01/09/2025
Profumo di parole, sorsi di poesia
La serata clou della rassegna “Virtù e Utopie 2025” si preannuncia come un appuntamento imperdibile per gli amanti della letteratura e della buona cucina rustica.
Martedì 2 settembre, a partire dalle ore 20.30, andrà in scena “Profumo di parole, sorsi di poesia”, una cena letteraria che unisce il piacere del racconto al gusto della tavola. A fare da cornice, una proposta gastronomica firmata dallo chef Davide Tassinari, pensata per dialogare con le parole e le emozioni degli autori presenti.
Ospite d’onore sarà Carlo Lucarelli, voce autorevole del noir italiano, che presenterà il suo ultimo romanzo “Almeno tu”, opera intensa e tanto attesa dal pubblico. Accanto a lui, una rosa di autori locali che daranno voce alle loro recenti pubblicazioni: Davide Giovannini, poeta e narratore dell’inquietudine contemporanea; Gabriella Pirazzini, giornalista e scrittrice attenta alle pieghe dell’animo umano; Ginetta Merli, esordiente che intreccia memoria e territorio e Daniele Salici, saggista e ricercatore in ambito esoterico e scrittore trasversale con radici nel fantastico e nello storico.
A impreziosire la serata, l’accompagnamento musicale di Alessandro Ambrosini e Roberto Merli, che offriranno un sottofondo sonoro capace di amplificare suggestioni e atmosfere.
Il tutto sotto l’illuminata organizzazione di Carlo Dall’Aglio e della “Carlone Magno Productions”.
I nostri autori locali
DAVIDE GIOVANNINI, classe 1968, vive a Imola, in Romagna. Ha pubblicato le raccolte di versi: «Notte di vento» (2008), «Senza Rete» (2010), «Dove finisce la fronda e inizia il vento» (2012), «In bilico tra passato e forse» (2017) e «Inestetismi esistenziali» (2021). Collabora con la “Carlone Magno Productions” nell’organizzazione di eventi culturali.
Davide Giovannini, qual è il tema del tuo libro “TRA LUME E SCURO”?
“Non c'è un tema, un filo conduttore; tuttavia, è ricorrente un controcanto: la realtà, senza infingimenti”.
Perché è interessante?
“Perché credo possa offrire spunti di riflessione personale”.
A chi è rivolto il libro?
“A chi affronta la vita come fosse una domanda aperta”.
Brevissimo tuo curriculum artistico-letterario
Un invito a partecipare alla serata?
“Nello stesso evento sarà possibile incontrare stili di scrittura e personalità molto differenti tra loro, un'occasione unica nel suo genere e per questo da non perdere”.
DANIELE SALICI da oltre quarant’anni è un ricercatore indipendente in ambito esoterico e spirituale. Ha collaborato con Value 24 TV (Sky, canale 490), dove fu ospite fisso. Attualmente collabora con la “Carlone Magno Productions” e con le riviste online “Eurasia” e “The Witchcraft”.
Daniele Salici, qual è il tema del tuo libro “LE VOCI DI AZTLAN”?
“Tratto del mito di Atlantide, o “Aztlan” come lo chiamano i popoli d’oltreoceano. È una storia che inquieta, perché può aprire dubbi su certezze che diamo per scontate”.
Perché è interessante?
“Oltre ad essere un romanzo epico, è basato su ricerche storiche, scientifiche e memorie regressive. La struttura si fonda su ipotesi affascinanti, talvolta inquietanti”.
A chi è rivolto il libro?
“Non ai bambini, certamente. Non essendoci né smartphone né TV, a quel tempo si divertivano in altri modi”.
Un invito a partecipare alla serata?
“Venite a godervi la nostra illuminante presenza. Meglio che restare a casa a guardare un film insulso, solo perché siete abbonati”.
GABRIELLA PIRAZZINI è una giornalista ed autrice, laureata in Filosofia. Scrive e conduce programmi su agricoltura e territorio. I suoi libri sostengono il volontariato locale.
Gabriella Pirazzini qual è il tema del tuo libro “DOVE NON SI PARLA DI ME”?
“E’ una raccolta di 48 racconti intervallati da versi di haiku scritti da Maurizio Lesmi. Si intitola così perchè alla fine si parla di tutti, nessuna storia è speciale ma possiamo riconoscerci nelle ferite, nelle esaltazioni, nelle accettazioni, nelle sconfitte.. Storie dolenti, intrecciate, che esplorano la parte oscura della vita: perdita, abbandono, rabbia. I personaggi sono immobili nel presente, dove tutto può ancora accadere. Non si inventa: si racconta la vita, fingendo sia finzione.
Perché è interessante?
“Perché ci rappresenta nei momenti che vorremmo evitare, ma da cui possiamo rinascere. I racconti sono libertà, lampi poetici sull’umano: “La potenza è l’attimo che precede l’inciampo, sempre”.
A chi è rivolto il libro?
“Sicuramente a un pubblico adulto ma, soprattutto, sensibile, perchè le storie non sono azzardate ma semplici. Ogni racconto ha un nocciolo di realtà, spesso rubato e poi artefatto nell'invenzione. Ci sono davvero brandelli di mille vite possibili qui dentro, eppure c'è anche una specie di resurrezione, non importa se si vive o si muore, importa come si reagisce e come si accetta la propria possibilità”.
Un invito a partecipare alla serata?
“Una sinfonia di voci diverse: poesia, racconti, musica. Scrivere è condividere. E questa serata lo farà”.
GINETTA MERLI è alla prima esperienza da scrittrice. A seguito di un riaffiorare di ricordi che inconsapevolmente aveva tralasciato. Ama sottolineare come vi siano parti di noi che sono prigioniere del passato e attendono di essere liberate.
Ginetta Merli, qual è il tema del tuo libro ”LA BAMBINA CHE AMAVA L’ARCOBALENO”?
“È il viaggio di una bambina che con le sue fragilità, ripercorre i luoghi, i personaggi e le leggende della sua bella Romagna”.
Perché è interessante?
“Mostro tra le pagine del libro, l’ansia, la paura e l’insicurezza dei figli, che assistono a conflitti tra genitori. Spero che le tradizioni dimenticate riaffiorino alla mente di chi le ha vissute e siano d’esempio per i più giovani”.
A chi è rivolto il libro?
“Ai ragazzi, agli adulti e agli anziani, che avranno modo di apprendere o ricordare, storie, tradizioni, personaggi con le loro stravaganze. Non dimentichiamo il passato”.
Un invito a partecipare alla serata
“Consiglio a tutti di partecipare. Buon cibo, musica e parole. E la presenza di Carlo Lucarelli, che ci onora con la sua partecipazione”.
La rassegna “Virtù e Utopie 2025” si concluderà mercoledì 10 settembre alle ore 21 con un appuntamento ormai divenuto tradizione: l’esibizione del gruppo letterario “Sfumature” nella sua formazione originaria: i lettori Davide Giovannini e Domenico Amorelli, affiancati dai musicisti Eleonora Gasparri e Fulvio Carpanelli, in una performance che intreccia parola, immagine e musica.
L’incontro sarà interamente dedicato a Dante Alighieri, in occasione dei 760 anni dalla sua nascita e porterà il titolo evocativo “Fatti non foste a viver come bruti”, citazione dantesca che invita alla riflessione sull’umano, sulla conoscenza e sul senso del viaggio interiore.
Una chiusura intensa e simbolica per una rassegna che ha saputo coniugare pensiero, bellezza e comunità.
Per info, costi e prenotazioni, contattare l’organizzazione al 379.2018485.