10/01/2025
“Arriva la morte che taglia le teste, arriva la notte per l'uomo che muore, arriva la pena per l'uomo che resta, arriva la mano che sparge dolore.
Arriva la falce che lacera i gridi, arriva la morte che suscita i pianti arriva la mano che strazia le madri”.
Un giorno triste per Bassano in Teverina che oggi saluta uno dei suoi personaggi più illustri. Sorella morte ci ha portato via Paolino il falegname: artigiano, artista e scenografo.
Correva l’anno 1980 quando Mario Castellaci regista teatrale, famoso soprattutto per essere uno dei fondatori del Bagaglino e, allora cittadino bassanese, incarica Paolino Paris di creare una scenografia per Forza venite gente il nuovo spettacolo che sta mettendo in scena sulla vita di San Francesco. Ohibò ma come mai un regista affermato come Castellacci si rivolge ad un semplice falegname di paese per le scene del suo ultimo spettacolo? Per chi ha conosciuto Mario e Paolino la risposta è semplice: perché Mario aveva un’idea di teatro popolare dove arte e artigianato si fondevano in una fucina, in una bottega, un laboratorio, un’officina dove l’incontro e l’estro dei componenti della troupe forgiavano pezzetto per pezzetto tutti gli elementi dello spettacolo. E perché in Paolino, Mario, aveva riconosciuto il guizzo dell’artista, il lampo della passione. Il compito era arduo perché la scena di Forza venite gente doveva essere una sola, non dovevano esserci cambi per l’intera rappresentazione, doveva essere semplice, francescana appunto, ma contemporaneamente efficace, potente tanto da reggere due ore di spettacolo senza diventare monotona; doveva essere fluida, camaleontica, plastica: sostenere il corpo di ballo e incorniciare la prosa, dar forza ai monologhi, accompagnare la trama.
Nasce così una struttura in legno tanto semplice quanto efficace e geniale: un trabattello collegato ad uno scivolo che con la complicità del disegno luci e del movimento degli attori, ora era chiaramente la piazza di Assisi, ora il bosco dove Francesco parlava con il lupo e gli uccelli, ora la terra in guerra delle crociate, ora il mondo allegorico di Fratello Sole, Sorella Luna, della perfetta Letizia, di… Sorella Morte.
Così il trabattello di Paolino per più di 40 anni, nato a Bassano in Teverina, ha girato il mondo facendosi apprezzare nelle sue 3500 repliche da oltre 2 milioni e mezzo di spettatori.
Dal sodalizio con Mario Castellacci nasce poi la realizzazione di un’altra scenografia, meno famosa nel mondo ma ben radicata nei nostri cuori, quella del locale La Piazzetta che per tanti anni ha visto Paolino anche in veste di oste.
Negli ultimi anni della sua vita Paolino si era dedicato alla scultura…in legno, ovviamente
Oggi Paolino ha ricevuto la visita di Sorella Morte che ce lo ha portato via, ma il segno del suo passaggio in questo mondo lo conserviamo nel nostro paese e nelle nostre case e ci terrà compagnia ne sono certa. Sicuramente Paolino continuerà a tenere compagnia a me perché nella mia casa lui è ovunque: lui ci ha fatto le porte, gli armadi, le librerie, la bellissima vetrata a quadretti che tanti turisti fotografano quando passeggiano per piazza Nazario Sauro…
Per chi vorrà salutare Paolino i funerali si terranno domani 11 gennaio alle 15.00 nella chiesa dell’Immacolata Concezione .
Un abbraccio a Lorella, Riccardo e Irene che più del sangue e del dna sono stati la sua famiglia.
Ciao Paolino, fai buon viaggio e salutaci tutti