Siete giovani ragazzi, vivete in una grande città e vi dilettate nel provare a coltivare un paio di baffi? Entrate nella versione costosa dei ristoranti di junk food americano che fa hamburger da 25euro e non riuscite a vedere il vostro piatto perché abbagliati dai flash degli I-Phone che fotografano piatti da caricare su Instagram? Indossate occhialoni da vista dal gusto retrò, mocassini lucidi o
stringati, camicie abbottonate fino all'ultimo bottone (meglio se comprato tutto da American Apparel) e pantaloni così skinny che rendono impossibile spogliarsi per qualsiasi tipo di accoppiamento? Ecco… siete degli HIPSTER! Per alcuni, essere definiti tali, è una vera e propria offesa, altri invece non se la prendono, ma nessuno vi dirà mai che è fiero di esserlo; e questo per il semplice fatto che non si può essere fieri di qualcosa che non si riesce ad identificare, qualcosa che è impossibile conoscere veramente, mentre disprezzarla è quasi naturale. Vale un po’ il ragionamento "dimmi qual è la tua definizione di hipster e ti dirò chi sei." Ma siamo sicuri di sapere proprio tutto su questo movimento?
“HIPSTERIA: conoscere per cambiare!"
Come un movimento così giovane abbia in realtà origini lontane.