Vertigo Syndrome

Vertigo Syndrome Vertigo Syndrome , si occupa di ideazione, organizzazione e produzione di mostre.

Qui c’è Monet ma non esiste una sala di Monet. E nemmeno una per gli impressionisti.Le opere non sono esposte per autore...
07/08/2026

Qui c’è Monet ma non esiste una sala di Monet. E nemmeno una per gli impressionisti.

Le opere non sono esposte per autore o per corrente, ma per ora del giorno.

Dodici sale, dall’alba a notte fonda, e in ognuna trovi un maestro della pittura che conosci benissimo accanto a un artista che non hai mai sentito nominare, solo perché hanno dipinto la stessa luce alla stessa ora.

Le prime luci sui campi. Il caffè di metà mattina. I salotti del pomeriggio. Il tramonto, poi la notte…

Circa cento opere dell’Ottocento che si susseguono come le ore di una giornata: Fattori, Boldini, Hayez, Pellizza da Volpedo, e in mezzo le Ninfee di Monet e la Baia di Douarnenez di Renoir.

Cammini un’ora, attraversi un secolo.

Fino al 2 ottobre il biglietto a data fissa costa 13 euro invece di 16, e il poster ufficiale te lo porti a casa.

Link in bio.

E tu, se potessi tornare indietro nel tempo per ventiquattr’ore, in che epoca andresti? 👇

C’è una mostra a Bologna che ti ridà i soldi se esci annoiato. La prima in Italia ad avere il coraggio di farlo davvero…...
04/08/2026

C’è una mostra a Bologna che ti ridà i soldi se esci annoiato. La prima in Italia ad avere il coraggio di farlo davvero…

Perché quando una mostra ti annoia, non devi sentirti in colpa. Non è che non ne sai abbastanza, non hai studiato abbastanza, non sei rimasto dieci minuti davanti allo stesso quadro. È che quella mostra non si è meritata il tuo tempo.

E nemmeno il prezzo del biglietto.

Un Capolavoro di Giornata parte da qui: se alla fine della visita non sei soddisfatto, passi in cassa e ti restituiamo l’intero importo.

Palazzo Pallavicini, dal 3 ottobre. Fino al 2 ottobre a 13 euro invece di 16, poster in omaggio. Link in bio.

Conosci qualcuno convinto che le mostre siano noiose?

Lo sfidiamo: Mandagli questo post. Se avrà ragione, gli ridiamo i soldi. 👇

04/08/2026
04/08/2026

E se ti dicessi che per viaggiare nel tempo ti basta il biglietto di una mostra?

Dal 3 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027, a Bologna, Palazzo Pallavicini ospita “Un capolavoro di giornata. Dall’alba al tramonto nell’Ottocento. Un viaggio nel tempo dipinto”:

La mostra che ti fa vivere un’intera giornata nel XIX secolo dall’alba fino a notte fonda.

www.iltempodipinto.it

Ci sono quattro tipi di donne che visitano una mostra. Le abbiamo viste tutte migliaia di volte. Tu quale sei?
30/07/2026

Ci sono quattro tipi di donne che visitano una mostra.

Le abbiamo viste tutte migliaia di volte.

Tu quale sei?

C’è un uomo, in questa mostra, che per tutta la vita ha avuto due nomi e non li ha mai fatti incontrare.Da una parte Nas...
29/07/2026

C’è un uomo, in questa mostra, che per tutta la vita ha avuto due nomi e non li ha mai fatti incontrare.

Da una parte Nasìca, il caricaturista più feroce di Bologna, quello che smontava poeti e professori con quattro tratti di matita.

Dall’altra Majani, il pittore che dipingeva lune, campagne addormentate, sere d’estate. L’uomo dalle due firme non le ha mai fatte confondere: le caricature erano di Nasìca, i quadri di Majani, punto.

Il nome se l’era scelto da un console romano, Scipione Nasica, quello che fondò l’odierna Castenaso, dietro Budrio dove lui era nato.
Un bolognese che per fare lo spiritoso si traveste da antico romano.

E questo tipo che oggi quasi nessuno conosce come pittore, un giorno si è ritrovato in classe un ragazzo timido di nome Giorgio Morandi.

In “Un capolavoro di giornata” è forse l’artista con più opere in mostra. Nove. Il più presente e il più ignorato. Ci sembrava il momento di rendere valore al suo secondo nome.

