15/05/2023
Il presente comunicato per far luce sul dibattito che sta avvenendo sui Social in merito alla piscina Comunale di Milazzo.Teniamo a precisare che, pur condividendo l’attività del Movimento Sportivi Milazzesi,L’ASD SWIMBLU ha obiettivi e scopi sociali diversi. Il movimento sportivi milazzesi , non ha fatto altro che accendere i riflettori su una questione che impatta gravemente sulla società Milazzese, e non esclusivamente sulle società sportive che praticano il nuoto. Notoriamente il Movimento Sportivi Milazzesi interviene considerando tutte le discipline sportive ed abbracciando tutte le istanze, sociali e sportive del territorio milazzese. Pertanto, in questo specifico dibattito ha ritenuto opportuno parlare di un bene pubblico, ovvero la Piscina Comunale di Milazzo, senza mai menzionare la nostra società sportiva, ne tantomeno tutte le altre attività di cui i cittadini Milazzesi potrebbero usufruire se la struttura fosse aperta: Attività riabilitative, Acquagym, Nuoto Paralimpico, Apnea, ecc ecc ; attività che non riguardano solo la SWIMBLU ma anche altri tecnici e operatori dei vari settori.Questo per dimostrare che l’impossibilità del poter utilizzare la piscina comunale arreca danno, certamente alle società di nuoto, ma in modo particolare alla comunità Milazzese.Nonostante il rammarico per questa situazione, la nostra società sportiva non si è posta limiti al problema, e grazie al lavoro svolto dai tecnici e alla fiducia di tutti i tesserati, grandi e piccini non ha mai smesso di svolgere la propria attività, ottenendo risultati molto gratificanti.Cogliamo l’occasione per togliere ogni dubbio:Non è detto che l’apertura della piscina ne determini il nostro ingresso, poichè il nostro primo obiettivo è nuotare in condizioni adeguate visti e considerati anche i costi inerenti a questo sport, che ogni famiglia sostiene.
Finché ci sarà la possibilità, la nostra società continuerà a nuotare presso strutture private anche se questo ricadrà, nostro malgrado, a discapito degli utenti poiché solitamente i costi per nuotare in una struttura privata sono più elevati rispetto ad una struttura pubblica. Anzi rettifichiamo, cosi come descritto sopra è come dovrebbe essere; anche questo risulta un’altro tasto dolente della struttura pubblica che in teoria dovrebbe avere dei costi inferiori proprio perché pubblica.
La denominazione piscina “Comunale” risulta il vero punto della questione :un bene Comune ,gestito da un privato, che la gestisce come fosse la piscinetta gonfiabile del proprio giardino, che forse aprirà o forse no, quasi quasi la sistemo o forse meglio di no, forse non mi conviene perché le utenze sono aumentate , la ripongo in garage per un pò , poi si vedrà ecc ecc.Invito dunque tutte le persone che hanno a cuore questa situazione a riflettere: Il vero problema non è la riapertura o meno della piscina, ma tutte una serie di dinamiche relative alla gestione di un impianto cosi importante e di certo non facilmente gestibile da chiunque.Chi gestisce o gestirà in futuro questo tipo di struttura deve essere consapevole, prima ancora di presentarsi al bando di cosa ne comporta ,senza esserne abbagliato e attratto dall’aspetto economico.Ovviamente anche il ritorno economico di chi la gestisce è fondamentale, come in tutti i settori di investimento, ma prima di ogni cosa bisogna avere a cuore lo sport e poi forse si può pensare di trarne un profitto.
ASD SWIMBLU