Sentieri d'arte e architettura

Sentieri d'arte e architettura Viaggi culturali e visite guidate in Veneto con una storica dell'arte. Le attività possono essere svolte in forma privata o in gruppi di massimo 16 persone.

Ascolto e rispetto: ecco la grande lezione che mi porto a casa da questo caldo, caldissimo, e sorprendente mese di agost...
31/08/2026

Ascolto e rispetto: ecco la grande lezione che mi porto a casa da questo caldo, caldissimo, e sorprendente mese di agosto.

ASCOLTO del mio corpo e RISPETTO dei suoi limiti.

Già da molto tempo sono convinta che IL CORPO SA. Sa più dei medici, più della scienza, più dei mille consigli che arrivano da destra e manca. Il problema è che noi spesso non ci mettiamo in ascolto.

Non lo ascoltiamo quando manda i primi, timidi, segnali. Quando ci chiede di fermarci. Quando sceglie di dolere in un punto piuttosto che in un altro. Quando vorrebbe semplicemente essere al centro della nostra attenzione, solitamente tutta presa dai mille impegni, caxxi e mazzi della vita quotidiana.

E se non lo ascoltiamo noi, chi può farlo al posto nostro? E soprattutto, come possiamo poi rispettarlo? Prenderci cura di lui, nella sua fisicità, e del messaggio prezioso che il suo malanno sta cercando di comunicarci?

Continua nella prossima foto ➡️➡️➡️

Vivo ancora in equilibrio precario.
In alcune giornate mi sembra di stare finalmente bene, poi basta un nonnulla e faccio subito un passo indietro. Il nonnulla in questione, in questo momento, è spesso un grado in più nella colonnina di mercurio o un briciolo di stanchezza non preventivata.

Ci vuole PAZIENZA, mi ripeto ogni giorno.
Quella pazienza che etimologicamente deriva dal latino "patior", soffrire. Proprio come "paziente" - la persona malata, ma anche quella che sa attendere senza perdere la calma - e "passione". Quella di Cristo, certo, ma non solo. Perché passione è anche il sentimento che si prova con forte intensità. Ciò che ci fa ba***re forte il cuore, per dirla altrimenti.

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E quindi dove avrei mai potuto portare come "prima uscita d'arte" il mio cuore malato, se non nel luogo che da sempre accende in me una grande passione?

Se non hai ancora indovinato il luogo in cui mi sono divertita ad immortalare questi fiori di loto, guarda la prossima foto e tutto ti sarà chiaro... 😊

Appena arriverà il momento di riprendere in massima sicurezza la mia attività, sappi che ripartirò - come sempre! - proprio da qua...

Due lottatori!Per alcuni minuti è come se ci fossero stati due pugili dentro al mio cuore in quella caldissima domenica ...
25/08/2026

Due lottatori!

Per alcuni minuti è come se ci fossero stati due pugili dentro al mio cuore in quella caldissima domenica di inizio luglio.

A volte incazzatissimi. Sembravano proprio non volersi dare tregua e tutto batteva all'impazzata.

Poi, di colpo, hanno rallentato oltre misura. Solo battiti singoli.
Lenti.
Molto lenti. Forse troppo, lenti.
E per di più ognuno con un ritmo e una forza tutta sua.
Una violenza mai percepita prima.

Quasi come se quei due combattenti volessero sfondare le pareti dell'organo che i cinesi chiamano "L'Imperatore", tanto è fondamentale per il funzionamento e la sopravvivenza di tutto il resto.

E infine... l'arresto!

Pochi, brevi, infiniti secondi in cui con grande incredulità ho pensato: "Ahhh, allora è proprio così che dovevi arrivare...".

Continua ➡️➡️➡️

Eh già! Pur essendo cardiopatica, ho sempre pensato che la mia morte non avverrà a causa di una crisi cardiaca.

