Favela

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09/10/2026

POSIZIONE

Li dove l'hardcore smembra il dolore il senso, la piazza delle aspettative il pari a zero, dove l'autostima viene calpestata, per quanto possa avanzare il risultato il tempo della ricezione. È una musica del maestro che stona, controtempo il fatto apprezzato venduto un colpo in canna che agita la folla. Io non provengo dai salotti borghesi non sono quel genere di umano, vengo da strade che tagliano cocaina che arrangiano rapine, da strade di gente che lavora e cerca di campare con cio' che ha, non provengo da strade di azzardo di finte principesse. Cresco con durezza come i diamanti ma il valore non è quello, il mio gioiello non è debole non lascio trascinare il carro a chi non ha forza per farlo. Mi distacco da quello che preghi o da quello che piangi cresciuto con i pesi alle caviglie non dimentico chi arrangia storie o le speculazioni facili. Se possiedo il carato lo scrivo, lontano dai populisti perbenisti dai contorti tradimenti. Vivo la strada il suo scambio, il suo male. Non voglio accudire manifestazioni o prese di posizioni, il mio verso libero, dipinto della rappresentazione esce dalla metrica che ricerco, possiede fervore è una terra desolata, la solitudine la poverta' la passione il verso aggiunto alla protesta. Non possiedo il cambio della virilita' non possiedo il gesto della decisione, viaggio oltre il tempo per avere riscontro di cultura, pesa il fiore di loto, nella stella malvagia il canto della verita' il suo prototipo di sopravvivenza. Quando equilibra il peso di spese e ritorno, vince il suo valore cosi campo nel suono dell'underground dove niente mi viene perdonato, neanche le lacrime.

05/10/2026

LA COSPIRAZIONE DEL NUMERO UNO

La lingua italiana esprime nel significato il suo prestigio Latino l'oro del sapere, lemma della stilo che sputa il mio carato hardcore sulla vetta della mia cospirazione. Il decennio che ha dato ragione ai falsi, ai furbi con cui ho condiviso il pane. Tutti i primi ad accingersi alla mia vicenda poetica sono loro i quali arringano a denti stretti i loro fallimenti, esaltati dai torti e le bugie nascoste per mantenere saldo il pezzo di autostima che gonfia l'anima e la fama di realta'. Il vezzo con cui cio' si espone è un fare mitomane con cui i cospiratori ballano l'inimicizia dentro le loro vicende, facendo lo sputtanamento della persona, la quale del mio carato poi ne e' il poeta stesso. Proprio di me che sto solo sulla mia democrazia di sinistra, tutti loro che hanno fatto infamia su di me, nel mio singolo volteggio nell'epoca leggenda della ragione per cui fui, tra quei pagliacci e da quei pagliacci tradito e chiuso dentro il pregiudizio del pazzo. Sapere della mia cospirazione per mangiare del mio lavoro e sopraffare con invenzioni della legge, la mia opera di prestigio e parlare del mio contesto come fosse loro, nel tradimento piu' volgare da chi non avresti mai pensato. La mia reazione è stata soggiogata come malattia mentale, quando i fatti erano ben chiari ai miei occhi della schiera di cospiratori. Ancora prima di questo, mi somministrarono la droga, una schiera diversa di cospiratori, proviene da Roma e Milano fu di quest'ordine la segreteria. Pavia fu il luogo d'esecuzione. Io persi anni della mia vita tra le bugie le negazioni, gli affanni e la legge a cui loro fecero ricorso insabbiando nella bugia le loro malefatte, i loro crimini su di me. L'overture della mia carriera, fu una strage della mia anima, una negazione dell'espressione e gli anni passati furono un grosso delirio di inconsapevolezza. Lo psicologo mi chiede le cause, gli eventi, la realta', è che le persone che mi circondavano avevano un parere di invidia una macchinosa forma delirante pagliaccia e bugiarda, che porta a dare delle spiegazioni indovute a chi chiede del poeta, gia' colpito dall'attacco psico-politico. Del mio hardcore brucia la verita' della cospirazione che negli anni ha incriminato il mio lavoro, passando sulla lama del giudizio mentale, nessun asc**to e poca considerazione reale. La vicenda non conclude il passo ma io tralasciai la guerra a loro per arrivare a una fine, la stessa fine che sputa il carato della verita' custodita nell'anima, di chi e di cosa so, della fattezza delle guardie e della bugia raccontata come verita', non sono pazzo, assolutamente sono stato colpito e poi deriso e tradito da chi non puo' dire di essere il numero uno della letteratura della sua generazione.

