18/09/2026
Tantissimi anni fa ricevetti un dono dal valore inestimabile. Quando fui accolto all’interno di questo gruppo di pazzi esagitati, ero poco più che un ragazzo, inconsapevole di aver ricevuto in regalo molto più che responsabilità e tanti grattacapi da risolvere. Avevo ottenuto ispirazione, coraggio, appartenenza, uno scopo e, ancora più importante, un posto da chiamare casa e delle persone da poter considerare famiglia.
Il tempo passa, la vita cambia, e diciassette anni dopo rileggo quelle stesse emozioni che provavo nelle parole scritte da tutti i presenti in questa magnifica foto. Ho riflettuto su cosa siamo e cosa vorrei diventassimo come fiera. Ho cercato la soluzione ai problemi in lungo e in largo ricordandomi infine di averla avuta sempre davanti ai miei occhi, chiara e limpida nei sorrisi di chi ha lavorato spalla contro spalla per ti**re su questo evento.
Ecco perché in questo post non voglio parlare del Lamezia Comics XVII, dei partner o degli sponsor. Voglio parlare delle persone che restano dietro le quinte, che si caricano il peso di tavoli, sedie, gazebo, allestimenti, installazioni per creare un’edizione che possa diventare motivo di orgoglio. Delle persone che accolgono tutti i visitatori e gli ospiti con un sorriso stampato in faccia nonostante le notti insonni passate a pianificare e di quelle che sostengono gli altri correndo per tutta la fiera come messaggeri divini.
C'è stato un momento in cui questa gente ha dovuto attraversare la pioggia torrenziale e smettere di temere i fulmini di una tempesta che sembrava intenzionata a spegnere ogni speranza. Sotto la pioggia scrosciante ho capito che questa responsabilità che sentiamo di avere come organizzatori del Lamezia Comics è come una torcia che teniamo alta per riscaldare chi ha freddo e illuminare la strada di chi verrà dopo di noi.
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