Il mio caro cuore malato ha infatti già dimostrato in più occasioni di che pasta è fatto. E se finora non si è fatto mettere al tappeto dai colpi mancini che hanno colpito a più riprese me e i miei cari, non si arrenderà di certo davanti ad un'asticella del mercurio più alta del solito o alla vecchiaia che avanza, no?!?

Immagina dunque la sorpresa nel momento in cui il signorino si è fermato proprio mentre me ne stavo distesa con le gambe all'aria sotto ad un cielo popolato da Artemide e le divinità tanto care a Tiepolo!

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Non so descrivere la pace e il senso di profonda serenità che ho provato dopo quell'attimo di sorpresa iniziale.
E soprattutto non so da dove sia uscita la manciata di parole che in quel momento pensavo sarebbe stata l'ultima:

"GRAZIE! SEI STATA BELLISSIMA...".

Nei giorni seguenti, raccontando l'episodio ad amici e parenti, qualcuno giustamente mi ha fatto notare: "Monica, ma come caxxo ti è venuto in mente di definire bellissima una vita così piena di disgrazie e sofferenze?".

"Oddio, sai che non lo so proprio..." è stata la mia unica risposta. "Eppure, NONOSTANTE TUTTO, io la percepisco proprio così".

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Più passa il tempo e più mi rendo conto che c'è un errore di fondo in quest'ultima affermazione: il "nonostante" dovrebbe

Ore 7.00 del mattino. Esco di casa in punta di piedi e con il cuore che batte più forte del solito.Questa volta non è l'...
23/08/2026

Ore 7.00 del mattino. Esco di casa in punta di piedi e con il cuore che batte più forte del solito.

Questa volta non è l'ennesima crisi aritmica, ma il tamburellare allegro della felicità. La felicità silenziosa che nasce dalle piccole cose.

Quelle che dai per scontate, quando tutto fila liscio, e che diventano tremendamente preziose quando la vita ti fa lo sgambetto. Costringendoti, in un battito di ciglia, a ripiegare su ritmi ben lontani dai tuoi.

Tra queste piccole cose, per quanto mi riguarda, c'è la possibilità di uscire di casa sul far del mattino per fare quattro passi e un po' di ginnastica sulle pendici del colle dietro casa.

[continua nella prossima foto]

Questa prima uscita mattutina segna l'inizio di una nuova fase della mia vita, di cui voglio tenere traccia pure qui.

Domani accenderò nuovamente il pc e con molta calma inizierò a rispondere a tutte le e-mail lasciate in sospeso in questi mesi.
Pian pianino inizierò a inserire anche alcune brevi visite guidate sul sito internet e a rispedire di tanto in tanto qualche newsletter.

Tutto senza alcuna fretta, però!

Forse non è un caso che stamattina io abbia incrociato più volte proprio questa chiocciola qui. Come forse non è un caso neppure il fatto che il mio cuore abbia deciso di arrestarsi per ripartire poi con nuovi ritmi.

Prima di tornare operativa tra arte e architettura voglio però raccontarvi ciò che ho imparato nelle settimane trascorse tra ospedale, convalescenza domestica e inaspettate vacanze montane.

Sono lezioni che non si trovano sui libri, né appese ai muri dei musei. Alcune sono state un bel ripasso di "lezioni di vita" già acquisite in altre circostanze; altre delle piacevoli e a volte toccanti nuove scoperte.

Ci sentiamo presto, quindi...

Ho perso il conto di quante volte ho rivissuto, raccontandola a familiari ed amici, la scena che si è svolta in questa s...
05/08/2026

Ho perso il conto di quante volte ho rivissuto, raccontandola a familiari ed amici, la scena che si è svolta in questa sala di Villa Valmarana ai Nani esattamente un mese fa. Domenica 5 luglio. Nelle prime, caldissime, ore del pomeriggio.

Ho ritrovato questa foto, scattata pochi minuti prima dell'intensa crisi cardiaca, solo qualche giorno fa sul mio cellulare. Non ricordavo di averla fatta, quindi immaginate un po' che sorpresa!
È il salone principale della villa, che avevo fotografato già decine di volte in vita mia, ma puntando sempre l'obiettivo verso le luminose tonalità di colore affrescate da Tiepolo sulle pareti e sul soffitto. Non è stato così quella calda domenica di inizio luglio...

