06/08/2026
Viaggiare per capire. Dieci anni di TrattoPunto e del turismo industriale come esperienza culturale
Dalle fabbriche alla fotografia analogica, dagli archivi ai paesaggi della produzione. In dieci anni TrattoPunto – Italian Industrial Tourism Network ha trasformato il patrimonio industriale italiano in un laboratorio diffuso di conoscenza, dimostrando che il viaggio può essere un modo per leggere il presente attraverso i luoghi del lavoro.
di Lidia Giusto
Per molti il turismo è ancora sinonimo di monumenti, borghi e paesaggi naturali. Eppure esiste un'altra Italia che racconta storie altrettanto affascinanti: quella delle fabbriche, degli stabilimenti, delle miniere, delle centrali elettriche, dei quartieri operai, degli archivi d'impresa e dei luoghi dove il Made in Italy è nato e continua a trasformarsi. È da questa convinzione che, nel 2016, è nato TrattoPunto – Italian Industrial Tourism Network, il primo network italiano dedicato esclusivamente al turismo industriale.
In questi dieci anni il progetto ha contribuito a cambiare il modo di guardare al patrimonio industriale, non più come semplice testimonianza del passato, ma come patrimonio culturale vivo, capace di generare nuove forme di turismo, ricerca, partecipazione e sviluppo locale. Il viaggio industriale non è soltanto una visita a uno stabilimento: è un percorso dentro le trasformazioni economiche, sociali e culturali dei territori.
Il paesaggio industriale come museo diffuso
L'idea alla base del network è semplice quanto innovativa: leggere il territorio attraverso la sua storia produttiva. Ogni fabbrica racconta una comunità, ogni archivio custodisce memorie collettive, ogni infrastruttura modifica il paesaggio e costruisce identità.
Per questo TrattoPunto ha sviluppato negli anni itinerari, attività di ricerca e progetti culturali che mettono in relazione archeologia industriale, fotografia, archivi, design, paesaggio e innovazione, costruendo esperienze in cui il visitatore diventa parte attiva della narrazione.
Il turismo industriale diventa così uno strumento per comprendere fenomeni contemporanei: la deindustrializzazione, la rigenerazione urbana, la sostenibilità, le nuove manifatture, il rapporto tra memoria e futuro.
Dalla Val Bormida alla cultura analogica
Uno dei territori in cui il lavoro del network si è sviluppato con maggiore continuità è la Val Bormida, luogo simbolo della storia industriale italiana.
Qui TrattoPunto ha costruito negli anni un articolato progetto di valorizzazione dedicato alla memoria della Ferrania, azienda che per oltre un secolo ha rappresentato uno dei principali poli europei della produzione di pellicole fotografiche e cinematografiche. Attraverso ricerche archivistiche, percorsi guidati, attività fotografiche, workshop e progetti partecipativi, il patrimonio industriale è diventato occasione per raccontare la cultura della fotografia analogica e del cinema, coinvolgendo ex lavoratori, ricercatori, fotografi e nuove generazioni.
Sono nati così i Percorsi del Fotosensibile, dedicati al rapporto tra pellicola, fotografia e territorio, e i Percorsi del Cinema in Liguria, che intrecciano archeologia industriale, memoria cinematografica e paesaggio contemporaneo. Esperienze in cui il viaggio diventa una forma di educazione al patrimonio.
Un festival come evoluzione di un percorso
Il traguardo di questo decennio è rappresentato dal Ferrania Film Festival, nato nel 2026 come naturale evoluzione di un lavoro iniziato molti anni prima.
Il festival riunisce fotografi, registi, artisti, archivisti, ricercatori e appassionati della pellicola analogica attraverso mostre, proiezioni, workshop, photowalk e incontri dedicati alla fotografia, al cinema e alla memoria industriale. Più che un evento, è una piattaforma culturale che mette in dialogo patrimonio industriale e pratiche contemporanee, trasformando Ferrania in un punto di riferimento internazionale per la cultura analogica.
Non è un caso che il progetto nasca proprio nei luoghi dove, oltre cento anni fa, venivano prodotte le pellicole che hanno raccontato il Novecento italiano. Oggi quello stesso patrimonio diventa occasione per riflettere sul futuro delle immagini e sulla capacità dei territori di reinventarsi.
Il viaggio come pratica di conoscenza
Negli ultimi anni il turismo esperienziale ha assunto forme sempre più specialistiche: si viaggia per imparare a fare il pane, fotografare, osservare le balene o coltivare un orto. Il turismo industriale aggiunge una dimensione ulteriore: permette di comprendere come funzionano i luoghi in cui viviamo.
Entrare in una fabbrica, visitare un archivio, percorrere un quartiere operaio o seguire il percorso di una materia prima significa leggere il territorio attraverso le sue relazioni economiche, tecnologiche e culturali.
È questa la filosofia che TrattoPunto porta avanti da dieci anni: trasformare il viaggio in un'esperienza di apprendimento, facendo del patrimonio industriale uno strumento per comprendere il presente e immaginare il futuro.
Perché le fabbriche non raccontano soltanto ciò che è stato. Raccontano soprattutto ciò che continuiamo a diventare.