29/01/2026
Lunedì notte è morta Paola Bassani, una persona grande, che nel tempo passato su questa Terra ha reso possibili cose importanti, per molte persone - come sappiamo e come stiamo leggendo in questi giorni - e sicuramente per noi.
Tra queste cose c'è l'averci, come è il caso per alcune, fatto scoprire la magia della costruzione e dell'animazione dei burattini e dei pupazzi, nel corso annuale che teneva per piccoli gruppetti nel suo Laboratorio Mangiafuoco nella sede di via Piranesi a Milano. Abbiamo preso in prestito dal sito una foto che fa capire un po' cosa succedeva in quei momenti, una foto in cui riconosciamo volti cari, della comunità che Paola nutriva.
Gli spettacoli finali erano sempre diversi e quelli cui alcune di noi hanno potuto partecipare sono stati una storia di tragicomica di burattini che denunciano il precariato, e uno spettacolo di donne e fiabe tratto da Donne che corrono coi lupi di Pinkola Estés, in cui Paola, che non perdeva mai l'occasione di sperimentare, ci ha permesso di costruire della gonne-baracche da cui potevano spuntare i burattini, per uno spettacolo mezzo danzato, con anche una gigante stoffa blu che era personaggio e baracca insieme.
Non tutte le animatrici di quello spettacolo vivono ancora. Nessuna parola è abbastanza buona per dire qualcosa su questo. Diciamo solo che la morte di Paola ci fa stringere anche nel pensiero e nel ricordo di Giulia, di quelle canzoni e di quelle fatiche e di quelle risate.
E poi, una sera nei primi mesi del 2018, è a Paola che ci si rivolgerà per andare a costruire nel suo laboratorio quella che verrà poi soprannominata "Vulvona", la V***a Pupazza Gigante per lo sciopero dell'8 marzo di Non Una di Meno, movimento che irrompeva sulla scena con la sua forza travolgente piena di desiderio.
È così, se non l'avevate già capito, che sono nate Le Pupazzare.
Paola è stata poi compagna di viaggio stretta di alcune di noi che hanno scelto, con tenacia, ostinazione e mille sacrifici, di intrecciare tutta la loro quotidianità al fare arte, a fare teatro di figura, a far vedere che i burattini possono aiutarci a immaginare che il mondo degli umani può diventare sempre un po' più gentile, più umano di come è, anche se tutto, intorno, sembra dire il contrario.
Ecco, siamo silenti ormai da un po' - ma ci siamo eh ;) - e ci tenevamo a mandarle questo saluto.
Ah e Paola citava sempre Otello Sarzi, suo maestro, che doveva essere di certo una grande persona anche lui. Domani per chi vuole salutare Paola ci si vede al Cimitero di Lambrate alle 15.
Ciao Paola ti vogliamo tanto bene! E ti pensiamo, con la tua bella faccia seria e sorridente insieme, mentre ci dici con la tua inconfonbile R: "Forza"!
Le Pupazzare
ps
C'è un posto, nelle colline del Vermont, dove i Bread & Puppet hanno costruito la loro terra di Pupazzi e pupazze rivoluzionarie, e in un punto del bosco con un villaggio memoriale-cimitero per le e i compagni di viaggio burattinai e burattinaie.
È ovviamente un posto molto magico.
Non sappiamo se esista qualcosa di simile in Italia, chissà se le e i tanti amici di Paola stiano pensando a qualcosa, nel caso sarebbe bello: un posto per questa comunità piccola e resistente di cui c'è sempre tanto bisogno.