Slow City - Associazione non-profit

Slow City - Associazione non-profit Dal 2013 vi raccontiamo Milano e i Milanesi. Qui trovate i dietro le quinte.

1945, prima estate del Dopoguerra: la voglia di normalità era tanta, ma i milanesi erano alle prese con un’ondata di cal...
15/08/2026

1945, prima estate del Dopoguerra: la voglia di normalità era tanta, ma i milanesi erano alle prese con un’ondata di calore e siccità anomala che li impegnava in una vera e propria prova di sopravvivenza urbana in una città priva di infrastrutture.

C’erano state punte di 38° all’ombra, ma l’eccezionalità stava nella lunghezza insolita del periodo di elevate temperature e di assenza di piogge: da maggio a settembre…

Insomma era “canicola” e il Corriere spiegava l’origine del termine: il caldo torrido coincide con il periodo tra luglio e agosto quando Sirio, la più luminosa, “ardente” fra le stelle, sorge e tramonta insieme col Sole.

Sirio fa parte della costellazione del Cane Maggiore e ha un piccolo satellite che le ruota attorno. Per questa ragione è anche detta Canicola, o Piccola C***a.

A varie latitudini e in epoche diverse la cosiddetta “levata eliaca” di Sirio è stata associata a temperature torride estive, siccità, malattie e sfortuna.

In Grecia era anche una punizione divina contro una malefatta commessa dagli Ateniesi e la loro superbia.

Certo nel 1945 Zeus e compagni avevano validi motivi per essere sdegnati contro gli uomini, ma i milanesi nella città diroccata dovevano aver pensato che la punizione se l’erano già data da soli ed era ora di voltare pagina e pensare alla ricostruzione.

La bella foto appartenente all’Archivio Publifoto di Banca Intesa San Paolo mostra la grande vasca della fontana dei Giardini Pubblici di fronte a Palazzo Casati Dugnani letteralmente presa d'assalto e trasformata in una piscina pubblica improvvisata dai bambini.

BUON FERRAGOSTO!

(I Giardini Pubblici sono uno dei 4 parchi che Slow City ha descritto nel docufilm "I Giardini di Milano")

A marzo di quest’anno Slow City ha modificato il suo statuto ampliando la sua area di interesse alle tematiche sociali, ...
11/08/2026

A marzo di quest’anno Slow City ha modificato il suo statuto ampliando la sua area di interesse alle tematiche sociali, musicali, educative e di interesse collettivo.

Già in passato l’associazione si era resa disponibile a registrare manifestazioni sociali come il Convegno “Graffiti vandalici a Milano: a che punto siamo?” del 22.5.2025, promosso a Palazzo Marino dal Comune di Milano e dai comitati cittadini, e il focus sul tema del gioco d’azzardo in Lombardia, tenutosi nell’ottobre dello stesso anno a cura di Federconsumatori, Cgil Milano e Fondazione Isscon.

Entrambi temi di grande attualità che impattano duramente sulla vita quotidiana delle comunità; abbiamo visto che il gioco d’azzardo è stato addirittura messo in relazione con la scelta del c. t. della Nazionale di calcio.

Non si vuole certo affrontare qui un argomento spinoso e divisivo come il graffitismo vandalico. Gli effetti sulla città sono sotto gli occhi di tutti, forse non altrettanto noti sono i costi economici e spesso anche sociali, per il degrado e l'illegalità conseguenti.

Recentemente, proprio sul muro di facciata di una casa che Slow City ben conosce perché è stata la dimora dello scrittore Giuseppe Pontiggia, uno dei nostri VIPP, si è posto rimedio all’imbrattamento subito anche da questa bella palazzina degli anni Venti con un’idea intelligente.

L’amministratore del condominio, d’accordo con tutti, ha pensato di cancellare il degrado con un murale di valore artistico e intanto ricordare l’illustre condomino Giuseppe “Peppo” Pontiggia con alcune immagini del suo mondo letterario.

A decorare la palazzina è stato chiamato lo street artist siciliano ViM (Vincenzo Magno), che sulla fascia bassa ha dipinto simboli dei più grandi successi dello scrittore: al centro il famoso velocipede di “Nati due volte“ e, ai lati, l’uomo al cannocchiale de “La grande sera“ e l’albero con cappelli tra i rami de “L’isola volante”.

E poi una frase del Peppo, che osserva chissà da dove riconoscente: "La brama di conoscere l’Universo attraverso i libri", con la sua inconfondibile firma.

In via Jan 15, sull'edificio di Portaluppi che ospita l'appartamento dei coniugi Boschi dove è esposta parte della loro ...
21/06/2026

In via Jan 15, sull'edificio di Portaluppi che ospita l'appartamento dei coniugi Boschi dove è esposta parte della loro spettacolare collezione di pittura italiana del XX secolo, c'è una placchetta con un QRcode scaricando il quale si apre un video di Slow City che vi racconta chi è stato Alessandro Mendini.
Il celebre architetto e designer era nato proprio in via Jan 15 da una sorella di Marieda Di Stefano e dall'avvocato veronese Mendini. Mimma di Slow City spiega bene la figura di Mendini nella storia dell'arte e del design.
Se poi volete fare un'immersione nel magico mondo di Mendini andate a Pallanza, sul Lago Maggiore, dove a Villa Giulia è in corso una bella mostra sull'architetto Mendini, che nel Verbano Cusio Ossola aveva lavorato spesso per la Alessi.

