virtù terapeutiche delle sorgenti esistenti lungo il percorso.
La prima lapide fu murata in un'edicola all'ingresso della Crypta Neapolitana visibile a Mergellina, nell'area del Parco Virgiliano; la seconda, a Pozzuoli, fu collocata in origine a piazza Marino Boffa, allora denominata largo Malva, oggi sotto Porta Napoli; il terzo epitaffio, scomparso da lungo tempo, fu posto all'uscita della galleria sp****la che traversava la collina di Tritoli, sulla punta che oggi si chiama ancora
"dell'Epitaffio", a Baia.
Questo fervore di iniziative non approdò a nulla, i bagni non decollarono e tornò a gravare una cappa di
silenzio per quasi cento anni.
(tratto da : https://bradisismoflegreo.wordpress.com/wp-content/uploads/2013/03/la-natura-e-luomo.pdf)