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Health Week Milano Health Week è un’iniziativa europea dedicata a salute, prevenzione, innovazione e benessere.

23/10/2026

Il tumore al seno può riguardare anche le donne più giovani.

Secondo i dati citati dal Dott. Mario Rampa, chirurgo senologo e direttore medico di LILT Milano Monza Brianza, in Italia sono circa 9.000 le donne sotto i 45 anni che ricevono una prima diagnosi di tumore alla mammella.

Un numero considerevole, che il Dott. Rampa lega a quella che definisce «la fascia scoperta»: un'età in cui, osserva, non arriva a casa la lettera che invita a fare i controlli.

Farsi carico di questo tema è, per lui, una responsabilità anche etica: continuare a informare e sensibilizzare le donne giovani, anche molto giovani, perché possano iniziare nel modo corretto il proprio percorso di prevenzione.

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Una fascia d'età da non lasciare scoperta.

23/10/2026

Perché l'Europa considera la sanità un ambito ad alto rischio per l'intelligenza artificiale?

Lo spiega l'Avv. Prof. Edoardo Raffiotta, Of Counsel presso ADVANT Nctm. L'AI Act, il regolamento europeo entrato in vigore nell'agosto del 2024, disciplina gli usi dell'intelligenza artificiale secondo diversi livelli di rischio: alcuni sono vietati, altri richiedono particolare attenzione per la tutela dei diritti fondamentali. L'impiego in ambito sanitario rientra tra questi ultimi.

Non si tratta di frenarne l'uso. Per l'Avv. Prof. Raffiotta, usare questa tecnologia è doveroso, ma con regole chiare lungo tutto il percorso dei dati, dalla raccolta all'elaborazione fino all'output. Perché l'intelligenza artificiale possa supportare al meglio la cura della persona, che è essa stessa un diritto costituzionale.

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Alto rischio, alta responsabilità.

23/10/2026

Il prezzo di una sigaretta non si misura solo in centesimi di euro.

Il Dott. Silvano Gallus, responsabile del Laboratorio di Ricerca sugli Stili di Vita dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, riprende un'idea recente e molto efficace: misurare il costo del fumo in tempo di vita perso.

In media, spiega, una sigaretta costa circa 20 minuti di vita. Un pacchetto, sei o sette ore.

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Un prezzo che si paga in tempo.

23/10/2026

«Voglio continuamente sottolineare la parola malattia.»

Per la Prof.ssa Simona Bertoli, Coordinatrice dei Centri Obesità dell'IRCCS Auxologico Italiano, uno dei problemi più grandi legati all'obesità è lo stigma: l'idea che sia una colpa individuale.

Decenni di studi, spiega, hanno chiarito che si tratta di una malattia a tutti gli effetti: una malattia dell'ipotalamo, con una disregolazione di fame e sazietà, e del tessuto adiposo, che invia segnali alterati.

Il suo invito è a dirlo anche alle persone vicine: rivolgersi ai professionisti, nel modo giusto e il prima possibile, perché con il tempo la remissione può diventare più difficile.

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Una malattia, non una colpa.

23/10/2026

Non solo una questione di ormoni.

La menopausa, secondo la Dott.ssa Raffaela Di Pace, specialista in ginecologia e ostetricia all'Ospedale San Giuseppe, va vista come un momento molto particolare della vita. Spesso, osserva, una donna arriva a questa fase dopo anni dedicati alla cura dei figli o a una carriera impegnativa: è il momento di dedicarsi di più a sé stessa, capire cosa fare e cosa cambiare.

Lo stile di vita, sottolinea, ha un ruolo fondamentale: secondo la stima che cita, incide per almeno il 30-40% sulla salute di una donna in menopausa. Accanto alle terapie, conta usare tutti gli strumenti a disposizione per stare bene e porre le basi per un invecchiamento in salute.

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Tempo di prendersi cura di sé.

22/10/2026

Quanto pesa davvero il fumo di tabacco sulla salute?

Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità citati dal Dott. Silvano Gallus, responsabile del Laboratorio di Ricerca sugli Stili di Vita dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, sono circa 8 milioni le persone che ogni anno nel mondo muoiono a causa del tabacco. In Italia, spiega, oltre 70.000.

Il fumo resta tra i principali fattori di rischio per mortalità e disabilità. Da più di vent'anni, ricorda il Dott. Gallus, si sa che un fumatore vive in media dieci anni in meno rispetto a un non fumatore: una stima che oggi appare persino prudente.

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Dieci anni di vita: il peso reale del fumo.

22/10/2026

Il vicino di casa. Il panettiere sotto casa.

È a loro che pensa Iris Zani, presidente di Amici Obesi Onlus, quando esprime il suo desiderio: che tutti comprendano che l'obesità è una malattia, non un vizio o una colpa.

Il mondo clinico, osserva, lo ha capito. Ora serve che lo comprenda anche la collettività, non solo chi si occupa di obesità. Sostenere chi sta affrontando un percorso di cura, spiega, è un modo concreto per aiutarlo e può contribuire anche a risultati migliori.

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La comprensione comincia sotto casa.

22/10/2026

Tra la dieta e la chirurgia, oggi c'è uno spazio in più.

Per molto tempo, ricorda la Prof.ssa Simona Bertoli, Coordinatrice dei Centri Obesità dell'IRCCS Auxologico Italiano, chi viveva con l'obesità aveva davanti due strade: un trattamento dietetico o un trattamento chirurgico. In mezzo, nulla.

Tra le innovazioni degli ultimi anni, spiega, ci sono anche strategie terapeutiche di tipo farmacologico, strutturate come mai in passato, che possono intervenire sui circuiti che regolano fame e sazietà, alla base dello sviluppo di questa malattia.

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Più strumenti, percorsi più ampi.

22/10/2026

Naturale non significa innocuo.

Sul tema degli integratori, la Dott.ssa Carla Corvaja, dell'Oncologia medica dell'IRCCS Istituto Clinico Humanitas, ha un messaggio chiaro. Il primo passo, spiega, è comunicare: rivolgere al medico ogni domanda sull'opportunità di un'integrazione. Perché anche l'integratore va personalizzato, inserito in un percorso di cura e condiviso con l'oncologo.

L'obiettivo, conclude, è rendere la cura e la vita oltre la diagnosi più complete, basate sulle evidenze e centrate sulle pazienti.

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Prima di integrare, chiedere.

22/10/2026

E se quei cambiamenti fossero già premenopausa?

La Dott.ssa Raffaela Di Pace, medico specialista in ginecologia e ostetricia all'Ospedale San Giuseppe, descrive una sorta di timore della menopausa, che a volte porta a non riconoscere i segnali della premenopausa. Una donna di 45 anni che nota delle alterazioni del ciclo può pensare: «Non sarà la menopausa, arriverà chissà quando».

Ma la premenopausa, spiega, può durare anche molti anni, e paradossalmente alcuni disturbi possono essere persino più evidenti che nella menopausa conclamata. Essere informate, sapere da cosa dipendono e trovare le soluzioni adeguate, sottolinea, può aiutare a stare meglio.

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