Gilgamesh - L'Isola di Asgralot

Gilgamesh - L'Isola di Asgralot Scrittore. Nerd. Racconto in maniera ironica ciò che penso delle storie che riescono a intrattenermi.

Gli eventi a cui sarò ospite: https://lisoladiasgralot.blogspot.com/2017/08/event.html Mi chiamo Federico Paccani, e come tanti ho la passione per i film, i libri e le serie TV, cosa che mi ha portato a diventare l'autore della Saga Urban Fantasy "I Segreti di Asgralot" e di "Loki e il Drago del Lago Gerundo"

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Io ogni volta che guardo il termometro
23/06/2026

Io ogni volta che guardo il termometro

Finalmente questa settimana è ricominciato House of the Dragon
23/06/2026

Finalmente questa settimana è ricominciato House of the Dragon

I negazionisti climatici tra 50 anni quando spiegheranno che ci sono sempre stati i dromedari in Alto-Adige e le tempest...
22/06/2026

I negazionisti climatici tra 50 anni quando spiegheranno che ci sono sempre stati i dromedari in Alto-Adige e le tempeste di sabbia alte 8 metri ad Aosta

Perfino Goku e Vegeta erano a sostenere il Giappone ai Mondiali, ma per fortuna Holly e Benji sono riusciti a ba***re la...
21/06/2026

Perfino Goku e Vegeta erano a sostenere il Giappone ai Mondiali, ma per fortuna Holly e Benji sono riusciti a ba***re la Tunisia senza l'intervento di Gogeta

Io carico di orgoglio mentre vedo l'Italia non giocare i Mondiali per protesta contro gli Stati Uniti
21/06/2026

Io carico di orgoglio mentre vedo l'Italia non giocare i Mondiali per protesta contro gli Stati Uniti

Come immagino i consiglieri di Donald in questi giorni:
21/06/2026

Come immagino i consiglieri di Donald in questi giorni:

"Un sommergibile giapponese ci mise due siluri dentro la pancia. Stavamo tornando dall'isola di Tinian a Leyte, avevamo ...
21/06/2026

"Un sommergibile giapponese ci mise due siluri dentro la pancia. Stavamo tornando dall'isola di Tinian a Leyte, avevamo portato la bomba, quella che scoppiò a Hiroshima. Millecento uomini finirono in mare. La nave affondò in dodici minuti. Il primo squalo si fece vivo dopo una mezz'ora, un tigre di quattro metri. Sai da cosa ti accorgi se uno squalo è grosso quando sei in acqua? Dalla distanza fra la pinna dorsale e la coda. Noi non lo sapevamo, ma la nostra missione era talmente segreta, che non era stato neanche mandato l'S.O.S! Per una settimana non si accorsero che eravamo spariti. Insomma alle prime luci cominciarono ad arrivare gli squali. Noi ci eravamo riuniti in gruppi stretti, una specie di quei quadrati che si fanno nelle battaglie, quelli che si vedono nelle stampe della battaglia di Waterloo. L'idea era che quando lo squalo si avvicinava ad un uomo, quello si mettesse ad agitare l'acqua gridando a squarciagola! Qualche volta lo squalo se ne va, ma qualche volta non se ne va per niente. Ti fissa dritto negli occhi... Sai che hanno di strano gli squali? Hanno degli occhi senza vita, sono p***e nere senza luce dentro. E quando uno ti si avvicina non credi neanche che sia vivo... finché non ti morde. Quelle p***e nere cominciano a roteare e poi, ad un tratto senti un urlo acutissimo e terribile. E l'acqua intorno diventa rossa. E in mezzo a quella schiuma e a quel casino ti arrivano tutti addosso! E cominciano a farti a pezzi... Insomma, quella prima mattinata perdemmo cento uomini. Non so quanti fossero, forse mille squali, si mangiavano una media di sei uomini ogni ora. Quel giovedì mattina capitai accanto a un mio amico, un certo Harby Robinson, di Cleveland. Un giocatore di Baseball. Era il nostromo. Credevo che dormisse. Allungai un braccio per svegliarlo. Lui si capovolse come una specie di trottola galleggiante. Era a metà. Eh, sì. Se l'erano mangiato vivo dalla cintola in giù. A metà del quinto giorno un Lockheed Ventura ci avvistò, passò a bassa quota e ci vide. Era un pilota giovane, molto più giovane del signor Hooper. Comunque ci avvistò e venne a guardare. Tre ore dopo arrivò finalmente un grosso PTY che cominciò a raccoglierci. E vi giuro che quello fu il momento in cui ebbi più paura, mentre aspettavo il mio turno. Non mi metterò mai più un salvagente addosso. Insomma, eravamo finiti in mare in più di mille, ne uscimmo in trecentosedici, gli altri li avevano mangiati gli squali. Era il 29 giugno del '45. Comunque, avevamo consegnato la bomba!"

Esattamente 51 anni fa nei cinema arrivò il film che vi farà amare la montagna: Lo Squalo.
Indiscutibilmente il film più importante della carriera di Steven Spielberg, ma secondo me è addirittura il più bello, quello in cui il suo modo di fare cinema ha fatto maggiormente la differenza.

