06/07/2025
È già terminata la luna di miele tra Donald Trump e Elon Musk, l'imprenditore spaziale che grazie alle sue innovazioni tecnologiche è diventato l'uomo più ricco del mondo. Ma è tutt'altro che tramontata l'intesa di amorosi sensi tra i vecchi e nuovo oligarchi della tecnologia e l'inquilino della Casa Bianca. Come tutt'altro che spenta è l'ambizione politica di Musk, che addirittura fonda un America Party, ponendosi come alternativa nelle prossime elezioni di Midterm, che si terranno nel novembre 2026. Tra un anno e mezzo, quindi, verranno eletti tutti i 435 deputati e un terzo, 33, dei senatori. Al momento, Camera e Senato hanno maggioranza repubblicana, ma esigua. Musk potrebbe fare la differenza. Del perché l'impresa spaziale e tecnologica è diventata così importante nelle nostre vite al punto da rischiare di mutare il codice genetico della potenza economica, militare e politica numero uno del mondo, abbiamo parlato all'ultimo Ballo dei filosofi, l'ultimo prima della pausa estiva. Con noi, Emilio Cozzi, Pierluigi Fagan, Gabriele Giacomini, rispettivamente, autori di Geopolitica dello spazio (Il Saggiatore, 2025), Benvenuti nell'era complessa (Diarkos, 2025), Il trilemma della libertà (La nave di Teseo, 2025).
Una riflessione sulla società, sul mondo che cambia in un luogo d'arte.