10/08/2026
FEDERICO II, IL PALATIUM E LA RINNOVATA INTESA TRA LUCERA E JESI
La serata del 7 agosto 2026, nella Fortezza Svevo-Angioina di Lucera, accanto alla maestosa mole del Palatium Svevo, ha unito il racconto della storia e la volontà di costruire il futuro a partire da essa.
A precedere l’apertura del Villaggio Medievale e della 43ª edizione del Torneo delle Chiavi, l’Archeoclub d’Italia APS – sede di Lucera “Minerva” ha promosso un appuntamento culturale intitolato “Dal Palatium di Federico II al Polo Museale Stupor Mundi”, moderato dall’arch. Anna Pia Urbano, segretaria dell’Archeoclub, e articolato in due momenti: il futuro del Palatium e il ritorno di Jesi nel percorso di collaborazione con Lucera.
Ad aprire i lavori, i saluti del presidente dell’Archeoclub Walter di Pierro, del consigliere nazionale di Archeoclub d’Italia Sabino Silvestri, del sindaco di Lucera Giuseppe Pitta, del consigliere regionale Antonio Tutolo, degli assessori Daniela Pagliara e Micky De Finis e del consigliere comunale Gianni Finizio.
Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre espresso un ringraziamento al presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Foggia, Tiziano Bibbò, e alla consigliera Federica De Luca, per il patrocinio concesso all’evento.
DAL PALATIUM AL POLO MUSEALE “STUPOR MUNDI”
La prima parte dell’incontro è stata dedicata alla storia del Palatium e alle prospettive di restauro e rifunzionalizzazione, illustrate dall’ing. Salvatore Fabio De Vita e dagli architetti Michele Zolli e Pasqualina Casiero.
È stato presentato il percorso progettuale e il quadro degli interventi previsti, in vista della realizzazione del futuro Polo Museale: un progetto in evoluzione che punta a coniugare conservazione, ricerca, conoscenza e nuova fruizione, restituendo al Palatium un ruolo centrale nella vita culturale della città.
Nel corso dell’incontro è stato ripercorso anche l’iter progettuale, avviato con il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica del 2016, approvato dal Comune nel 2019, proseguito con la gara Invitalia del 2021 e con l’approvazione del progetto definitivo nel 2025 e di quello esecutivo nel 2026.
Tra le funzioni previste figurano spazi museali, una mediateca, una sala conferenze e spazi per eventi open-air, nell’ambito di un intervento di restauro fondato sui principi del minimo intervento e della distinguibilità.
Il percorso proseguirà anche attraverso un nuovo appuntamento di progettazione partecipata con lo Studio Associato Guadagno e Carafa di Caserta, previsto per il mese di settembre, che coinvolgerà istituzioni, associazioni, scuole e tecnici nel confronto sulle prospettive di gestione e valorizzazione del patrimonio.
LUCERA INCONTRA JESI NEL NOME DI FEDERICO II
La seconda parte è stata dedicata alla tavola rotonda con la delegazione del Comune di Jesi e la rappresentanza della Fondazione Federico II Hohenstaufen.
Sono intervenuti il sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo, la responsabile dell’Ufficio Turismo Federica Micheli, il presidente della Fondazione Paolo Mariani e la vicepresidente Franca Tacconi. Sono inoltre intervenuti nuovamente il sindaco di Lucera e il presidente dell’Archeoclub, che ha ripercorso brevemente la storia del gemellaggio del 1970.
L’assessora alla Cultura Maria Angela Battista ha quindi dato lettura del nuovo Protocollo d’Intesa per la cooperazione istituzionale e culturale tra le Città di Jesi e Lucera, sottoscritto successivamente dai due sindaci.
Un passaggio concreto per rinnovare quel legame storico, non una semplice celebrazione del passato, ma l’avvio di una nuova stagione di collaborazione nei campi della cultura, della ricerca, del turismo, dell’istruzione e della valorizzazione del patrimonio culturale.
E soprattutto un passo verso la nascita del “Patto delle Città Federiciane per la Cultura e la Conoscenza”. Una rete che vuole trasformare l’eredità di Federico II in un patrimonio vivo, capace di parlare anche al presente: dal dialogo tra Oriente e Occidente alla scienza, dalla tutela del patrimonio alla legalità, dall’ambiente all’intelligenza artificiale.
Nella stessa prospettiva si inserisce il Premio Giornalistico Scolastico Nazionale “Federico II – Raccontare il futuro”, rivolto ai giovani e pensato per fare della conoscenza e del giornalismo strumenti di educazione e partecipazione.
Dopo 56 anni, il “proclamato patto di amicizia” tra Lucera e Jesi torna a tradursi in un impegno concreto, grazie al lavoro del Direttivo dell’Archeoclub d’Italia APS – sede di Lucera “Minerva” e, in particolare, all’impegno della socia Giovanna Sasso, promotore dell’iniziativa. Il percorso ha trovato nel consigliere comunale e presidente della Commissione Cultura Gianni Finizio il riferimento istituzionale per il suo sviluppo in ambito comunale. Un ringraziamento va anche ad Alessandro Strinati, presidente dell’associazione Imperiales Friderici II, per la collaborazione, e a tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito a riannodare questo storico legame.
La serata si è conclusa con una visita guidata delle delegazioni al Palatium e alla Fortezza, a cura del vicepresidente Simone De T***a.