02/10/2026

PATIBOLO MODERNO

La realta' costa la sua banconota sporca, costa la faccia che porta, costa il suo sogno. Il tuo partito è una bugia dagli anni novanta, la cattedra della mia strada è in fondo alla via, li dove la tua bugia non performa. La verita' soltanto vista ha il timbro di certezza, quando o dove l'infinito la racconta. Parlando con la storia che ti fattura la menzogna, ti ritrovo sul patibolo. Questa c**t dei settanta sembra in mano a chi fa giustizia, preparando il colpo ti ho sentito sussurrare una preghiera, un pianto di pieta' per quanto la forca ne' possa avere. Cosi fu recitato dal colpo in canna:" Su questo palco di grande mediazione abbiamo ottenuto un compromesso. Tale è vero a dire che la grande colpa e la grande rovina della nazione è questo partito di questa faccia, di questa preghiera pietosa di questa bugia. La realta', conferma analogicamente la perversione nel pensiero della gente che ti ha votato, a cui il tuo partito ha esatto il premio con punizione di illusione e ignoranza. La democrazia è stata spacciata per sottodittatura di passato e ideologia irripensabile. Il tuo aratro ha perso, il tuo rossetto è falso e il tuo sogno è un senso di sopraffazione. La stupidita' del popolo ti ha reso a capo e di bugia e stupidita' il popolo hai nutrito. Per questo la giustizia rende il colpo a te, che mascheri il fallimento di successo. La linea è quella dagli anni novanta, allora come oggi l'imbarazzo è il piatto forte del menu del governo. E per democrazia, tu sarai giustiziata. E cosi ci libereremo da questo fango, da questa cancrena che affascina gli asini."

Latte e Calce lo trovi da Feltrinelli.
14/09/2026

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www.thenismo.artIl sito è aggiornato, il prodotto gira in strada.
04/09/2026

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THE UNDERDOGPer la competizione ho sempre la cartuccia di ricambio: il sound della provincia, l’asfalto dove piazzo e ve...
04/09/2026

THE UNDERDOG

Per la competizione ho sempre la cartuccia di ricambio: il sound della provincia, l’asfalto dove piazzo e vendo il ritmo delle automatiche, i pezzi da cento per ritiro e pagamento. Il contratto dell’editore al cinquanta per cento, mattine d’estate pianifico questo movimento per evitare il fallimento. Un colpo grosso in borsa sull’argento, copre le spese tiene alto il mento. Pago la SIAE per i miei diritti ma rubano i contenuti…...

