I Bluedust sono 4 musicisti che provengono dalla periferia lombarda, hanno iniziato il loro viaggio insieme nel 2011 dopo ventennali esperienze musicali a 360°, inizialmente con l'amico Perry Meroni, guidati dalla voglia di portare in Italia un progetto ambizioso e unico, legato alle tradizioni della musica bluegrass, con un approccio fresco ma rispettoso del tradizionale High lonesome sound att
ingendo ad influenze country, gospel, rockn'roll, e senza dimenticare un pizzico di Italian Style. BLUE come i riflessi dell'erba del Kentucky, DUST come la polvere sui vinili di Lester Flatt e Bill Monroe, i dischi che hanno influenzato da sempre il loro sound, questa band di amici e musicisti attraverso una performance basata sull'uso di un solo microfono a largo diaframma sorprendono con le tipiche armonie in perfetto old style, estendendo i confini del repertorio tradizionale attirando a se anche l'attenzione dei non appassionati di musica bluegrass. Josh Villa, voce e mandolino, Stefano Zanrosso, voce e mandolino, Dino Digiacomo, voce e chitarra, Dario Lantero, Banjo e voce sanno che quando sono sul palco non si tratta solo di musica, ma di connettersi con il pubblico e lasciargli un ricordo che durerà nel tempo. Il progetto nato in Italia in realtà si è presto spostato all'estero dove la band si è ritagliata un concreto spazio di notorietà suonando nei più importanti festival europei in Scozia, Francia, Olanda, Germania e Svizzera, dove si svolge la maggior parte dell'attività concertistica. All'attivo 4 cd: Blast From The Past, Fifties, Live at St Gotthard Pass e l'ultimo lavoro in ordine temporale: Travelin', recensito positivamente dalle maggiori riviste americane di settore. In the best tradition of bluegrass, the musicians dance around one microphone in a succession of solos and mixed voices supported by the harmonious sounds of upright bass, mandolin and guitar with melodic flourishes of banjo.