20/01/2026
Quando Mino ha preso in mano la Pro Loco di Modugno, l’associazione attraversava uno dei suoi momenti più difficili e incerti.
Lui non si è tirato indietro. Ha scelto di esserci.
E da quel momento, tutto ha ricominciato a muoversi.
Alla Pro Loco non è stato solo un iscritto, un volontario, un presidente.
È stato un cuore pulsante. Un motore instancabile. Una presenza capace di trasformare ogni idea in un’occasione per far crescere la comunità che amava.
Sotto la sua guida abbiamo pedalato insieme con Modugno in Bicicletta, acceso la sana competizione delle Rioniadi, custodito la magia della Mostra dei Presepi, e visto sorrisi spuntare sui volti dei più piccoli con la consegna delle calze della Befana.
E l’elenco potrebbe continuare, perché ogni iniziativa portava la sua impronta: concreta, appassionata, generosa.
Per Mino la Pro Loco non è mai stata “un impegno”.
Era casa.
Era famiglia.
Era il luogo dove mettere amore, tempo, idee, e restituire a Modugno tutto ciò che Modugno gli aveva dato.
Oggi lo salutiamo con gratitudine.
E con la certezza che ciò che ha costruito continuerà a vivere nelle nostre attività, nei nostri ricordi, e in ogni persona che ha incrociato il suo cammino.
E se è vero che ogni città ha le sue storie,
questa resterà una delle più luminose.
Perché certi protagonisti non se ne vanno davvero:
continuano a guidarci, anche quando non li vediamo più.