Storia maestra di vita

Storia maestra di vita Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Storia maestra di vita, Milan.

Pagina di divulgazione storica che mira a sottolineare quanto sia fondamentale la sua conoscenza, oggi come allora, di eroi e personaggi, spesso messi in secondo piano dalle esigenze della vita contemporanea.

Accadde oggi: battaglia di Bannockburn 1314. La Scozia oggi fa parte del Regno Unito, ma come accade nelle competizioni ...
24/06/2021

Accadde oggi: battaglia di Bannockburn 1314. La Scozia oggi fa parte del Regno Unito, ma come accade nelle competizioni sportive (ad esempio negli Europei di calcio), assume il valore di una vera e propria nazione separata dall’Inghilterra. Nel ‘300 assistiamo ad una grande sofferenza degli scozzesi nei confronti della corona inglese, tanto da scatenare una serie di rivolte. La più celebre è quella guidata da William Wallace, rappresentato nel famosissimo film Braveheart (o cuore impavido in italiano). La battaglia di Bannockburn avviene dopo la morte del ribelle Wallace, il quale è riuscito con il suo sacrificio a smuovere l’opinione pubblica scozzese e soprattutto i suoi nobili. Robert Bruce infatti si proclama re di Scozia approfittando della debolezza del nuovo re inglese Edoardo II plantageneto. Edoardo convinto della superiorità della cavalleria attacco le truppe scozzesi a Bannockburn tuttavia, non aveva considerato due cose: la prima l’uso dei picchieri scozzesi, che già avevano dato filo da torcere al padre; la seconda il fatto che il terreno fangoso avrebbe ostacolato la carica e i movimenti dei suoi fanti pesanti. Entrambi questi fattori diedero vita alla disfatta inglese, con il conseguente riconoscimento di Robert Bruce come sovrano di Scozia.

La battaglia di Poitiers o di Tours (732) viene ideologicamente ricordata come la battaglia decisiva per fermare l’avanz...
24/06/2021

La battaglia di Poitiers o di Tours (732) viene ideologicamente ricordata come la battaglia decisiva per fermare l’avanzata araba in Europa. I Franchi guidati da Carlo Martello, maestro di palazzo, sconfissero l’enorme esercito arabo. Le fonti dell’epoca non sono molto ricche di particolari sullo scontro. I franchi si schierano e Carlo li guida all’attacco. Gli arabi vengono sconfitti. Il loro capo Abdel Rachman trovò la morte (del martire, secondo le fonti arabe). I due eserciti schierati, si guardano prima di attaccare per 7 giorni. Poi Abdel ordina l’attacco. Gli uomini del nord restano tutti serrati come un muro di ghiaccio, sono tutti grandi e grossi, ben armati. Si combatte fino al tramonto, la notte concede una tregua ai due schieramenti. Il Mattino dopo Franchi arrivaro al campo arabo, si schierano e aspettano il nuovo attacco che non arriva. Cosi mandano degli esploratori, gli arabi sono scappati.

Cit. Di Seneca dal “De brevitate vitae” (sulla brevità della vita, 7, 3).
12/03/2021

Cit. Di Seneca dal “De brevitate vitae” (sulla brevità della vita, 7, 3).

I romani furono tra i popoli più superstiziosi del mondo antico, e come la maggior parte di essi, basavano la loro econo...
03/03/2021

I romani furono tra i popoli più superstiziosi del mondo antico, e come la maggior parte di essi, basavano la loro economia sul settore agricolo. La fertilità di conseguenza, era fondamentale. Per ovviare a tale necessità, ritenevano fondamentale pregare il dio Priapo, rappresentato in figura con il pene eretto. Priapo rappresentava la fertilità in generale, non solo quella agricola ma anche quella degli uomini, infatti sempre rimanendo nel settore primario, i campi avevano costantemente bisogno di braccia!

Gli antichi romani erano un popolo molto superstizioso infatti era reale la preoccupazione degli spiriti inquieti. Chi m...
12/02/2021

Gli antichi romani erano un popolo molto superstizioso infatti era reale la preoccupazione degli spiriti inquieti. Chi moriva di morte violenta e non riceveva le adeguate onoranze funebri, ritornava nel mondo dei vivi sotto forma di “larva” portando con se sventura. Per placare questi spiriti vendicativi furono istituite le festività dei Lemuria che si svolgevano il 9, 11 o 13 di maggio. Durante una di queste giornate, il pater familias si alzava a mezzanotte,e dopo essersi purificato, si riempiva la bocca di fave nere. Mentre girava per la casa intonava un canto per redimere se stesso e i suoi familiari mentre gettava le fave dietro di se, senza mai voltarsi in modo che gli spiriti potessero così alimentarsi della loro magica energia. Infine con la formula “manes existe paterni”, tutti gli abitanti della casa battevano su pentole e recipienti di bronzo in modo tale da far uscire gli spiriti dalla casa.

L’esercito romano era organizzato su tre linee: hastati (i portatori di aste cioè lance i cui ranghi erano composti dall...
03/02/2021

L’esercito romano era organizzato su tre linee: hastati (i portatori di aste cioè lance i cui ranghi erano composti dalle reclute), princeps (soldati con già un po’ più di esperienza alle spalle rispetto ai precedenti) e i triarii ( i più esperti, rappresentati in foto). Quest’ultimi scendevano in campo solamente nelle situazioni più gravi o quando le linee precedenti andavano in rotta. I romani infatti nel linguaggio comune, utilizzavano l’espressione: “arrivare ai triarii”, l’equivalente del nostro: “arrivare alla frutta”.

