04/10/2025
La Avalon Sword, della quale ho avuto modo, gia' in precedenza, di valutare alcuni dei loro giochi, e' una casa editrice messinese, capace di stupirci con la propria creativita' e l'eleganza delle sue opere. Ho parlato, con lodi sperticate, del divertente "Mai 'na gioia", gdr che ci ha fatto sganasciare serate intere, rievocando (ed aggiornando, con personalissime esperienze) piccole sfighe di tutti i giorni, prendendone bonariamente in giro le povere vittime.
Oggi e' il turno di due one screen role diversi fra loro: "Faster Kaiju! Run! Run!" e "Fragments of my broken minds".
Per chi non lo sapesse, gli one screen role sono giochi di ruolo narrativi, completamente privi di manuale, ma contenuti interamente all'interno dello schermo del master, una bella sfida per l'organizzatore, ma anche una bella comodita', per chi preferisce trascinare i giocatori nel proprio mondo inventato, fatto di paesaggi onirici e invenzioni fantasiose.
Nel primo, i giocatori interpreteranno dei kaiju, enormi creature mostruose, dedite alla distruzione delle metropoli giapponesi (ho sentito qualcuno dire "Godzilla"? Alzi la mano il signore li', in fondo), e non solo (i palazzi del Sacco di Messina, distrutti da King Kong e King Ghidorah, sono stati la parte piu' divertente). Il master sara' il Maggiore, il narratore dell'avventura della quale i protagonisti vivranno l'azione adrenalinica. Gli altri, da due a cinque, saranno costretti a viverne ed affrontare le fasi, dallo sbarco e arrivo nella citta', l'intervento delle autorita' e dell'esercito, schierato per distruggerci, la creazione dell'arma capace di schiacciarci ed infine l'arrivo al laboratorio segreto, dove i brutti e cattivi umani hanno portato le uova dei nostri piccoli, per effettuare una serie di spregevoli esperimenti. Affronteremo le sfide armati di due dadi a sei facce, ed in base ai risultati, otterremo Perdita o Minaccia, che ci porteranno a concludere, con successo o esito negativo, la partita. Un gdr appassionante, condotto come una corsa contro il tempo, per salvare i nostri cari e far si' che i nemici non ci debbano mai piu' riprovare.
Il secondo one screen role ci ha visti protagonisti di un viaggio all'interno della mente umana. Saremo Frammenti della nostra personalita' dominante, formati da un Archetipo (ci siamo divertiti, utilizzando il mazzo degli Arcani Maggiori, e lasciare che fosse il destino a scegliere per noi il personaggio dominante), e i quattro aspetti, la Consapevolezza, il Radicamento, la Profondita' e la Finezza. Da Master, ho ideato il motivo che ha portato i viaggiatori ad intraprendere questa ricerca della verita' nascosta dentro ognuno di loro, alla scoperta di un trauma comune, che alla fine li avrebbe portati a capire il perche' la loro vita era stata posta su una determinata strada. I giocatori hanno affrontato i mostri delle loro coscienze, hanno deciso se tornare nel mondo reale o chiudersi in un'esistenza immaginaria, tormentandosi per l'eternita'. Il tutto utilizzando 2d12 per affrontare i propri incubi, i deliri, fino a scoprire se stessi. E' stato il gdr piu' impegnativo, soprattutto per i partecipanti, paragonabile ad un'estenuante seduta psicanalitica, dalla quale ne siamo usciti tutti piu' forti. Al punto che, alla fine, abbiamo tutti (anche il master) sentito la necessita' di parlare, esternare i propri sentimenti, le proprie sensazioni e percezioni.
Due esperienze diversamente divertenti, che non vedo l'ora di ripetere.