Quel giorno, varcando la soglia della villa, avevo sentito il bisogno di rallentare il passo per immortalare al volo il giardino retrostante prima che entrasse il gruppo alle mie spalle. Senza saperlo, stavo fotografando proprio il punto dove di lì a poco me ne sarei stata per più di mezz'ora con le gambe all'aria mentre il cuore si divertiva a improvvisare nuovi ritmi in attesa dell'ambulanza.

Dopo un paio di settimane d'ospedale e una decina di giorni di convalescenza con assistenza continua, stanotte ho dormito nuovamente da sola: come non festeggiare, dunque, questo piccolo, grande passo condividendo la mia gioia insieme a voi?

Certo, continuerò a vivere murata in casa finché le temperature non torneranno ad essere umane, ma intanto inizio a sognare il giorno in cui potrò tornare nuovamente operativa. Sicuramente più saggia e prudente di prima...

"Quando riesci a provare gioia, anche in questi tempi terribili, è come se stessi toccando l'eternità, perché quando pro...
24/06/2026

"Quando riesci a provare gioia, anche in questi tempi terribili, è come se stessi toccando l'eternità, perché quando proviamo gioia è come se ci riconnettiamo con noi stessi così come siamo destinati ad essere, come se il male non esistesse".

È questa la frase che mi colpisce maggiormente tra le molte raccolte da un veterano ucraino ed esposte a Venezia in occasione de . Mi fa subito pensare a uno dei brani di Hemingway che leggerò domenica prossima, durante il tour sulla Grande Guerra tra Bassano e il Monte Grappa. Un brano che mi stupí molto la prima volta che lo lessi e che mi sembra acquisire ancora "più senso" alla luce di queste parole.

"Still Joy - from Ukraine into the world" è il titolo dell'esposizione collaterale ospitata a Palazzo Contarini Polignac, dove le testimonianze di gioia raccolte tra soldati e prigionieri di guerra sono il filo conduttore di installazioni artistiche di vario genere. A me è piaciuta molto e non posso far altro che suggeritela, se ti trovi a passare nei dintorni delle Gallerie dell'Accademia. Potrebbe essere, ad esempio, un'ottima idea al termine della visita alla mostra di Marina Abramovic, che proporrò ancora nei prossimi mesi.

Tra le varie installazioni esposte a me è piaciuta particolarmente "Refugees" di Zhanna Kadyrova. Sono piante sopravvissute ai bombardamenti russi all'interno di scuole, biblioteche e cliniche, a cui l'artista ucraina offre rifugio temporaneo in musei e spazi espositivi, che si trasformano così in luoghi di cura e di accoglienza. Sono ancora vive e pian pianino si stanno riprendendo, nonostante l'adattamento ai nuovi ambienti non sia facile. Proprio come per i rifugiati che si muovono sulle proprie gambe.

Vederle dialogare con le gigantografie degli ambienti distrutti da cui sono state prelevate fa ve**re la pelle d'oca. Chissà se troveranno una casa stabile anche loro, prima o poi...

Un'intera giornata al fresco, tra gli Altipiani di Asiago e Lavarone, per scoprire cosa accade tra queste cime negli ann...
22/06/2026

Un'intera giornata al fresco, tra gli Altipiani di Asiago e Lavarone, per scoprire cosa accade tra queste cime negli anni terribili della Grande Guerra.

La visita, condotta in collaborazione con , collega appassionato di montagna e storia militare, sarà l'occasione per
✓ fare un bel trekking storico tra le trincee, le gallerie e gli osservatori del Monte Cengio
✓ visitare Asiago, città completamente rasa al suolo durante la prima guerra mondiale
✓ scoprire il Forte Belvedere per comprendere le dure condizioni di vita dei soldati inviati a comba***re in alta quota
✓ rendere omaggio ai soldati italiani e inglesi sepolti nei suggestivi cimiteri militari di Val Magnaboschi

L'itinerario, snodandosi tra Veneto e Trentino su entrambi i lati del fronte, vuol essere un invito a riflettere su quanto possa essere breve il passo che porta gli alleati a diventare nemici e su quanto labile sia, sempre, il confine tra torto e ragione.