La crisi del III Secolo fu molto devastante per l’impero romano, in ogni campo, tuttavia un segnale di svolta lo diede l...
15/01/2021

La crisi del III Secolo fu molto devastante per l’impero romano, in ogni campo, tuttavia un segnale di svolta lo diede l’imperatore Diocleziano salito al trono nel 284. Egli emanò una serie di riforme nel tentavo di uscire dalla crisi, la più famosa è stata l’invenzione della tetrarchia. Diocleziano resosi conto che l’impero era troppo vasto da per essere governato da una persona sola, divise l’impero in due affidandone una metà ad un suo collega in qualità di co-imperatore Massimiano, affibbiandogli il titolo di Augusto. Entrambi gli imperatori poi divisero nuovamente il proprio territorio in due affidandone una metà ad un loro sottoposto chiamato Cesare (una sorta di sottoposto). Diocleziano e Massimiano scelsero come loro collaboratori Galerio e Costanzo Cloro, l’impero venne così diviso in 4. Diocleziano con questo sistema intendeva risolvere uno dei più grandi problemi dell’impero: la successione. Infatti il sistema prevedeva che quando un Augusto avrebbe cessato il suo mandato, il rispettivo Cesare sarebbe divenuto Augusto e avrebbe nominato un nuovo Cesare. Diocleziano mise alla prova il sistema “andando in pensione” nel suo palazzo a Spalato, costringendo anche il suo collega Massimiano a dimettersi. Anche se sembra che Diocleziano sia al pari di Massimiano, non è così, va sempre tenuto presente che Diocleziano non rinuncia mai al suo predominio sugli altri. Oltre che risolvere questo problema, con questo sistema, si garantì una maggiore velocità d’intervento sul territorio come poteva avvenire nel caso di un’incursione barbara. Nelle foto la statua dei Tetrarchi (in porfido rosso) incastonata nelle mura del duomo di Venezia in piazza San Marco (rubata dai veneziani durante le crociate, infatti l’opera aveva sede in Costantinopoli) e la divisione in 4 dell’impero. @ Venezia, Italy

Sembrano scene tratte dal film Attacco al potere ma purtroppo non è così. Ciò che è accaduto negli Stati Uniti non ha pr...
07/01/2021

Sembrano scene tratte dal film Attacco al potere ma purtroppo non è così. Ciò che è accaduto negli Stati Uniti non ha precedenti nella storia (fortunatamente). Un attacco alla democrazia senza eguali.

Durante la crisi del III secolo, un imperatore si distinse particolarmente: Aureliano. Egli infatti dovette affrontare n...
06/01/2021

Durante la crisi del III secolo, un imperatore si distinse particolarmente: Aureliano. Egli infatti dovette affrontare non solo le incursioni dei popoli germanici ai confini ma anche la guerra civile all’interno dell’impero. L’Unità territoriale era infatti compromessa: a Nord nelle Gallie si era eletto imperatore Tetrico, supportato dalle legioni della Spagna e della Britannia; in Oriente la regina Zenobia governava al posto del figlio, ancora troppo giovane per regnare. Aureliano seppe risollevare l’impero da questa grave situazione, respinse i barbari e sconfisse entrambi gli usurpatori, ripristinando l’unita territoriale dell’Impero (gli venne infatti conferito il “titolo” di Restitutor Orbis). Viene ricordato come un grande generale molto duro ma al contempo molto amato dai suoi soldati, nonché per la costruzione delle Mura Aureliane, il complesso murario visibile ancora oggi a Roma, reso necessario per l’espansione dell’Urbe. Purtroppo il suo regno non ebbe vita lunga, Aureliano venne assassinato facendo ricadere l’impero nella crisi. Foto 1: Aureliano, (citato anche come l’uomo con la maschera);
Foto 2: la divisione dell’Impero durante la guerra civile.

Epoche e popoli diversi = armature diverse 🤩🤙
19/12/2020

Epoche e popoli diversi = armature diverse 🤩🤙

L’ingegneria dei romani superava quella di qualsiasi altro popolo. Una di queste opere fu la costruzione di un ponte di ...
15/12/2020

L’ingegneria dei romani superava quella di qualsiasi altro popolo. Una di queste opere fu la costruzione di un ponte di barche. Cesare lo utilizzo per attraversare il Reno (uno dei fiumi che delineava il limes dell’impero, ovvero il confine) per poter attaccare i villaggi dei Germani, i quali colto alla sprovvista per la rapidità della costruzione dell’opera (una settimana) non riuscirono ad organizzare alcuna resistenza. L’opera venne successivamente imitata da Traiano sul Danubio e anche da Costantino, tuttavia cadde in disuso visto che il ponte poteva essere utilizzato anche dai barbari per penetrare nell’impero. Infatti nel 376 i Goti superarono il limes utilizzando un ponte di barche.

Vercingetorige, re degli Arverni, una delle tribù più influenti in Gallia, si pose a capo della grande rivolta del 52 a....
14/12/2020

Vercingetorige, re degli Arverni, una delle tribù più influenti in Gallia, si pose a capo della grande rivolta del 52 a.C. contro Roma. Egli fu un grande generale riuscendo a tenere testa a Cesare utilizzando la tattica della terra bruciata (la quale consistenza nel devastare tutto, campi, villaggi ecc in modo da non lasciare nulla al nemico). Il Divo” Cesare tuttavia riuscì a sconfiggerlo assediandolo ad Alesia. La sconfitta di Vercingetorige ebbe come conseguenza quella di eliminare ogni eventuale speranza di indipendenza gallica. Oggi si parla tanto di resistenza, specie facendo riferimento alla lotta partigiana, tuttavia ritengo opportuno ricordare un’altra grande RESISTENZA, quella di Vercingetorige, anche se la cui lotta non andò a buon fine. Nel quadro viene rappresentata la resa di questo grande eroe della resistenza.

Indirizzo

Milan
20132

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