Dal 3 ottobre, Palazzo Pallavicini, Bologna. Link in bio prima che scada l’offerta di lancio.

Tu come sei, feroce come Nasica o malinconia come Maiani? Scrivilo qui sotto.

24/07/2026

Monet, nei notturni, non stava dipingendo le ninfee. Stava dipingendo la luna.

Lo dice Francesca Sinigaglia, che di mestiere dirige il Museo Ottocento Bologna.

E lo dice camminando sotto i portici come se niente fosse: “Noi lo conosciamo Monet. Ma veramente lo conosciamo Monet?”

Questo è un breve estratto di una lunga auto-intervista di Francesca Sinigaglia, dove parla a ruota libera della mostra che sta organizzando a Bologna.

Una mostra con una idea che non era mai stata pensata prima.

Prende Monet e gli mette accanto Natale Attanasio. Prende Renoir e gli mette accanto Tivoli. Prende Boldini e gli mette accanto Raffaele Faccioli.

Nomi che forse non hai mai sentito, appesi alla stessa parete di quelli che di certo hai sentito mille volte.

Cento opere dell’Ottocento, esposte non per autore e non per corrente. Per ora del giorno. Si entra all’alba e si esce a notte fonda.

Questo per ricordare che persone distanti da noi un paio di secoli somigliano più di quanto ci convenga ammettere.

Un capolavoro di giornata. Palazzo Pallavicini, Bologna, dal 3 ottobre.

E se non esci stupefatta ed emozionata ti rimborsiamo il biglietto.

Biglietto a prezzo di lancio fino a inizio ottobre (Link in bio)

Dimmi un pittore dell’Ottocento che affiancheresti a Monet (sii controintuitiva) 👇

Forse tua nonna non conosceva Raffaele Faccioli. Ma davanti a questa sera avrebbe capito tutto.Lui dipingeva a Bologna n...
23/07/2026

Forse tua nonna non conosceva Raffaele Faccioli. Ma davanti a questa sera avrebbe capito tutto.

Lui dipingeva a Bologna nell’Ottocento. Questo quadro è del 1886, è grande come mezzo foglio di giornale e mostra una ragazza seduta su un sasso a guardare le stelle a un’ora in cui, nel 1886, una ragazza per bene doveva stare dentro casa.

Non serve sapere niente per capirlo. Serve solo guardarlo.
L’aria che cambia. Il silenzio dopo una giornata lunga. La voglia di restare fuori ancora cinque minuti.

Ed è il motivo per cui progettiamo mostre in cui le spiegazioni arrivano dopo, se le vuoi, e mai al posto di quello che hai già provato dentro da sola.

Perché l’arte non è un esame da superare. È qualcosa che, prima di essere spiegato, dovrebbe riuscire a raggiungerti.

Quale è il nome di tua nonna e la prima cosa che avrebbe detto davanti a questo quadro

Raccontacela nei commenti. Siamo molto curiosi.👇

23/07/2026

Monet, nei notturni, non stava dipingendo le ninfee. Stava dipingendo la luna.

Lo dice Francesca Sinigaglia, che di mestiere dirige il Museo Ottocento Bologna.

E lo dice camminando sotto i portici come se niente fosse: “Noi lo conosciamo Monet. Ma veramente lo conosciamo Monet?”

Questo è un breve estratto di una lunga auto-intervista di Francesca Sinigaglia, dove parla a ruota libera della mostra che sta organizzando a Bologna.

Una mostra con una idea che non era mai stata pensata prima.

Prende Monet e gli mette accanto Natale Attanasio. Prende Renoir e gli mette accanto Tivoli. Prende Boldini e gli mette accanto Raffaele Faccioli.

Nomi che forse non hai mai sentito, appesi alla stessa parete di quelli che di certo hai sentito mille volte.

Cento opere dell’Ottocento, esposte non per autore e non per corrente. Per ora del giorno. Si entra all’alba e si esce a notte fonda.

Questo per ricordare che persone distanti da noi un paio di secoli somigliano più di quanto ci convenga ammettere.

Un capolavoro di giornata. Palazzo Pallavicini, Bologna, dal 3 ottobre.

E se non esci stupefatta ed emozionata ti rimborsiamo il biglietto.

Biglietto a prezzo di lancio fino a inizio ottobre (Link in bio)

Dimmi un pittore dell’Ottocento che non sia Monet 👇

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Monza

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