Vi aspettiamo a temperature umane!
📍 Monte Cengio - Val Magnaboschi - Asiago - Forte Belvedere
🗓️ sabato 27 giugno
⏰ ore 9.30
⌛7,5 ore
🌐 prenotazioni su sentieri arte.it

"Ma vi sembra di essere all'interno di un cimitero?" chiedo dopo un bel po' che ce ne stiamo seduti all'ombra del Padigl...
20/06/2026

"Ma vi sembra di essere all'interno di un cimitero?" chiedo dopo un bel po' che ce ne stiamo seduti all'ombra del Padiglioncino della Meditazione.
"Noooooo..." rispondono in coro gli adulti. Chi sussurrando, chi scuotendo leggermente il capo.

"A me sì..." dice, timida eppur convinta, un'unica voce. È quella di Giovanni, 12 anni.
"Davvero?" chiedo allibita, cercando di nascondere un po' la delusione. "E quindi non ti piace stare qui?".
"Sì che mi piace...".
"E allora cos'è che ti fa pensare di essere all'interno di un cimitero?".
"Questo SENSO DI TRANQUILLITÀ. C'è in tutti i cimiteri e c'è anche qua...".

A questo punto non posso far altro che guardare in un colpo solo tutti gli adulti ed esclamare: "Ahhhh... se non ritornerete come bambini, non entrerete mai, diceva qualcuno! Sono sempre più convinta che forse è proprio questo l'insegnamento più bello di tutto il Vangelo...".

Continuo a ripensare a questa scena, oggi. Con un'unica domanda che mi frulla nella testa: in quale momento delle nostre vite iniziamo a guardare la Morte con sospetto e con terrore?

E, vi dirò di più, mi sorge pure un dubbio: che non sia, quello, lo stesso momento in cui diventiamo in qualche modo adulti? Ovvero smettiamo di guardare alla Vita con la magia e la fiducia che alberga nel cuore per imparare a governarla con le corazze generate dai timori della mente.

Chissà...

Dovevi andare in Cina e invece sei volato in Cielo, caro Cleto...È stato questo il primo pensiero che mi è venuto in men...
19/06/2026

Dovevi andare in Cina e invece sei volato in Cielo, caro Cleto...

È stato questo il primo pensiero che mi è venuto in mente stamattina all'alba, leggendo il messaggio con cui Alessandro gentilmente mi informava che ieri sera sei partito per il Grande Viaggio.

Non è stata una constatazione sul senso imprevedibile dell'esistenza umana, ma un omaggio al tuo modo di Essere. Alla tua personalissima maniera colorata di giocare con la vita, spostando l'asticella di ciò che ancora avresti potuto fare un po' sempre più in là. Un po' sempre più "in su", per l'appunto.

Ci siamo conosciuti grazie a Carlo Scarpa, ricordi?

Cinque anni fa mi hai aperto le porte del tuo studio semplicemente per parlarmi di lui. Tu che sei stato in contatto con designer e architetti di fama internazionale, non ti sei fatto alcun problema a dedicare del tempo ad un'illustre sconosciuta che si diverte a collezionare "memorie autentiche" sul Professore.

Forse dovrei salutarti con le immagini dei vostri "Argenti", ma conoscendoti sono certa che saprai cogliere perfettamente quanto queste foto, scattate il mese scorso nel tuo nuovo showroom, parlano di te - del tuo estro creativo e della tua innata capacità di creare relazioni - facendo al contempo l'occhiolino a lui.