Oggi la nostra giornata, la nostra settimana, dato che è lunedì, si apre con il rullo di tamburo più famoso della storia...
11/05/2026

Oggi la nostra giornata, la nostra settimana, dato che è lunedì, si apre con il rullo di tamburo più famoso della storia del melodramma, ma non solo: sicuramente della Storia del Teatro alla Scala e di Milano, che spesso si è identificata con quella d'Italia.

Col rullo di tamburo dell'ouverture della Gazza Ladra di Rossini, 80 anni fa un'intera nazione risollevava la testa dopo la dittatura fascista che aveva trascinato il Paese in una guerra devastante e in una terribile guerra civile, lasciando ferite ancora oggi aperte.

Arturo Toscanini era rientrato in Italia e, come Verdi prima di lui, vestiva i panni del padre della Patria rinata, scegliendo per il concerto d’“inaugurazione della ricostruita sala del teatro” un programma tutto italiano: prima parte Rossini e Verdi, seconda Puccini; terza (sì, ci fu una terza parte) Boito.

Il Maestro aveva approvato senza riserve la ricostruzione rapidissima della sala devastata tre anni prima da una micidiale incursione della Raf.

A noi sono giunte le note del concerto trasmesso per radio. Sappiamo che l’orchestra era schierata di fronte al sipario e il pubblico seduto su sedie comuni.

Ci ha raccontato tutto Mimma nel primo film sui teatri storici milanesi. Uno dei momenti più toccanti di tutta la trilogia.

Riuscirà oggi il Presidente della Repubblica Mattarella a far rivivere quelle emozioni e riportare nei nostri cuori il senso di unità nazionale che lui rappresenta?

Una buona giornata a tutti gli Italiani!

Oggi ci è giunta una notizia che non avremmo mai voluto ricevere.Nella notte la splendida Anna Goel ci ha lasciati.Milan...
30/04/2026

Oggi ci è giunta una notizia che non avremmo mai voluto ricevere.

Nella notte la splendida Anna Goel ci ha lasciati.

Milanese, Anna Goel si era formata all'Accademia dei Filodrammatici. Era un'attrice teatrale di straordinario talento, interprete di opere classiche e contemporanee.

Nella sua carriera c'è anche il cinema e le trasmissioni di genere drammatico e leggero in radio e in TV.

Grazie alla generosità di Anna Goel e di Roberto Marelli, i film di Slow City sono impreziositi dai loro impagabili camei.

Affranti, Marco Pascucci e tutta Slow City si stringono a Roberto Marelli, a Elisabetta e a Gianroberto in questo momento di grande dolore.

L'Esposizione Nazionale di Milano del 1881 fu un momento chiave per l'industria italiana. In quel periodo, la lavorazion...
03/04/2026

L'Esposizione Nazionale di Milano del 1881 fu un momento chiave per l'industria italiana. In quel periodo, la lavorazione del cioccolato stava passando da un'attività puramente artigianale a una produzione semi-industriale, pur mantenendo un altissimo livello estetico.

La tradizione dell'uovo di cioccolato era già forte a Torino fin dal Settecento/Ottocento, dove i maestri cioccolatieri iniziarono a creare le prime forme cave, perfezionate poi verso la fine dell'Ottocento con l'introduzione delle sorprese.

La decorazione a mano con ghiaccia reale (ghiaccia bianca a base di albume e zucchero), nastri e dettagli minuziosi era una tecnica standard per nobilitare questi prodotti, rendendoli regali di lusso pasquali.

Durante l'Esposizione nazionale del 1881 ai Giardini Pubblici i visitatori poterono ammirare una di queste uova di "cioccolatte", dei Fratelli Franchi di Torino, un'autentica novità.

Eccone la descrizione:

Fra le stupende produzioni dell’arte dolciaria e specialmente della fabbricazione del cioccolatte, è caratteristica quella dei signori fratelli Franchi di Torino. Questi bravi signori hanno esposto in fatti un uovo — un enorme uovo — un uovo monumentale tutto di cioccolatte — a ghirlande di cioccolatte e fiori — a disegni finemente lavorati — insomma un uovo degno di essere covato da qualche chioccia della Terra di Promissione, dove, a sentir la Bibbia — tutto doveva di prammatica essere gigantesco!

BUONA PASQUA DA SLOW CITY!

