24/03/2023
La Santa Feira – Festa dell'illustrazione e dell'editoria indipendente, che si è conclusa la settimana scorsa, è stata quella della quinta edizione, la quarta di seguito che abbiamo contribuito aorganizzare. Ci sono varie ragioni dietro alla scelta del "Manifesto cyborg" di Donna Haraway cometema per questa edizione. Quello principale riguarda il grande interesse che il testo in questionemostra per gli immaginari e le narrazioni. Ne abbiamo discusso in un apposito incontro con Tiziana
Terranova, docente universitaria e attivista.
Cos'è, infatti, per la pensatrice statunitense del cyberfemminismo, il cyborg citato anche nel titolo dellibro?Donna Haraway ha preso a prestito dal cyberpunk tale figura per trasformarla in una metafora. Ilcyborg è un ibrido di finzione e realtà, un mito che serve per inventare e raccontare in quali direzioni –
ironiche, radicali, paradossali, talvolta provocatorie – potremmo scegliere collettivamente di far andare
il corso del mondo (e quello delle nostre esistenze con esso). Gli immaginari e le narrazioni dannoforma al futuro – e un po' anche al presente.Questo modo di intendere l'attività del raccontare è precisamente il motivo che ci spinge a interessarcidi immaginari e di narrazioni: in letteratura, nel fumetto, nel cinema, in ogni medium utile. Le
narrazioni devono stupire, divertire, emozionare, far pensare, dare dignità alle persone; ma, più diogni altra cosa, devono rendere possibile il futuro.
Oltre a vari aspetti generali, della Santa Feira abbiamo curato, in particolare, le discussioni e lepresentazioni: di libri, delle fanzine e di altri prodotti editoriali. Con il primo incontro del ciclo"Sospensione dell'incredulità: immaginari e narrazioni" abbiamo inaugurato i giorni della Santa Feirapresentando "I santi d'argento", il romanzo scritto da Giancarlo Piacci e pubblicato dall'editore Salani.
Si tratta di una lettura avvincente – è un noir – che presenta una particolarità rispetto ad altri esempiletterari del genere. L'invenzione narrativa, infatti, rappresenta Napoli – la città in cui sono ambientatele vicende – e le sue classi popolari in modo diverso da come abbiamo visto spesso fare negli ultimi
anni. Questo tratto della penna di Giancarlo lo abbiamo particolarmente apprezzato. Talvolta si hal'impressione che alcuni autori o alcune autrici delle narrazioni intorno alla realtà napoletana insistanosu dei tratti specifici delle vite della città e dei suoi abitanti, fino a restituirne rappresentazionicaricaturali, eccessive, spregiative. In alcuni casi, l'approccio alla rappresentazione finisce per essereaddirittura morboso: sembra quasi che chi inventa la storia desideri catturare la nostra attenzionefacendoci spiare l'intimità delle classi popolari, colta nel personale delle relazioni private.Sappiamo che questo tipo di operazione potrebbe raggiungere, del resto, un qualche risultatoletterario, magari nel segno del perturbare coscienze borghesi, e probabilmente anche un risultatodegno di nota. In merito a "I santi d'argento" dobbiamo confessare che, al contrario, la narrazione
sulla città si esprime sempre in modo assolutamente naturale. Sono i personaggi di Giancarlo Piacci,sfaccettati e interamente realistici sebbene siano immaginati con inventiva, ad assumersi laresponsabilità di attirare l'attenzione di chi legge, non uno sguardo morboso e strumentale di chi
scrive. Se il filo rosso dell'edizione appena terminata di Santa Feira è stato l'immaginario, la fiera checontribuiamo a organizzare è essa stessa un pezzetto di possibile che evochiamo da un futuro conpiù dignità, più libertà e più equità rispetto a quello che ci viene prospettato dal presente che viviamo.
La Santa Feira è un crocicchio al quale si sono date appuntamento delle forze dell'immaginazione edella creatività che animano le produzioni culturali della città di Napoli: illustratori e illustratrici, autrici
e autori, teoriche e teorici. Le persone con le quali abbiamo collaborato, e che hanno reso possibile laSanta Feira, sarebbero troppe da elencare ma ne vogliamo ringraziare il maggior numero possibile:Giancarlo Piacci, Aldam Streetart, Yele+Tres, Tiziana Terranova, Francesco de Cristofaro ,Giuseppe Episcopo,Le Recensioni non Richieste, Nadir Collective, Achille Pignatelli, l'Asilo, tutto il gruppo di
organizzazione di Santa Feira.
Infine, un ringraziamento speciale lo riserviamo a tutti i visitatori e a tutte le visitatrici della quintaedizione di Santa Feira!