Mi piace immaginarvi di nuovo insieme, seduti a tavola con le posate ispirate dai fiori di loto. A godervi la vostra nuova vita con spensieratezza, consapevoli di aver fatto del vostro meglio per riempire le nostre di bellezza.
E di questo vi sarò eternamente grata! 🙏

Per il prossimo weekend ho inserito un'unica visita guidata in programma, ma è quella capace di riempire, da sola, un'in...
17/06/2026

Per il prossimo weekend ho inserito un'unica visita guidata in programma, ma è quella capace di riempire, da sola, un'intera settimana di bellezza.

Conto sulla voglia di mare che caratterizza ogni inizio estate per averla per un po' tutta solo per noi e sull'orario mattutino per poter godere di temperature ancora piacevoli.

Non aggiungo altro perché sapete già che questo è il mio luogo del cuore e che, per quanto mi riguarda, andrebbe visitato in tutte le stagioni, a tutte le ore del giorno e della notte e con ogni condizione atmosferica.

Non trovate, poi, che ammantata con il giallo del grano e illuminata da un cielo al profumo di Magritte sia bellissima anche da lontano?

Che sia benedetto "quel senso della campagna" che tanto desideravano i Brion!
Ma ne parleremo meglio sabato, dai...

Vi aspetto!
📍Tomba Brion a San Vito di Altivole
🗓️ sabato 20 giugno
⏰ ore 9.45
⌛ 2 ore
🌐 prenotazioni su www.sentieriarte.it

Ieri sera un'amica mi ha chiesto quanto tempo ho impiegato per uscire da un momento difficile della mia vita, che ora st...
17/06/2026

Ieri sera un'amica mi ha chiesto quanto tempo ho impiegato per uscire da un momento difficile della mia vita, che ora sta affrontando anche lei.
Ho iniziato a raccontarle la mia esperienza, poi è caduta la linea e ci siamo scritte che ne parleremo nei prossimi giorni. Poco dopo sono andata a dormire e come sempre la notte ha portato consiglio. E il consiglio è tutto qui. In questa foto scattata domenica durante il tour "Tra castelli e mirtilli".

Non ero mai stata in un mirtilleto e devo dire che sono rimasta letteralmente incantata dalle diverse tonalità di colore che assumono i mirtilli in fase di maturazione. Ecco, dunque, la risposta che darò d'ora in poi a chi mi chiede QUANTO TEMPO.
Quanto tempo mi ci è voluto per elaborare la morte di mio fratello. Per superare il dolore lancinante che sancisce la fine di un grande amore. Per accettare l'allontanamento di un figlio che inizia a percorrere la propria strada. Per trovare il coraggio di dare le dimissioni e aprire partita iva.

Non c'è un tempo prefissato che valga universalmente per tutti, visto che ognuno di noi è diverso dagli altri e lo è anche "da sé stesso" nei diversi momenti della propria vita. Ma soprattutto è inutile - e forse pure dannoso - fare confronti. Confrontare la propria vita con altre può creare un senso di inadeguatezza o innescare inutili aspettative. E queste ultime, si sa, spesso si trasformano in delusioni.

A volte, poi, i tempi possono sembrare pure maturi, ma magari non lo sono ancora del tutto. Me lo hanno insegnato domenica proprio i mirtilli! Quelli che a prima vista appaiono tutti uguali nel loro bel colore scuro. Mentre la dolcezza, che testimonia la vera maturazione, dipende dal colore del cerchietto che circonda il picciolo. Un dettaglio che nessuno nota, ma che in realtà fa la differenza...

Non ci resta, quindi, che DARE TEMPO AL TEMPO e goderci la bellezza delle diverse fasi della nostra vita. Anche delle più asprigne, quelle che vorremmo saltare a piè pari. Guardali infatti quanto sono belli i mirtilli con quella coroncina rossa in testa e la pelle che arrossisce timidamente.
E se non li hai ancora mai visti dal vivo, ti aspetto il prossimo anno a Marostica! 🤗

Indirizzo

Villaggio De Gasperi
Marostica
36063

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 19:00

Telefono

+393294876651

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