Era appena nato quando un razzo V-2 tedesco lanciato dagli americani scattò la prima fotografia della Terra dallo spazio...
21/03/2026

Era appena nato quando un razzo V-2 tedesco lanciato dagli americani scattò la prima fotografia della Terra dallo spazio.
L'immagine fu catturata da una cinepresa da 35 mm a un'altitudine di circa 105 chilometri, mostrando per la prima volta chiaramente la curvatura terrestre.
Spazio, razzi e cineprese saranno gli interessi della sua vita, ma tanto altro ancora, perché la curiosità è sempre stata il suo propellente.
Tanti carissimi auguri al nostro presidente-regista e mille altre cose Marco Pascucci per un compleanno importante, ma non un traguardo perché il futuro è davanti e le cose da esplorare sono ancora molte.
Un abbraccio forte da tutti noi di Slow City!

In occasione della 10a edizione di Milano Museo City, Slow City ha fatto una "rimpatriata" all'Accademia dei Filodrammat...
04/03/2026

In occasione della 10a edizione di Milano Museo City, Slow City ha fatto una "rimpatriata" all'Accademia dei Filodrammatici per vedere i magnifici abiti di scena storici esposti per l'occasione.
La collezione comprende 49 pezzi ben conservati tra marsine, livree, gilet e pantaloni, fra i quali sono stati selezionati per la mostra gli abiti completi più rappresentativi di un periodo storico che va dagli anni 80 del '700 ai primi dell'800.
Si tratta di abiti e pezzi singoli di ottima fattura confezionati con tessuti colorati di seta e di velluto e impreziositi da stupendi ricami.
E' probabile che siano appartenuti ai soci dell'Accademia e successivamente donati ai suoi allievi e agli attori del Teatro Filodrammatici per essere utilizzati in scena.
Una meraviglia per gli occhi!

Il Teatro Filodrammatici è uno dei quattro teatri di cui abbiamo raccontato la storia nel secondo film sui teatri storici milanesi.

https://youtu.be/t0fdeU-gDp4 Sono passati quasi dieci anni da quando Slow City cominciò a elaborare il progetto di una t...
15/02/2026

https://youtu.be/t0fdeU-gDp4

Sono passati quasi dieci anni da quando Slow City cominciò a elaborare il progetto di una trilogia sugli antichi teatri milanesi.

Mercoledì scorso, 11/2, presso il Museo dei Martinitt e Stelline (nell'ambito dei corsi Ute) è stata proiettata la prima parte del primo film, comprendende il Teatro Fossati e il Teatro Manzoni di Piazza San Fedele.

Il tempo trascorso ha segnato la fisionomia degli speaker, ma il lavoro regge il peso degli anni. Ancora oggi la grafica del film ha momenti di grande invenzione e qualità tecnica.

Con Pietro Catizone abbiamo evocato i tempi in cui Slow City girava nel cortile di casa, esposta a ogni sorta di rumore (uccellini, aerei, bricoleur del fine settimana armati di trapano e martello...) e il set assomigliava ai set cinematografici degli anni 50.

Grande emozione suscitano ancora adesso le immagini delle distruzioni della guerra e delle enormi perdite subite dalla città.

A rinfrancare gli animi ci ha pensato il Grande Roberto Marelli col suo siparietto sulla Duse e la "bissa".

Per il Primo Atto della Trilogia "La straordinaria storia degli antichi teatri di Milano" Roberto Marelli ha recitato la poesia satirica sulla magrezza di El...

Nella giornata di sabato 31 gennaio si è svolta la premiazione del Panettone d’Oro 2026, Premio alla Virtù Civica che ce...
02/02/2026

Nella giornata di sabato 31 gennaio si è svolta la premiazione del Panettone d’Oro 2026, Premio alla Virtù Civica che celebra storie di impegno civile legate alla tutela dell’ambiente, alla memoria, all’inclusione sociale, alla prossimità e alla partecipazione.

Quest'anno il logo del Premio, promosso dal Coordinamento Comitati Milanesi e sostenuto da Comieco – Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, insieme a un cartello variegato di associazioni cittadine, è stato abbellito dalla presenza di un fiore: il girasole, diventato simbolo di solidarietà.

La storia è quella della mamma che ogni giorno portava un girasole al campetto da basket di via Dezza 11 dove il figlio quindicenne aveva perso la vita per un malore nel 2017.

Nonostante un biglietto di richiesta di rispetto, qualcuno rimuoveva sistematicamente il fiore, lasciando anche una scritta offensiva: "Se tutti mettessero un fiore per ogni morto, Milano sarebbe una pattumiera".

Riportata dai giornali, la notizia ha scatenato un'ondata di solidarietà, trasformando il campo da basket in una distesa di girasoli portati dai cittadini in ricordo del ragazzo morto.

Dalla "Rivolta dei Girasoli" è nata l'iniziativa di unire diverse associazioni locali per mantenere vivo il valore sociale e sportivo del campo.

Slow City, premiata col Panettone d'Oro nel 2023, da allora collabora con l'organizzazione realizzando il filmato dell'intera manifestazione e fornendo le foto dei nostri due fotoreporter per un giorno: Carlo e Prea.

Indirizzo

Milano
20129

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