Le Sedie

Le Sedie Nel corso degli anni innumerevoli repliche nazionali. LE SEDIE parlano in modo diverso, in dialetti diversi, in lingue diverse, nel linguaggio dei segni.

Le Sedie e’ un progetto artistico contro la violenza di genere nato nel 2015 dal CETEC diretto da Donatella Massimilla in collaborazione la Commissione Pari Opportunità e Diritti del Comune di Milano. LE SEDIE Work in Progress
Nasce da un gruppo di artiste, professioniste e donne impegnate sui temi della violenza di genere il progetto intitolato LE SEDIE, diretto e coordinato dalla regista Donatel

la Massimilla insieme alle attrici detenute ed ex detenute del CETEC Dentro/Fuori San Vittore, psicologhe, sociologhe, esperte di teatro accessibile. Un'idea e un work in progress ispirato a “la sedia” che il Consiglio Comunale di Milano ha voluto vuota per ricordare le vittime del femminicidio, le donne che quotidianamente subiscono violenza non solo in Italia ma in tutto il mondo. Uno spettacolo di testimonianza e di prevenzione alla violenza di genere, rivolto a tutti, uomini e donne, cittadini e giovani un'azione teatrale alta perché sociale e artistica al tempo stesso. Un progetto teatrale itinerante che sviluppa sul territorio lombardo laboratori teatrali, performance ed installazioni in diversi luoghi della città, nei foyer dei teatri, nelle carceri, negli ospedali, nelle stazioni, per poi divenire un progetto continuativo di innovazione culturale. LE SEDIE danno voce a storie vere, tratte dall'atroce quotidianità dei femminicidi letti sui giornali, alle testimonianze di chi ha reagito ad abusi e violenze e ha donato pezzi di vita per dare speranza e aprire nuove strade. LE SEDIE sono scomode, dolorose, sofferte, restituiscono le storie delle donne in modo amplificato e coinvolgente, lasciano segno e memoria per tracciare nuovi percorsi.

Il viaggio continuaCETEC Dentro/Fuori San VittoreDonatella MassimillaCompagnia Teatrale Fo RameFondazione Dario Fo e Fra...
23/11/2025

Il viaggio continua
CETEC Dentro/Fuori San Vittore

Donatella Massimilla
Compagnia Teatrale Fo Rame
Fondazione Dario Fo e Franca Rame

Felice per questo debutto Barbara Greca al bellissimo Festival Sguardi Altrove..oggi alle 14.45 alla Cineteca Arlecchino...
12/03/2023

Felice per questo debutto Barbara Greca al bellissimo Festival Sguardi Altrove..oggi alle 14.45 alla Cineteca Arlecchino.. un sogno di donne migranti che rispecchia il lavoro anche dell'associazione DUN - Onlus diretta da mia sorella a Roma.
Vi aspettiamo! ❤

Vergognoso..basta!
23/12/2022

Vergognoso..basta!

L'odio dei Talebani verso le donne non conosce limiti.
L'esclusione delle donne dagli studi universitari è l'ennesima, infame, misura per costringere a rinchiudersi sotto la supremazia del padre-padrone. Ridotte in schiavitù, rapite per essere oggetto sessuale, cancellate dalla storia.

L'occidente, portatore di democrazia e civiltà, è il primo colpevole nell'aver fatto finta di credere alle promesse di questi criminali. Nonostante questo, ci sono ancora persone che chiedono di aprire un dialogo con la cricca di Kabul. I talebani vanno isolati dal mondo civile.

Come ha fatto recentemente nei confronti del Myanmar, il Consiglio di sicurezza dell'ONU adotti una risoluzione contro il regime misogino e liberticida in Afghanistan! Solidarietà alle donne e al popolo afghano. Solidarietà a chi lotta contro il fondamentalismo, per la libertà e la democrazia!

👇🦋sul link

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/12/22/protesta-donne-a-kabul-contro-bando-universita-arresti_858c2587-88c0-43c3-a7fe-ecb0e5e4f0aa.html

09/10/2022

Una nuova strage a Kabul, ancora vittime gli sciiti Hazara. Ancora vittime le donne. Un'esplosione nel centro educativo Kaaj a ovest della capitale, ha ucciso almeno 70 persone ferendone molte altre. La maggior parte erano studentesse.

Molti di coloro che vivono nella zona appartengono alla minoranza sciita degli Hazara, che è stata presa di mira più volte negli anni con attacchi sanguinosi.
L’attentato è stato rivendicato dall’Isis.

Riportiamo il comunicato di Associazione di solidarietà donne per le donne انجمن همبستگی زنان برای زنان con cui il ha lanciato la campagna :

Purtroppo, terroristi criminali hanno nuovamente attaccato il centro educativo Kaj situato a Dashte Barchi di Kabul, uccidendo quasi 70 ragazze studentesse e ferendone decine. Uccidere tanti studenti innocenti (ragazzi e ragazze) che vanno nei centri educativi a scopo educativo è un crimine contro l'umanità e continua il genocidio di migliaia.
L'uccisione sistematica di Hazara nelle moschee, nei centri educativi, negli ospedali, nelle società sportive, nelle scuole e in tutto il paese indica il genocidio mirato in corso degli Hazara. Nella maggior parte dei paesi, i governi sono tenuti a proteggere i gruppi vulnerabili, ma poiché l'Afghanistan è governato da un gruppo terroristico, i millennial sono più vulnerabili che mai.