Sicuramente molti vorranno dire che questo regista dal punto di vista dell'intrattenimento puro - Jurassic Park, ET, Indiana Jones - o sul lato delle emozioni - Schindler's List, Salvate il Soldato Ryan - ha saputo toccare vette immensamente più alte, ma questo resta e resterà sempre IL film di Spielberg, quello che lo ha lanciato e fatto capire al Mondo che questo grande autore nella sua carriera avrebbe regalato tantissime perle.
Da pochi mesi Lo Squalo ha compiuto 50 anni ed è così che spero verrà ricordato, perché per Spielberg è stato come l'Edward Mani di Forbice di Tim Burton, è stato il Memento o il The Prestige di Nolan, l'Arrival di Villeneuve, le Iene o Pulp Fiction di Tarantino, è stato tutti i vecchi film di Martin Scorsese.
Semplicemente uno di quei film che solo a guardarlo da l'idea di raccontare un pezzo di storia di cinema.

Come dico sempre quando parlo di Scrittura Creativa e illustro l'importanza dei personaggi in una storia: questo non fu un film su uno squalo, fu un film su una cittadina attaccata da uno squalo, con un ottimo personaggio "di cartello", ma che fondamentalmente apparve per soli due minuti per lasciare spazio a una storia piena di umanità e narrata con una prospettiva geniale.
E se chiedete a Spielberg la ragione del suo successo lui vi dirà con modestia che il merito è tutto della colonna sonora di John Williams, ma quella fu solo una parte straordinaria di un mosaico straordinario.

Io mentre mando il buongiorno a quegli amici che dicono di amare il caldo e l'estate
21/06/2026

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Pure la parodia cattiva di Donald è più gentile di Donald
20/06/2026

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Esattamente 23 anni fa, il 20 Giugno 2003, nei cinema americani uscì un film che col tempo è diventato uno dei miei cine...
20/06/2026

Esattamente 23 anni fa, il 20 Giugno 2003, nei cinema americani uscì un film che col tempo è diventato uno dei miei cinecomic preferiti: il dimenticato Hulk di Ang Lee.

Dico davvero, per me il film di Hulk che oggi si ricorda perlopiù per il design pupazzoso del personaggio e per la delirante scazzottata con i cani potenziati dai raggi gamma è uno degli adattamenti che preferisco in assoluto, e un po' aspettavo questo giorno per raccontarvi perché.
Da bambino non lo apprezzai subito, mi ci volle tempo per realizzare il modo superbo in cui Ang Lee aveva raccontato la storia di Bruce Banner riuscendo ad adattare anche un elemento che molta gente dopo 60 di Hulk ancora non conosce: il fatto che Bruce Banner e Hulk non siano la stessa persona, ma due entità distinte che a seconda dei casi agiscono in conflitto, dualismo o simbiosi, il tutto unito a questo dramma con il padre che se rivisto oggi ha davvero un diverso tipo di spessore. E a fargli da sfondo c'erano delle sequenze d'azione che per quanto penalizzate dalla CGI del personaggio - neanche tanto secondo me, ma vabbeh - furono davvero fantastiche e ispirarono gran parte delle scene del primo Iron Man. Hulk che salta in libertà nel deserto tra missili e carri armati è ancora oggi per me una delle scene più belle dei cinefumetti in generale.

È buffo perché tolti Elektra e Catwoman questo probabilmente era stato l'unico dei cinecomic che non mi era piaciuto del periodo 2000-2010 - i cosiddetti anni dei Batman di Nolan, degli Spider-Man di Raimi e degli X-Men di Synger -, ma col tempo diventava sempre più bello e profondo, e io che da bambino avevo in testa la serie animata del 1990 e i primi fumetti che avevo letto mi aspettavo una storia dove il personaggio "spaccasse" di più, non una storia tragica tra padre e figlio incentrata sul trauma di Bruce.
Poi non è che voglio far passare questo Hulk per una sorta di monumentale lavoro che possono capire in pochi, ma secondo me Ang Lee sulla psicologia del personaggio non solo ha fatto un lavoro straordinario, così come sul Villain che con le scene d'azione, ma ha provato anche a essere rivoluzionario con tutte queste inquadrature doppie e stacchi di camera su reazioni chimiche.
Quello che dal mio punto di vista finì col penalizzare indirettamente l'Hulk di Ang Lee con il pubblico fu l'uscita di Spider-Man di Raimi e degli X-Men di Synger, che diedero degli "standard" più positivi ed eroici che la gente si aspettò di trovare anche in questo film, che invece si rivelò una storia triste e tragica su un eroe costantemente confuso e spaesato, con delle strane inquadrature su animali da laboratorio e una battaglia finale troppo allucinante, troppo assurda, da piccolo quasi non ero riuscito a vederla.

Sia chiaro poi che per me il discorso su questo Hulk va molto oltre l'abitudine di prendere cinecomic del passato e dire che "con la roba che esce oggi sarebbe andati meglio", no, l'Hulk di Ang Lee è stato veramente qualcosa di incredibile che con qualche piccolo accorgimento non avrebbe visto da tanto lontano adattamenti considerati fra i migliori di sempre come i Batman di Nolan e gli Spider-Man di Raimi.
Adorai anche L'Incredibile Hulk del 2008, che a differenza di questo mi conquistò subito grazie alle sue scene più fumettose e dinamiche, però col tempo il mio preferito è diventato questo film con Eric Bana, che tra l'altro fece un buonissimo lavoro così come tutto il resto del cast, su tutti il fantastico cattivo interpretato da Nick Nolte.
Magari non lo rivaluterete, ma provate a dare una possibilità all'Hulk di Ang Lee perché secondo me è il cinecomic che più di tutti merita l'aggettivo di sottovalutato.
E nel caso dovesse conquistarvi diffondetene il verbo, perché non mi dispiacerebbe affatto se la scusa del Multiverso venisse usata per rispolverare Eric Bana come Hulk, magari nei panni del Maestro, l'anziano Hulk di un futuro alternativo che ha ucciso di tutti gli eroi Marvel.

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