31/08/2026

Note d'Arte pt.4

26/08/2026

DEL MIO REALISMO

L'aderenza con la storia, quando perde attrito scivola e traspare in strade diverse dalle conoscenze. Il dolore cresce nella solitudine e nel vocabolo lí dove non c'è risposta o concretezza adatta ad un pensiero e cosi svolta nel malpensiero e nella freddezza. Ho passato anni fuori dalla mia cerchia di giovane poeta, sui lussi della malavita cercando il diamante della resurrezione. Ho perso il quadro della mia provvidenza ho c**tivato cocaina in Colombia e ho venduto il sapere del crimine a prezzo esagerato. Sono volato nel fiume di sangue dei pazzi che hanno tradito, cio' che io non sono mai riuscito pur tentandoci di tradire. All'Inferno dove tutto brucia le dita con cui tocchi il cibo non ho voluto abbandonare l'ossigeno. Mi sono chiuso dentro una molecola d'acqua e ho navigato gli oceani della malvagita' ho perso tutto ho lasciato tutte le speranze alle mie spalle, ho murato i desideri nei bicchieri rotti della sbornia. Non ha l'idea, non ha la ballata della gioia, non ha i denti per mordere non ha la voglia di esserci di stare sul tempo e cosi veloce e profuga la ragione nel crimine muore. Il tutto compreso di sete di sangue degli squali assassini dei giri loschi, una perdita nel vuoto un buco mai colmato, un vero disastro. Il pezzo dei miei peggiori anni sulle note del pianoforte abbandonato, nella dimora degli spacciatori di strada. Ho racc**to l'ultimo centesimo e l'ho puntato sulla mia vittoria, in questa partita dove la quota era un milione a uno contro di me. Sono in guerra contro la faccia dell'arte e della musica che offre il cabaret politico, la bellezza del narcisismo ricco di ricchezze mai avute, il mio pendolo è coerente e abbandona quella specie che ostenta e rende la parola come un fango da cui trarne un profitto una resa morale un essere accettati millantando denaro e opere d'arte. La convenienza dei passi narcisi rende l'egoismo più sconfinato e trovo parallelo tra crimine e stato questo confronto sul mio bilancino preciso, che calcola il grammo di madreperla che ti vendo. Lascio dietro di me un fatto poetico surreale, mi sto agganciando a un realismo, di strada di vita mai raccontata di realta' violenta, di passato e di novita' di strada, dopo quasi trent'anni ho spento la giostra della piazza, ho girato tutto sulla sua faccia opposta e ho scommesso su di me tutto quello che avevo. La guerra è la stessa contro la finzione, il costo del mio passato è un frammento di diamante che vale il prezzo della lettura e della pressione dei cilindri sull'ordine di falsita' a cui io ho detto addio, contro di esso dalle fanghiglie del crimine del nuovo millennio sulle cime della poverta', dove lo scritto della penna scava con il suo carato il peso della verita'. Il racconto ebbe valore e il pregiudizio ottiene conforto, la cassa si riempie e quel sorriso non è più una cicatrice, questo realismo che ha vinto la sua preda, è il valico della tenebra per me poeta, di storia moderna di storia viziata dalla censura, di becchi giudiziari di fanciulle tradite. Ho pesato il mio tempo, su queste strade, sono libero e presente, la strada risponde con le stesse bugie mascherate da altre bugie, la circostanza che il media abbia soggiogato il dolore e la ripresa in gioia e guadagno, il fermo immagine di un'indagine dei miei versi, la rottura tra coloro che avanzano il dire come una canzone utile alla coscienza e quindi narciso e chi sta ancora sulle stesse strade sporche ma con piu' consapevolezza che tutto questo lusso millantato tra i crimini ha tolto a molti rendendogli cio' che non hanno capito, o il fare cristallino che non esiste più a chi ha dato a chi ha fatto a chi è stato colpito dalla macchina politica. La realta' è singolare, il mio singolarismo ha scommesso sulla mia penna, una g***k che scrive la storia e il realismo del tempo che tutti vivono, sul volto della luna che non si mostra, che combatte la dittatura mediatica e le sue malefatte nei silenzi notturni tra un cliente e l'altro.

24/05/2026

SCORRE

Scorre dentro le vene questo tempo, non lascia momenti i ricordi, tiepide oasi del nutrimento su questa storia che riscuote il freddo degli anni sulle strade frequentate le piazze cantate. È una storia che taglia il freddo del dolore sana quel pregio che portava i carati alle gole delle malefatte. Poeta della tempesta del gelo dei proiettili i buchi alle mani che scavano i fondi dei troni della disperazione di quel crimine che rende il fatto del tormento che ti corre dietro come uno sbirro che vuole piegarti. Se conosci il termine scrivilo in forma nel registro della bibbia del vento che soffia fino a quando puo'. Poeta, non dei baci alle fanciulle non d'amore eterno, basterebbe poco refertare il cuore aperto nella luce del desiderio, una voce d'autore che riflette il canto di chi ha volgato il verbo sulle onde giovani e poi non più giovani della vita e della sua strada. Il pregio della conoscenza il fatto della fama il pacco servito sul tavolo delle infamie a chi diceva di me morto di me povero perduto tra la fame che ha fatto di me un poeta. Scrivo dallo studio sono un'elite rado al suolo le vostre babeli capitaliste nei versi che mi scorrono nelle vene su questa strada, in fondo al vicolo con poca luce dove smazzo il mio pregio letterario.

Indirizzo

GroundFloor
Lodi

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