Come Associazione femminile di solidarietà per le donne residente in Italia, oltre a condannare questo barbaro e terroristico venerdì mattina (30/09/2020), chiediamo sostegno a tutte le comunità internazionali, istituzioni per i diritti umani, governo italiano e Parlamento italiano e che venga riconosciuto il genocidio della comunità Hazaras.

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30/09/2022

In Afghanistan i Talebani hanno ordinato la chiusura delle scuole secondarie femminili, contraddicendo quanto stabilito in precedenza e poche ore dopo la loro riapertura.
Lo hanno verificato fonti giornalistiche sul posto e lo ha confermato all’Afp il portavoce degli islamisti afghani, tornati al potere lo scorso agosto, Inamullah Samangani.
Una troupe dell’Afp stava filmando il rientro a scuola delle ragazze dopo mesi alla Zarghona High School di Kabul, quando l’insegnante è entrata in aula e ha ordinato a tutte le allieve di tornare a casa. Molte di loro hanno reagito alla disposizione con le lacrime, dice la fonte.
«Siamo deluse e abbiamo perso del tutto le speranze quando la preside ce lo ha detto. Piangeva anche a lei» ha raccontato una studentessa all’agenzia Reuters.

with
・・・
A few days ago, Afghanistan should have seen a new, hopefully happier, day: 7 months after the Taliban took the power, all Afghan school were meant to reopen, female institutes too.
This had been the statement by the Minister of Education of the Islamic Emirate of Afghanistan.
However, this was not the case: once they arrived at school, female students were sent back home.
This was later confirmed by international sources, but, more importantly, it has been confirmed by our WAW voices in Kabul.
This is the first instance in which the Taliban have put into practice the active ban on education for young Afghan women.

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30/09/2022

Un giubbotto nero indossato durante l’esecuzione dell’inno nazionale. Un giubbotto nero per coprire la maglia e lo stemma che campeggia su di essa. In questo modo i calciatori dell’Iran hanno deciso di schierarsi al fianco delle donne del loro Paese e di rendere omaggio a Mahsa Amini e Hadis Najafi.

Un messaggio forte il loro, così come fortissimo è stato quello lanciato da Sardar Azmoun, che della rappresentativa iraniana è la stella più conosciuta all’estero. L’attaccante del Bayer Leverkusen, attraverso il suo profilo Instagram, ha portato la voce di coloro che in questi giorni stanno protestando in Iran in tutto il mondo, facendo arrivare il messaggio ai suoi quasi cinque milioni di followers.

“Non posso più tacere”, questo lo sfogo di Azmoun, che tra l’altro ha già fatto sapere di essere pronto a pagare anche con l’esclusione dalla Nazionale il prezzo del far sentire la sua voce “La punizione è l’espulsione dalla nazionale? Cacciatemi. Se servirà a salvare anche una sola ciocca di capelli delle donne iraniane ne sarà valsa la pena”.

Al suo fianco ci sono non soltanto i compagni di squadra, ma anche leggende come Ali Dei e Ali Karimi. Il mondo del calcio ha deciso di non restare in silenzio.

Aiutaci a diffondere! Lo stiamo facendo anche per te!https://www.eppela.com/projects/7726
08/04/2022

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Lombardia Violenza donne: a Milano le panchine rosse diventano palco Da giugno i drammi delle vittime in ogni zona della città Redazione Ansa MILANO - Aprile 08, 2022 - News (ANSA) - MILANO, 08 APR - Una performance teatrale davanti alle panchine rosse antiviolenza, quelle con scritto 1522, il nume...

Un aiuto a condividere un progetto che sentiamo più che mai necessario..Fai una piccola o grande donazione, fallo sapere...
28/03/2022

Un aiuto a condividere un progetto che sentiamo più che mai necessario..
Fai una piccola o grande donazione, fallo sapere ai tuoi amici! Grazie!!

*Insieme per dare voce e corpo alle storie delle donne abusate* Nasce dalla collaborazione tra due associazioni CETEC e Libere Sinergie storicamente impegnate in progetti di prevenzione sulla violenza...

Il viaggio continua!Aiutateci a far conoscere la campagna!👠
15/03/2022

Il viaggio continua!
Aiutateci a far conoscere la campagna!👠

*Insieme per dare voce e corpo alle storie delle donne abusate* Nasce dalla collaborazione tra due associazioni CETEC e Libere Sinergie storicamente impegnate in progetti di prevenzione sulla violenza...

Indirizzo

Via Magolfa 30 C/o Spazio Alda Merini
Milan
20143

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